Nuovi Vlog… e a breve vi racconto un pò di cose

Sto lavorando ad un grande progetto di cui vi avevo parlato nell’ultimo video postato qui sul blog, e quindi sto scrivendo pochissimi articoli… vi lascio però tutti i nuovi vlog postati negli ultimi giorni e vi do appuntamento a fra pochissimo!

È nata una stella

⭐️👶🏻Volevo darvi finalmente la notizia del lieto evento… sono due mesi che morivo dalla voglia di dirvelo…vabbè insomma è nata e voglio raccontarvi com’è….

https://youtu.be/QZT9USrLf9A

Il mio nuovo logo, grazie a Sara @Arashell

🏰✍🏻📚Ed eccoci qui… ricominciamo alla grande dopo le ferie, con il mio nuovo logo creato dalla bravissima Arashell! Io ho dato delle indicazioni e Arashell ha realizzato alla perfezione una mini-me molto kawaii che riepiloga tutte le mie passioni e ció per cui lavoro: scrittura,viaggi,cosplay,blogger&vlogger! Che dire! Semplicemente lavoro stupendo&professionale, non esitate a contattare @Arashell sulla sua pagina se avete bisogno della sua splendida arte!▶️🏰📚

NOTIZIA BOMBA: ANTEPRIMA!

Qualche giorno fa ho annunciato che la seconda parte de “La Gemma di Miw” è quasi alla fine… manca ancora qualche capitolo e poi ovviamente la correzione finale ma direi che per il 2020 ci siamo… e oggi voglio regalarvi la bozza del primo capitolo, che si ricollega al finale del primo libro… e inizia a dare qualche risposta alle domande che tutti i lettori  durante i titoli di coda… BUONA LETTURA e continuate a seguire i lavori sulla mia saga fantasy “Y DDraigh Goch Tales”

LA GEMMA DI MIW PARTE II – Capitolo 1

La corsa si arresta davanti al sangue.
Forti denti e forti braccia si contendono
Il cuore di un Re.
Poi Gemma e Re si separano,
tracciando parallele destinate ad incontrarsi
in un tempo ancora troppo lontano.

II Epoca Alquä – Anno 118 – Mese XI

Il cuore forte e vigoroso, rimbombava nel petto dell’animale che veloce e apparentemente senza alcuna fatica, si inerpicava agile tra radici e pietre, lungo il sentiero dell’Altair. Il piccolo Aelven che inizialmente aveva preso quella folle corsa come un gioco, ora cominciava a stranirsi. Iniziò a piangere e strepitare come se percepisse la gravità della situazione e la distanza dalla sua dimora che si faceva via via sempre più ampia. Un bambino inerme ed indifeso che pur essendo un Re, era stato strappato brutalmente dalla sua casa e dall’amore di sua madre. L’enorme lupo aumentò la sua corsa cercando di distaccarsi più che poteva dal caos che infuriava a Luvamil, deviando la sua direzione più volte, per cercare di infilarsi in anfratti e scorciatoie che non fossero facilmente accessibili alla cavalleria nemica. Si infilò attraverso una fitta boscaglia piena di cespugli e di rovi, acquattandosi al terreno fino a sfiorarlo con la sua pancia pelosa, di modo che il bambino non si ferisse. Il piccolo come se avesse capito, si curvò sul dorso morbido e caldo del lupo, cingendo il collo dell’animale col braccio libero. Nell’altra mano la Gemma pulsava di luce e vita. Il lupo ansimava stanchissimo, con la lingua di fuori e le zampe forti che percorrevano la via impervia verso la salvezza. Qualche rametto appuntito, strappò la delicata tunichetta di Aelven che si lamentava ancora. Aveva il viso bagnato di lacrime e piccoli riccioli umidi di sudore che si incollavano alla sua morbida nuca. Il lupo rallentò la sua andatura poiché i rovi stavano rendendo la traversata più ostica e difficoltosa. I rami divenivano via via più fitti e taglienti ed i lupo si ferì in più punti. Leos guaì di dolore ma nonostante tutto continuò a muoversi verso la salvezza. Sangue caldo e rosso vivo, zampillò dal suo manto bianco come la neve e alcune gocce si fermarono lungo la superficie rugosa e nodosa dei rami, gocciolando poi a terra e mischiandosi all’erba. Uno sconosciuto distante molti metri da lì, si sollevò di scatto e mosse il collo odorando l’aria e leccandosi le labbra. Nella distanza che intercorreva tra i fuggitivi e  lo sconosciuto, si muoveva minaccioso un drappello di Vlosserim

“E’ scappato di là! Presto seguiamolo!” esclamò Kater, un soldato dei Vlosserim spronando i suoi fedelissimi all’inseguimento.

