Agatyn e Athan: donne guerriere – Bozza Capitolo 5° de “La Gemma di Mïw – Parte 2”

Sto lavorando al 14° capitolo del seguito de “La Gemma di Mïw”  e come sempre durante la lavorazione devo sempre fare un passo indietro nei capitoli precedenti per controllare errori e incongruenze cronologiche, perchè la storia che ho in mente è vasta e spesso può capitare di perdere qualche pezzo. Bisogna essere attenti a tutto, non solo alla parte ortografica, per evitare di lasciare qualche “bloopers” all’attenzione dei lettori. In questo salto indietro tra le pagine, mi è capitato di rileggere il 5 capitolo le cui protagoniste sono due donne guerriere, già presenti nel primo libro: Agatyn e Athan. Donne di età diverse, temperamenti diversi che nel primo libro hanno combattuto però per un ideale comune: La Pace e la salvezza di Ardamithrisil e per riportare la Gemma di Mïw sulla testa di un sovrano puro e degno. In questo secondo libro però… complici alcuni nefasti eventi che sono successi dopo la fine del primo libro, le loro strade sembrano separarsi drasticamente. Sono particolarmente affezionata a questi due personaggi… diciamo che nei miei libri ce ne sono molti di personaggi e io li amo tutti alla stessa maniera come figli miei, ma naturalmente ce ne sono alcuni che ho particolarmente a cuore: Ioldaer, Lyzzial, Talisker (che compare in questo secondo libro per la prima volta) e ovviamente Agatyn e Athan.

Mi ha fatto molto effetto rileggere ora questo 5° capitolo che avevo scritto mesi fa… in alcuni casi mi sembra di intravedere tra le righe alcune situazioni del mondo reale, interazioni umane mutate nel tempo e per molteplici situazioni: quanto siamo fragili e incostanti come il vento, noi umani… Pur essendo ancora una bozza di capitolo, soggetta ai cambiamenti fisiologici della lavorazione,  voglio comunque farvi leggere il loro dialogo, magari anche voi riuscite a trovarci qualche aspetto della vita reale, ognuno con la propria visione soggettiva. CONTINUA A LEGGERE DOPO LE FOTO ——>

BOZZA

La Gemma di Mïw – Parte II

Capitolo 5

II Epoca Alquä – Anno 119 – Mese I

La neve ancora non si era affacciata nelle desolate Terre di Ildisia, ma strati di ghiaccio la coprivano ben bene, fin dalle prime ore del mattino. Un sole pallido provava a scaldare quella superficie dura e finemente decorata mentre altri raggi si adagiavano in orli e frange lungo la linea sinuosa delle rovine della cittadella, che si ergevano imperiose. Athan avanzava su quella terra che un tempo era la sua casa e le sembrava quasi non riconoscerla più. L’ombra di morte di Lord Vilfred non vi era più eppure qualcosa era cambiato. La ragazza soldato stringeva le redini e le tirò a se fermando il cavallo. I suoi occhi grigi spaziarono l’orizzonte innanzi a se, per comprendere quanto fosse cambiata la sua terra natia. La punta del naso fuoriusciva dalla folta pelliccia che adornava la sua armatura Alquӓ e qualche ciocca biondo cenere si muoveva spinta dal vento freddo.

“Il tempo cancella le storie, le vite e i ricordi…” mormorò Athan.

“Sei sicura che lo abbia fatto davvero?” chiese una voce di donna alle sue spalle. Athan piegò il capo lateralmente aspettando che Agatyn sopraggiungesse accanto a lei poi riportò lo sguardo sulle rovine della cittadella.

“Forse è solo una leggenda…il tempo cancella solo i sentimenti… ma i ricordi… questi dannati rimangono fino alla morte… e  fanno male più di una spada!” rispose Athan laconica. Agatyn si fermò accanto ad Athan. Entrambe le donne coraggiose avevano affrontato un viaggio enorme, fuggendo dall’assedio di Luvat’hil. Durante quei momenti epici e terribili, avevano cercato di offrire il loro aiuto al fine di proteggere il sovrano e Lyzzial dalla furia cieca di Ioldaer ma la forza dei ribelli oscuri aveva sovrastato ogni velleità e coraggio. Furono costrette a fuggire lontano da dove infuriava la battaglia e a piegarsi alla forza indomita di quelle creature dannate.

“E’ incredibile come la pace sia difficile da raggiungere  e poi mantener costante mentre l’odio si genera e prolifica rapido come un contagio, che strano paradosso delle nostre esistenze” seguitò Athan spronando al trotto il suo cavallo per avvicinarsi alla cittadella.

“Per l’amore e la pace ci vuole costanza… sacrificio… e le strade sono sempre in salita… l’indole dannosa degli esseri viventi, di qualunque specie siano,  porta a cercare sempre la strada più semplice, dovresti saperlo ormai…” le rispose Agatyn.

“Eppure tu non hai mai perso le speranze…” ribatté Athan che non sembrava avere la stessa capacità di risollevarsi dai momenti oscuri.

“Tu combatti l’odio con l’odio… è questo che fa proliferare l’oscurità. Tu fai della vendetta la tua sola arma… anzi direi che ora tu combatti per la vendetta e non per la pace… non cerchi la luce anche in chi sembra apparentemente non possederla…” rispose Agatyn guardandola con severità. Athan sulle prime non rispose. Non poteva certo dare torto alla donna. Il male che le avevano fatto, riassunto in quelle decine di cicatrici sul corpo, avevano scolpito l’altare del suo inestimabile odio verso il mondo in cui viveva e che le aveva portato via gli affetti più cari.

“Se tu riuscissi ad estirpare la rabbia e la vendetta potresti divenire un guerriero ancora più grande e saggio… è quella l’arma in più per raggiungere la pace… questo ci hanno sempre insegnato i nostri progenitori… gli Alquä. Puoi ferire il tuo avversario ma se in lui scorgi la scintilla della luce è tuo dovere non affondare la lama… ma estrarla e poggiare la tua mano pura sul suo cuore… “ concluse Agatyn.

“Eppure Lyzzial ha avuto per un istante il coraggio di uccidere il suo amore più grande… pur sapendo che in lui c’era l’energia sottile che aveva generato Aelven… lui è tornato perché l’Oscurità l’ha salvato… quindi ciò che affermi con tanta decisione non è poi un meccanismo così perfetto” ribatté Athan con un cipiglio severo.

“Le tue parole mi fanno male… e mi spaventano…” mormorò Agatyn guardando Athan che tacque senza più nulla aggiungere alla conversazione. Le due donne proseguirono lungo il sentiero che conduceva al fiume Nenyu, quel fiume che era stato il campo di battaglia  qualche anno prima, della grande battaglia tra umani, gli Yaàrcalen e gli Alquӓ. L’erba era alta e cresceva rigogliosa forse alimentata da quei cadaveri che nessuno aveva reclamato dopo la guerra.

“Eppure qui la pace sembra essere tornata padrona…” mormorò Agatyn guardandosi intorno. Tutto era cambiato. Muschio ed erbe rampicanti si erano impossessate delle rovine della Cittadella. Gli altri villaggi attorno ad Ildisia si erano popolati di nuovo.

“Che strana alchimia… ora la pace regna negli umani mentre l’odio impazza al di là di Endolia… lotte intestine e fatti personali… forse dovremmo lasciare che gli Alquӓ si scannino tra loro!” commentò ironica, Athan.

“Cosa vai blaterando? Sei una di loro non ricordi? Hai giurato fedeltà a Lyzzial e alla Regina Menelyë  quando il patto di fratellanza tra i due Regni è stato di nuovo sancito… come puoi parlare così dei tuoi progenitori? E poi di Lyzzial non ti importa nulla?” chiese stizzita Agatyn verso la ragazza che continuava a spronare il suo destriero attraverso quella pianura silenziosa. Si limitò a sollevare appena lo sguardo su Agatyn e un leggero sorriso sadico le si dipinse sul volto.

“Lei non ha fatto nulla per me… in fondo ha scelto l’amore del suo carnefice e non quello di chi le è stata sempre accanto fin da quando era piccola…” seguitò buttando fuori forse troppi bocconi amari che ristagnavano nella sua anima e nella sua gola.

“Un amore o un’amicizia non devono essere messe in prima piano quando si è nella tua condizione… e bisogna accettare la sconfitta… il mondo è pieno di persone a cui puoi donare i tuoi sentimenti , quando poggi la tua armatura a fianco al tuo giaciglio e riposi le membra stanche dal dovere… presto troverai la tua strada…” rispose Agatyn tentando di placare quell’insolito comportamento di Athan. Forse la vita militare aveva iniziato a stressare la ragazza, forse le atrocità della guerra le avevano esacerbato l’animo.

“Non sono più un soldato di Luvat’hil… Luvat’hil è morta per sempre…” rispose Athan secca. Agatyn decise di porre fine a quella discussione e si ammutolì ma mantenne lo sguardo fermo sulla ragazza. Il suo istinto le stava suggerendo qualcosa ma per questa volta non riusciva ad ascoltarlo. La fiducia che riponeva in Athan era  forte come l’acciaio. Una volta giunte fin sotto le mura della Cittadella, le due donne scesero da cavallo. Athan si avvicinò ed osservò con attenzione. Il pesante portone di legno non vi era più e dentro le mura tutte gli edifici erano diroccati, mangiati dall’erba e dal tempo. Il vento faceva muovere ancora qualche drappo che penzolava dalle torrette di guardia. Athan si voltò verso i resti delle botteghe e delle fattorie che risiedevano al di fuori delle mura. Tutto era distrutto e disabitato, ma la ruota del vecchio mulino ad acqua ancora girava, sospinta dalla forza del fiume Nenyu.

“Qua non c’è più nulla…” mormorò la ragazza stringendo gli occhi, a causa della luce del sole che, seppur filtrata dalle nuvole, era comunque accecante e fastidiosa per gli occhi grigi di Athan.

“Perlustriamo la cittadella,  poi pensiamo al resto…” esclamò Agatyn lasciando le redini del suo cavallo che trotterellò vicino al fiume per bere e mangiare quell’erba rigogliosa accarezzata dal vento.

“Che intendi fare? Guardaci! Siamo in mezzo al nulla… siamo vive per miracolo!” chiese Athan sconsolata, allargando le braccia. Agatyn non riusciva a comprendere quello strano smarrimento ed egoismo che lentamente stava trasformando Athan.