“Quel dannato animale è velocissimo” fece eco Grimer, un altro Vlosserim corpulento. Alcuni soldati vennero disarcionati da quei fitti rami intrecciati e goffi caddero uno sopra all’altro imprecando orrende bestemmie contro i Caliel.

“Alzatevi bestie!” urlò Kater scendendo dal suo cavallo per non schiantarsi anche lui su quel muro di rovi e rami. Grimer lo imitò.

“Non può andare molto lontano!” disse Kater inoltrandosi nella boscaglia irsuta, spianandosi la strada con ampi fendenti della sua ascia e permettendo il passaggio della truppa Vlosserim. Leos si fermò per prendere fiato e si accucciò dentro ad una gossa roccia cava. Docile chinò il muso permettendo al piccolo Aelven di scendere. Il piccolo mosse gli occhi sgranati dentro il buio della roccia umida e iniziò a frignare, cercando di sgattaiolare a carponi verso la luce, ma Leos seppur ferito gli si parò davanti e per calmare la naturale reazione del piccolo iniziò a leccargli il viso sporco e sudato. Gli si acciambellò intorno ed il piccolo, come se avesse compreso le intezioni dell’animale, si adagiò sulla pancia morbida e calda socchiudendo gli occhi. La sua manina lasciò cadere involontariamente la Gemma a terra. Il lupo lo guardò con i suoi profondi occhi blu e guaì per il dolore. Quella manciata di minuti era preziosa per riposare prima di fuggire di nuovo.

“Bene bene, guardate cosa abbiamo qui…” disse Kater scorgendo il sangue sui rami. Con le dita viscide e scure tolse il sangue dai rami e lo leccò con avidità “sangue… l’animale è ferito! Non può essere lontano da qui!” concluse Kater proseguendo l’inseguimento assieme ai suoi fidati soldati. Il loro passi striscianti tra la terra e l’erba strappata si confondevano col silenzio ovattato della selva oscura e i loro rantolii affamati. D’un tratto Kater si voltò fermandosi di botto.

“Cos’è stato? Avete udito anche voi?” disse tendendo l’ascia. Silenzio. Poi un fruscio sordo che si dipanò lungo tutta la selva allontanandosi dal gruppo di Vlosserim, superandoli, come se qualcosa sopra le loro teste fosse più veloce e in grado di attraversare la selva senza ostacoli.

“Cosa diamine è?” chiese Grimer curioso alzando il viso ma riuscendo a vedere ben poco a causa di una nuvola che aveva avvolto tutta la montagna.

“Non abbiamo tempo di scoprirlo! Dobbiamo trovare quell’animale e il bambino! Non hai sentito gli ordini di Milord Ioldaer?” disse Kater strattonando il suo scudiero e sbattendolo avanti, quasi addosso ai rami appuntiti, che lo trafissero appena ma comunque gli crearono un dolore lancinante alla schiena. Leos cercava di tenere tranquillo Aelven e nello stesso istante si leccava le ferite. Il piccolo sollevò il capino ed osservò con candore infantile l’animale che guaiva e il ventre scosso da respiri veloci e convulsi. Il bimbo si grattò il naso col ditino sporco di terra poi si avvicinò all’animale e posò la manina paffuta sul sangue che scorreva lungo il folto pelo candido. Un sorriso si dipinse sul volto del Sovrano Bambino mentre Leos si adagiò completamente al suolo socchiudendo gli occhi. Il sangue si cristallizzò lentamente, come se in quell’istante la temperatura fosse scesa sotto lo zero. Lentamente la ferita si rimarginò e il lupo smise di guaire, piuttosto iniziò a respirare con regolarità e a riprendere le forze. Indi tornò ad acquattarsi al suolo come se volesse far capire al bimbo che era ora di rimettersi in marcia. Il Sovrano salì sulla sua groppa senza esitare e si agganciò con le manine al folto pelo. Con un balzo il lupo scattò fuori dalla roccia ma in quell’istante i Vlosserim avevano raggiunto quel nascondiglio d’emergenza. Leos spalancò le iridi blu e s’impennò un poco tentando un poderoso salto per superare il drappello ma non vi riuscì completamente ed i Vlosserim lo circondarono

“Maledetto animale! Fermatelo!” esclamò Kater incitando i balestrieri a scoccare dardi avvelenati, che in parte colpirono i tronchi intrecciati lungo il sentiero impervio.