“Siamo fuggite da Luvat’hil con un promessa, non ricordi? Cosa ti sta succedendo Athan?” rispose Agatyn percorrendo ad ampie falcate lo spazio che la separava dalla ragazza. Cercò di scuoterla col tono di voce, parole dure e decise ma che non sortirono alcun effetto. Athan la guardò di traverso.

“Dobbiamo ricostruire Ildisia, riconquistare la fiducia degli abitanti di queste lande, donare loro una guida affinché possano sperare che il peggio sia definitivamente passato… e non possiamo dimenticarci dei nostri fratelli al di là di Endolia!” incalzò Agatyn, ma il suo tono di voce e le sue parole irritarono ancor di più Athan.

“No! Sono stufa degli Alquä, sono stufa di inseguire qualcosa che non esiste… la pace così come l’amore sono mete irraggiungibili e nemmeno la mia spada può nulla contro le variabili incontrollabili di questo mondo! Tanto meglio morire!” urlò Athan sguainando la sua spada e la indirizzò sulle vene del suo polso sinistro ma Agatyn le fu immediatamente sopra per non permetterle quel gesto infame.

“Fermati non farti sopraffare dalla follia che gli strascichi della guerra spesso lasciano in ogni soldato di buon cuore!”  esclamò Agatyn durante la colluttazione. Le due donne rotolarono a terra ma Athan in un attimo fu sopra Agatyn e iniziò a colpirla con pugni violenti al volto. La donna si difese come poteva.

“Sei un’ingenua! Sei una folle” gridava Athan che tentò successivamente di strangolare Agatyn. Le sue mani piene di cicatrici si annodarono sul collo esile della donna dalla lunga treccia bionda, che tentò di strapparsele di dosso per sopravvivere. Sollevò il bacino e le gambe per disarcionare la ragazza che la teneva schiacciata a terra col suo peso e ci riuscì. Rapidamente puntò i piedi sul suo stomaco e la spinse via con forza. Athan rovinò con la schiena a terra respirando affannosamente e guardando con odio Athan. Si pulì la bocca sporca di saliva e una leggera ferita si aprì sul suo labbro superiore. Sputò in terra rialzandosi di scatto.

“Che tu sia maledetta… tu e tutti gli Alquӓ!” concluse la ragazza urlando con fiato aveva in gola, quasi straziandosi le corde vocali e vincendo la potenza del vento che non riuscì a deviare via la sua voce. Indi si voltò e riprendendo il suo cavallo, se ne andò al galoppo senza voltarsi indietro.

Agatyn non tentò di fermarla. Aveva capito che nel cuore della ragazza era morto ogni sentimento umano.

“Un’altra anima vittima di questa aria avvelenata che fa marcire ogni energia sottile…  ogni fiammella diventa sempre più debole…” mormorò Agatyn che chinò il capo per poi tornare a guardarsi intorno. Il fischio del vento la faceva sentire sempre più sola in quella cittadella fantasma. Poi con una calma quasi incredibile nonostante la situazione, oltrepassò l’arco in muratura che una volta sormontava il pesante portone di legno della cittadella. Innanzi a se quelle mura che sembravano ancora scosse dalle grida della battaglia della Prima Epoca Alquӓ. Avanzò passo dopo passo ricordando ogni singola parola di quella gloriosa e al tempo stesso drammatica giornata, quando la pace era l’obiettivo di molti. Ora non rimanevano che una manciata di spade spezzate e qualche pietra annerita dal fuoco di Matgar. Con coraggio la donna iniziò a strappare con le mani l’erba alta che stava ricrescendo, accatastandola sul sentiero. Trascorse tutto il giorno in questa opera sfiancante, tra il freddo e il vento che tagliava l’aria come un ascia ghiacciata. Poi cercò in lungo in largo utensili ed oggetti che le potessero servire. Trovò riparo in un’ala del Palazzo delle Arti rimasta miracolosamente intatta. Lo stendardo del vecchio  Ordine dei Mecenati di Ildisia penzolava strappato in più punti, scosso dalla corrente che nonostante tutto si insinuava lungo le rovine umide. La notte scese e non vi era più luce intorno. La donna accese un fuoco sfruttando quanto era rimasto del grande camino del Palazzo Reale del defunto Lord Vilfred Lochlainn. Il calore del fuoco e la luce rossastra di quelle fiamme, la cullarono finalmente in un sonno tranquillo che le mancava da troppo tempo.

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La Prefazione de #LaGemmadiMïwparte2

Ho sempre lasciato la scrittura della prefazione di un libro, alla fine del processo creativo, ma stavolta ho sentito la necessità di farlo quando manca ancora un pò alla fine de #laGemmadiMïwparte2
Lo faccio perchè è il momento giusto… quando sento che sto perdendo la rotta, quando sento che l’Oscurità vuole nuovamente impossessarsi della mia anima e della mia penna, io mi difendo scrivendo, riprendendo in mano la mia psiche e la mia penna per non farmi spersonalizzare. L’ansia è davvero una brutta bestia da domare, ma io voglio saltarci sopra come il Dovakin sulla groppa di Alduin*  e far si che se ne vada di nuovo per altre terre desolate.
Oggi ho voluto ricominciare a scrivere, quasi violentando la mia anima che si stava facendo imprigionare di nuovo… Perchè è giusto che la realtà ci possa e ci deve a volte portare via dal nostro mondo fantasy, ma non è giusto che in questo scambio tra vita reale e vita da scrittore, l’ansia possa metterci il suo viscido zampino.
Quando leggerete #LaGemmadiMïwparte2 e la sua prefazione, troverete un guerriero che sta provando a sconfiggere i suoi demoni.

Prefazione de #LaGemmadiMïwparte2

Ci sono momenti della vita che a volte prendono il sopravvento su noi stessi e sul nostro cammino. Spesso sono situazioni importanti che richiedono la nostra completa attenzione ed energia, ma a volte si tratta solo di pensieri e ansie inutili che se non tenute a bada rischiano di farci perdere di vista i nostri obiettivi nonché l’obiettivo principale della nostra esistenza: vivere. Il senso della vita per me è questo, vivere quanto più possibile senza la ricerca spasmodica di un qualcosa di effimero che possa sostituire ciò che di potente abbiamo a disposizione: le emozioni. Nella mia vita semplice cerco di non dare spazio alle ansie, piuttosto voglio accogliere le emozioni che posso trarre da cose reali ed estremamente potenti: il mare ad esempio,oppure viaggiare, vivere in sintonia e tranquillità con tutti gli esseri viventi che mi circondano, far si che sia la Luce e non l’Oscurità, a guidare il mio cammino. In tutto questo direi che mi sento decisamente un Alquä ed è per questo che scrivere e’ una delle armi a cui tengo particolarmente. La mia vita è costellata di cose belle che però ho lottato per avere. Tutto è arrivato secondo i piani e secondo il tempo necessario e adeguato. Come insegnano le divionità dei Caliel. Ho attraversato e continuo ancora ad aattraversare momenti tendendi all’Oscurità… sono stata anche sul punto di divenire quasi un Vlosserim (volendo personificare i momenti oscuri della vita con alcuni dei miei personaggi) , ma appellandomi al prezioso bagaglio sensoriale ed emozionale, all’amore verso le persone della mia vita, cerco sempre di tornare ad essere ciò che voglio continuare ad essere: una cercatrice di parole per descrivere mondi paralleli, in tutto e per tutto simili ad Ardamithrisil, dispensando ove possibile, questa mia stessa Luce che illumina il sentiero della mia vita. L’Oscurità è sempre lì. Irius e Qirva sono sempre fluttuanti. Spesso si travestono da persone affabili o da pensieri ruminanti, ma io ho imparato a riconoscerli e provo a difendermi. E scrivere è quindi la mia difesa, raccontare storie fantasy è un’arma affinchè il mio cuore sia più leggero e la mia anima  sia più sottile. Leggere libri altrui è lo stesso, così come viaggiare. La vita reale in fondo si articola in complesse alchimie così come la vita di tutti i personaggi de “La Gemma di Mïw”. Per questo scrivo. Per questo nasce questo secondo libro e dedico un po’ della mia Luce Interiore a te che stai leggendo.”


 

MSA VLOG – Manu Scripty Author Vlog #00 – La mia giornata tipo

Faccio un esperimento…. e vediamo che succede… non so se lo continuerò oppure mi fermerò qui… ma voglio provarci…

Dopo due anni che smonto e rimonto, pezzi di video che raccontano la mia vita, voglio iniziare una nuova avventura su youtube. Non ho mai caricato nulla di “personale” sempre per timidezza, paura di sbagliare, ed il pensiero fisso che mi fa dire “ma che lo faccio a fare tanto alle persone non interessano i miei libri e le mie attività”. Ma poi guardandomi intorno e vedendo quante persone ci “hanno messo la faccia” per arrivare a comunicare i propri sogni, ho capito che al di là dello schermo c’è sempre qualcuno che vuole ascoltarti… anche se non sono tanti… e poi magari quello che hai da dire interessa più di qualcuno e allora questo ti stimola ancora di più a parlare al “tuo” gruppo di ascoltatori. Tante sono le persone che ho conosciuto attraverso i loro vlog e che mi hanno trasmesso ottimismo e voglia di fare. C’è il loro zampino in questa mia “rinascita” e alcuni di loro li ho anche citati più volte nella mia pagina, perchè amo mostrare chi ha talento, amo scambiare le mie idee con loro. Io li ringrazio per avermi dato questa spinta. E così eccomi qui a caricare su youtube la puntata #00 del MSA Life&Vlog… Manu Scripty Author Vlog… un materiale un pochino datato (ma sicuro molto più recente di quelli che ho smontato e rimontato anni fa e non è detto che magari non li userò per fare una puntata con tutti i CUT di questi due anni) con cui mi presento.

Voglio raccontare chi sono ed utilizzare i video per veicolare in maniera più completa ciò che da sempre comunico attraverso i libri che scrivo. Dopo anni di idee messe in un angolo, l’anno scorso ho iniziato a disegnare i tratti caratteristici del mio modo di essere scrittrice: ho creato questa pagina facebook agganciata a tutti i principali social, per avere la possibilità di far conoscere non solo le cose che scrivo ma anche di comunicare attraverso foto, video e altre attività di cui mi interesso, il mio modo di essere. Mi piace comunicare in tanti modi, non solo attraverso la scrittura ma anche attraverso creazioni manuali (come ad esempio il fare cosplay), attraverso i viaggi e le collaborazioni che faccio (ad esempio la collaborazione ai testi col canale GUERRE STELLARI CHANNEL e i miei viaggi raccontati attraverso la playlist “SCRIPTYPLANET” del mio canale youtube ). Ci ho pensato molte volte prima di iniziare a lavorare a questi video e sopratutto prima di pubblicarli. Si hanno sempre delle remore nel “metterci la faccia” ma ora è giunto il momento di farlo. Magari molti penseranno che sono video troppo banali e mal fatti (sono un apprentice videomaker quindi sto imparando piano piano) ma io ci metto il cuore in tutto quello che faccio e sicuramente qualcuno potrà apprezzare questo tipo di video. Quindi non aggiungo altre parole, se volete conoscere la giornata tipo di una scrittrice semi sconosciuta vi basta cliccare su play e benvenuti nel “MSA Life&Vlog – I momenti di Manu Scripty Author”

Se vi piace, continuate a seguirmi… se non vi piace pazienza… ma io ci ho messo il cuore e la testa, perchè condividere con le persone un sogno è già di per se una graziosa magia… scrivere è la mia linfa ed è questo ciò che voglio raccontarvi di me.

My point of view on “Star Wars Episode 8 – THE LAST JEDI” – SPOILER ALERT!

Siamo quasi in chiusura del 2017… un anno per me fantastico sotto moltissimi aspetti e quello che verrà sento che sarà l’anno della svolta ed io farò di tutto per far si che lo sia davvero. Stavolta non vi lascio il solito post col bilancio del 2017 e gli auguri ma piuttosto vi lascio il mio piccolissimo punto di vista su un qualcosa che mi sta molto a cuore: STAR WARS e nello specifico su THE LAST JEDI uscito il 13 Dicembre 2017. Mi ero ripromessa di vederlo di nuovo prima di giudicare per non giudicare di pancia, ma a distanza di una settimana qualcosina la voglio dire.

Mi raccomando, per chi non ha ancora visto il film,  in questo post ci saranno degli spoiler ma solo nella seconda parte, sarete comunque avvisati quando finirà lo spoiler alert.

Allora dove eravamo rimasti? Ah si… Rey affronta il dorso di una parete rocciosa a picco sul mare… ed infine lo vede. Lui è li….La leggenda vivente Luke Skywalker è a pochi passi da lei che senza esitare ulteriormente si avvicina e trae dalla sua scarsella la preziosa lightsaber.

Con timore ed un’espressione commossa la porge a Luke…e noi tutti li ad attendere: l’accetterà? Si domanderà chi è quella ragazza? Un’attesa lunga due anni… congetture, ipotesi e nel frattempo altre domande che affollano la testa del fandom di Star Wars Chi sono i genitori di Rey? Chi è Snoke? E nel frattempo giù ancora notizie succose come ad esempio una nuova trilogia in programma dopo episodio 9 (Old Republic?) e forse anche una serie tv. Il tempo scorre e la tensione aumenta.

Finalmente il 10 ottobre durante il Monday Night di Football Americano viene rilasciato il trailer che ovviamente invece di dissipare un poco  la coltre di nebbia in cui brancola il fandom (me compresa) mischia ancora di più le carte. Il trailer è montato ad arte per farci credere tutto e il contrario di tutto… e li riparte il toto domande da un milione di dollari… poi le anteprime… le foto degli attori sul Red Carpet del Royal Albert Hall di Londra, gli scleri perché qualcuno spoilera di brutto… tutto questo è il bello dell’attesa e finalmente in sala… ecco…La mia prima impressione durante i titoli di coda? Sono rimasta spiazzata sulla mia comoda sedia Isense… non riuscivo nemmeno a farmi domande anche perché non ce ne era motivo, il film aveva ha spazzato via ogni dubbio su alcune questioni in sospeso… come una gomma da cancellare… foglio nuovo! Come a volere dire… ok voi della vecchia guardia siete abituati a non farvi domande, in fin dei conti vi siete mai chiesti chi fosse Darth Vader la prima volta che lo avete visto comparire sullo schermo? Mentre voi giovani Padawan accoliti Disney sapete chi era, ve l’hanno detto i vostri genitori ma per voi abbiamo in serbo qualcosa di nuovo.

FINE PARTE SPOILER ALERT – SE NON AVETE VISTO IL FILM MEGLIO NON PROSEGUIRE CON LA LETTURA PIUTTOSTO FATE UNA PASSEGGIATA CON BB8

 

 

 

 

 

 

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Uscita dal cinema commentavo col mio ragazzo e con gli amici di EmPisa…una lunga chat fino alle 2:00 di notte, ero veramente delusa. Continuo ad esserlo anche ora a distanza di tempo,  ma non da ciò di cui si parla molto in questi giorni (troppe battute, i porg, le suorine dell’isola, Leila Supergirl,  il merchandising e altre cose del genere di cui i fans stanno discutendo animatamente sui social da una settimana ormai) sono delusa perché sono uscita dal cinema confusa, senza il fomento e la voglia di andare a indossare i miei costumi da cosplay Star Wars, senza la verve di accendere la mia lightsaber e farmi la foto figa davanti al cartellone fuori dal cinema… mi sentivo tradita come se avessi di fronte un film che non ho riconosciuto. E’ colpa mia, ho pensato. Mi sono aspettata troppo?  Troppi rewatch della Saga? Cosa volevo vedere? Un già visto, volevo ancora sentirmi protetta dal codice Jedi… e vedere magari una degna uscita di scena di Leila, una commemorazione per la grande Carrie Fisher ma così non è stato, anzi Leila finisce in piedi qUesto ennesimo scontro con l’Impero, tranne suo fratello che va a fare compagnia a Obi Wan, Anakin e Yoda. Tutti personaggi nel film ribadiscono più volte il concetto de I JEDI NON ESISTONO PIU’, LA FORZA E’ OVUNQUE BASTA RESPIRARE PROFONDAMENTE.  Tutti i colpi di scena (Luke che getta la spada, Yoda che compare a fare due chiacchiere con Luke, Kylo Ren che alterna momenti di spirito e benevolenza combattendo addirittura al fianco di Rey a scenate da persona che ancora non ha capito da che parte stare… Snoke infilzato) mi hanno fatto sobbalzare ma per poco, l’emozione si fermava in un istante, non avevo il tempo di godere appieno dell’epicità della scena perché subito dopo una risata mi coglieva di sorpresa. Insomma sembrava di vedere un attaccante che dribblava tutti i suoi avversari, tu stavi li per esultare e lui tirava la palla alle stelle. Ecco… non ci si riusciva ad esaltare durante le scene di questo film. Cosa è successo? Tutti in questi giorni ci stiamo chiedendo dove sia l’errore, se sia di un pubblico che non si accontenta mai, di un pubblico della vecchia guardia legato a vecchie tradizioni, oppure la Disney che vuole solo macinare soldi e nulla più… io mi sono fatta un idea e nel mio caso  la colpa è principalmente mia, mi aspettavo un film diverso, più adrenalinico e spettacolare che mischiasse il nuovo stile al vecchio stile come avevo visto nel RISVEGLIO DELLA FORZA ed invece sono rimasta delusa perchè questo film sembra voler chiudere di fretta qualsiasi legame col passato di SW e delle trame principali. Ogni personaggi ce lo ripete, da Kylo Ren fino a Luke, Yoda… tutti ci vogliono dire “RAGAZZI ORA NOI CE NE ANDIAMO IN NAFTALINA E VOI ASPETTATEVI D’ORA IN POI PERSONAGGI NUOVI E TRAME NUOVE… TUTTO CAMBIERA'”. Oltre questo io personalmente ho trovate tante sbavature a livello narrativo e incogruenze, colpi di scena dosati male, umorismo messo a caso, scene ridicole (Leila Supergirl ad esempio)… la figura di un Jedi ridotta ad un vecchio brontolone che non si comporta da Jedi (cioè tu percepisci il lato oscuro in tuo nipote Ben, sangue del tuo sangue e invece di riportarlo sulla retta via decidi di ucciderlo?Obi Wan mica ha ucciso Anakin piuttosto ha cercato di riportarlo sulla retta via fino alla fine, così si comporta un Jedi, poi è chiaro alla fine si è dovuto difendere… )

Insomma proprio non riesco a farmelo piacere questo film e mi dispiace porca miseria, perchè l’ho aspettato tanto. Il Risveglio della Forza, seppure cominciava a dare segni di un nuovo che avanzava e che ben si amalgamava col vecchio stile, per lo meno mi aveva gasato tanto, era un film godibile… c’era il futuro di SW ma anche il passato… TLJinvece sembra un grande calderone senza un filo logico, trame spiegate e chiuse in fretta e furia perchè bisogna CAMBIARE L’ARIA.

Phasma che era un personaggio bellissimo muore di corsa… in uno scontro banalissimo e mai epico. Finn ridotto ad una macchietta e Rose un personaggio inespresso. Alla fine i droidi sono i più fighi di tutti. Il mio BB8 è sempre fantastico e R2D2 in pochissime scene con Luke è stato in grado di farmi piangere e ricordare i vecchi tempi. Come avevo scritto anche sui social, mi riprometto di guardare nuovamente questo film per vedere se tutta questa delusione può magari essere solo una cosa passeggera. Magari mi spoglio di ogni aspettativa e di ogni legame col passato e provo a calarmi nell’innovazione che Disney vuole dare alla saga… prossimamente magari scriverò un nuovo post in merito ma per ora… della nuova gestione Disney di SW il film che preferisco è ancora ROGUE ONE e lo sarà un bel pò.

Un piccolo saluto a Carrie Fisher…a quasi un anno dalla sua scomparsa: comunque sia stato il film, vederti ancora lì è stato bellissimo…

Ciao Principessa Leila.

Che dire… fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e nel frattempo colgo l’occasione per farvi i miei migliori auguri di Buon Natale e di un 2018 stellare!

a presto

Manu Scripty Author

Guerre Stellari Channel

Finalmente è on line il canale “GUERRE STELLARI CHANNEL” uno spazio su youtube dedicato a tutti i fans della più grande e longeva saga cinematografica.  Cliccando su link potrete guardare la prima puntata di questo magazine in cui verranno trattati molti argomenti inerenti a Darth Vader&co. Sono molto felice di collaborare con questo canale perchè mi permettere di scrivere di una delle cose che più mi piacciono, appunto Star Wars ,ma anche perchè mi piace molto lo spirito del gruppo che è animato da tanto entusiasmo e voglia di divertirsi e far divertire. Insomma amici della Galassia Star Wars iscrivetevi al canale e continuate a seguirci per le prossime puntate.

ps. in questa prima puntata ci sarà anche la mia voce 😛

CONTEST GRAFICO”NUOVA IMMAGINE COPERTINA” PER LA PAGINA DI FB

Cari amici readers, sulla mia pagina fb ufficiale (cliccate qui) è attualmente on air un contest grafico per dare una nuova veste alla mia foto copertina. Potete votare i lavori fino ad oggi in gara, il vincitore riceverà una copia gratuita del mio libro “LA GEMMA DI MÏW – Part. 1”. La copertina vincitrice sarà usata come copertina per tutti i miei social e anche su questo blog. Ad oggi è in vantaggio il lavoro di Fabio Orlandi. I lavori in gara sono caricati in un album apposito in cui potete votare mettendo un like. Se invece volete partecipare con un vostro elaborato di seguito il regolamento. Siete liberi di usare la vostra fantasia e qualsiasi applicazione o programma di grafica.
La partecipazione al contest è totalmente gratuita e non ha nessuno scopo di lucro se non quello di stare in fissa tutta quanti per la grafica e per la mia creatura edita “LA GEMMA DI MÏW PARTE 1”

Quello che dovrete fare è semplice:

1. Inviate tramite messaggio privato alla pagina, la vostra idea, tenendo presente che come unici requisiti l’elaborato dovrà comprendere il logo MANU SCRIPTY AUTHOR (che trovate nella foto profilo) e avere le dimensioni di una copertina fb (Larghezza: 828 pixel – Altezza: 315 pixel e formato .png) e se volete la vostra firma sull’elaborato e i loghi di tutti i miei social network

2. Sarà possibile inviare gli elaborati fino al 30 Novembre

3. Durante il periodo di invio sarà creato un album dove saranno mostrati i lavori e sarà possibile votarli.

4. Sarà possibile votare già da ora e fino al 31 Dicembre

5. Una volta terminate le votazioni, l’elaborato che avrà più like vincerà il contest.

6. Il premio in palio è una copia del mio libro “LA GEMMA DI MIW parte 1” che potrebbe essere consegnato a mano se siete di Roma (così con la scusa ci si fa anche un bel selfie da caricare sulla pagina e su tutti i miei social per festeggiare il vincitore) oppure se non siete di Roma vi verrà inviato con una spedizione ordinaria o tracciata (a richiesta). Inoltre il vincitore avrà ovviamente la sua copertina caricata sulla mia pagina.

7. Il vincitore, se già possiede una copia della “Gemma di Miw – parte 1” potrà scegliere di ricevere una copia degli altri miei libri già pubblicati (TUTTO L’AMORE DELLA LUNA, I RIFLESSI DELLA LUNA, DI SOGNI IN CELLULOIDE, GOCCIA DI SPADA) oppure riceverà una copia de “LA GEMMA DI MIW – PARTE 2” non appena sarà pubblicato.

8. Durante il periodo delle votazioni e dell’invio degli elaborati vi darò aggiornamenti sul contest.

9. Qual’ora ci fossero degli ex –aequo oppure gli elaborati siano pochi o con i like non si arriva al quorum, decreterò io il vincitore del contest, fermo restando che in tal caso tutte le copertine partecipanti saranno utilizzate, a periodo di un mese ciascuna per dare valore al lavoro svolto e per ringraziare tutti i partecipanti.

Per qualsiasi chiarimento in merito sono a vostra disposizione.

Quindi forza con le vostre creazioni vi aspetto e vi ringrazio per la vostra attenzione e ricordate “SIATE UN TUTT’UNO CON LA FORZA E LA FORZA SARÀ CON VOI 😊💪🏻👍🏻”

Lucca Comics 2017

Sono passati appena due giorni dalla chiusura del LUCCA COMICS, del mio primo Lucca Comics e sono ancora frastornata come se fossi uscita da un frullatore, forse due giorni sono pochi per metabolizzare la grandiosa esperienza che ho avuto il piacere di fare assieme al mio compagno Daniel e al gruppo EmPisa Star Wars Fan Club, non so se e quando mi riprenderò. Ho una confusione nella testa, non so quale emozione provare per prima, se nostalgia, allegria, soddisfazione, felicità, adrenalina… forse è giusto che siano così mischiate in un grande fluido luminoso come quello di una Saber. Potrebbero sembrare parole eccessive o parole al vento per chi non vive queste situazioni, ma quello che sento è tangibile. Non è tanto un discorso relativo alla maestosità della fiera, la più importante in Italia (ora ho le prove, posso dirlo con assoluta certezza), ma più qualcosa legato allo scambio umano che avviene in un gruppo: Tralasciando l’approccio “sociologico” nell’analisi delle interazione umane (deformazione professionale) stavolta io ci sono dentro in un gruppo e ne sento le vibrazioni e le energie che ogni componente emana. I ragazzi del gruppo EmPisa, coloro che come me condividono la passione per Star Wars (ed in genere per tutto ciò che è legato al cosidetto mondo geek/nerd) sono tutti meravigliosi dal primo all’ultimo. Ne avevo conosciuti un po’ già a Giugno allo Star Event ma a Lucca ho avuto modo di conoscere anche gli altri. Abbiamo trascorso 5 giorni tutti insieme (chi ha fatto tutti i giorni, chi è arrivato prima e chi dopo) condividendo uno spazio piccolo dove cambiarci e lasciare le nostre cose “ingombranti”, aiutandoci l’un l’altro, prestandoci le cose, vivendo praticamente 10-12 ore al giorno a stretto contatto. Ognuno ha fatto il suo per la riuscita delle attività del gruppo, alcuni poi sono stati impegnati tantissimo subendo lo stress e le sollecitazioni che spesso eventi così importanti comportano. Può esserci il momento scazzo, il momento serio come è giusto che sia, come le regole di un gruppo umano impongono, ma quello che poi alla fine resta di tutto ciò è la nostalgia e la consapevolezza che “il patrimonio umano” non ha prezzo. Quello che ci si porta dentro quando si fa un’esperienza del genere è troppo prezioso, è una di quelle cose che a distanza di giorni, mesi, anni… ricorderai sempre col sorriso amaro e la dolce nostalgia.  Giorni che hai aspettato e desiderato e poi  trascorrono veloci e quasi non riesci a stare al loro passo, maledendo il tempo e il suo “illimitato potere” come direbbe Palpatine. L’unica cosa che si può fare e godersi gli attimi, secondo per secondo, scattando foto o facendo video che immobilizzano per sempre il presente che si sta vivendo. Indossare i panni dei proprio eroi per qualche giorno è una splendida emozione, così come vedere bambini e adulti che ti scattano foto e sorridono compiaciuti e partecipi di quella tua felicità. E allora gli resituisci un sorriso appena accennato perché devi continuare a rimanere nella parte mentre sfili (questo è essere Cosplay…anzi direi questo è essere PARTE DI UN GRUPPO, essere EmPisa) ma loro lo sanno e sanno che quella foto verrà magnificamente bene perché in quell’istante c’è davvero il Jedy, o il Sith o il Ribelle, sceso sulla terra per qualche giorno dal suo pianeta e dal mondo fantastico di Star Wars. La cosa che mi fa immenso piacere poi è vedere come la fatica dei mesi passati a lavorare sul costume e sugli accessori, aguzzando l’ingegno e imparando a lavorare materiali vari, sia ripagata dal fatto che gli abiti sono venuti bene ed  sono apprezzati. E’ bellissimo vedere che le creature nate interamente dalle nostre mani, piacciono e compaiono in tante foto,  amalgamandosi  bene a tutti gli altri splendidi costumi (le foto di gruppo lo testimoniano, siamo tutti bellissimi e calati perfettamente nelle parti). Oltre ad essere parte di un gruppo fantastico, ho avuto modo di conoscere a Lucca (una città meravigliosa!) tante altre persone splendide tra cui tre ragazzi di un altro gruppo Star Wars, Dafne, Robb e Emanuele che ci hanno fatto molti complimenti per gli abiti e che tra l’altro sono proprio di Roma. Poi Arianna e inoltre ho avuto l’occasione di conoscere finalmente di persona Gabriele (Wolverine – Dracula e ora Old Luke Skywalker) e Federica (Mina e Sith) che avevo tra gli amici di facebook e che sono entrati anche loro a far parte della grande famiglia EmPisa. Poi è venuta a trovarmi Corinne, direttamente dalla Svizzera, una cara amica che mi seguiva su instagram. Purtroppo non ho avuto modo di incontrare Alessandra (Dama Galadriel) Leonardo (Aro Volturi e Doc Who 10) e Maria Francesca (Lady Tardis e Sulpicia) altri amici che ho su Facebook ma confido in un prossimo comics appena possibile. Domenica 5 Novembre poi è stato il mio compleanno ed è stato bellissimo festeggiarlo col gruppo (Grazie a Giampaolo il nostro Maestro Kenobi) che mi ha regalato una bellissima action figure di Obi Wan ovviamente, e poi la sera la lacrimuccia nostalgica è scattata con i saluti finali con tutto il gruppo e poi  la commozione quando Daniele (Dooku) e Pierangela (Generale Organa) con cui abbiamo condiviso la casa per 5 giorni, mi hanno fatto piangere con un splendido pensiero inaspettato.  La commozione  è continuata anche il lunedi mattina  quando ci siamo salutati con Daniele e Pierangela, due persone straordinarie. Ed ora ognuno di noi è tornato alla propria vita, al proprio lavoro e l’unica cosa che colma le distanze e il vuoto che si ha dentro, sono le foto e le chat bellissime su whatsapp ormai diventate una routine mattutina, un piccolo bar virtuale dove ci ritroviamo tutti in attesa di vederci nuovamente mentre i Cantina Band ci allietano con la loro musica.

Arrivderci a presto ragazzi e grazie di tutto, grazie ad oguno di voi.

Vi voglio bene.

Manu Scripty Author

La foto è presa dalla pagina ufficiale Facebook di EmPisa STAR WARS Fan Club grazie per la gentile concessione

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