“Allora piccola peste… hai paura è?” esclamò con voce stridula e fastidiosa Grimer fissando Aelven che tremava come una foglia. Leos per tutta risposta a quelle frasi minacciose, piegò indietro il muso e ululò. Il suo ululato scosse le rocce imponenti di Endolia e il riverbero dell’eco si perse lungo gli strati di nebbia che incorniciavano la montagna. Kater mosse due passi sollevando la pesante ascia sbeccata, pronto a colpire, ma in quell’istante la sua testa saltò via dal collo cadendo a terra con un tonfo sordo e il rumore acquoso del sangue che sprizzò ovunque. I suoi compagni inorridirono e rimasero stupiti non capendo cosa avesse colpito così velocemente il loro ufficiale, ma quando il corpo, dopo aver barcollato un po’ cadde a terra, mostrò alla loro vista un uomo incappucciato. Alto e snello, lo sconosciuto rimase immobile muovendo il capo, come se stesse studiando ognuno di loro.

“Adesso morirai anche tu!” urlò Grimer scagliandosi contro lo sconosciuto incappucciato e anche gli altri lo seguirono. L’uomo volteggiava con destrezza e nessun rumore, districandosi con facilità nel combattimento e scrollandosi di dosso i Vlosserim come fossero granelli di polvere e finendoli con colpi mortali. Grimer non demorse e si scagliò di nuovo sullo sconosciuto che invece evitò il suo affondo, compiendo una stretta giravolta su se stesso e colpendo alla nuca il Vlosserim che cadde a terra stecchito. La lama sporca di sangue si ritrasse nella manica della giubba e lo sconosciuto pestò con rabbia le teste morte che esplosero spargendo brandelli di materia grigia e sangue scuro sul terreno. Si chinò e morse con voracità quei cadaveri orrendamente sfigurati, poi si alzò asciugandosi la bocca e si voltò verso Leos e Aelven. Un raggio di sole pallido che si affacciò timido tra la nebbia e le nuvole, colpì un lembo di pelle che sporgeva appena dal cappuccio, tra il mento e parte del naso. L’incarnato era pallido e traslucido a contatto col sole si increspò rapidamente, come se si stesse bruciando. Lo sconosciuto si calò ancora di più il cappuccio sul viso per nascondere una lieve smorfia di dolore e si avventò sui suoi obiettivi. Leos ululò nuovamente tentando di scappare ma lo sconosciuto con uno scatto innaturale gli si parò davanti e lanciò uno stiletto che con precisione si conficcò in una zampa dell’animale. Leos era in trappola. Guaiva e si agitava cercando di mantenersi in equilibrio per non far cadere Aelven che di nuovo strepitava per la paura. Lo sconosciuto si chinò ed osservò il bambino. Poi con entrambe le mani lo sollevò dal dorso dell’animale e avvolgendolo col suo manto  si allontanò in un lampo da quel posto. Leos iniziò ad ululare incessantemente e il suo grido di disperazione risuonava lungo le pareti della montagna disperdendosi all’orizzonte. Stava nuovamente perdendo molto sangue ma stavolta la magia del Sovrano Bambino non avrebbe potuto salvarlo.

 

La Gemma di Mïw – Parte 2

Scrivere una saga fantasy è un impegno enorme ma per me è solo puro amore… il lavoro apparentemente non si vede… tutto accade nel silenzio eppure tutto ciò che vedete al cinema, in tv, in un evento o in un libro nasce da uno script e dalla mente di uno scrittore, lontano dai clamori e dall’immediato.

LA GEMMA DI MÏW PARTE 2 è quasi pronto… presto vi dirò dove trovarlo (sempre che qualche editore non voglia scommettere su di me!) non vi resta che mettervi in gioco. Usate la mente e l’immaginazione e cercate di scoprire anche qualcosa di non immediato e già conosciuto, in poche parole LEGGETE DI PIÙ! #bookfantasy #lagemmadimïw #aelven #ioldaer Grazie a Noemi che ha realizzato la copertina partendo dalla mia idea e cogliendo in pieno ciò che volevo. Grazie ad Axel Jake McReady Enonnai che lo ha “titolato”. Il resto è tutto il mio mondo.

MSA Vlog – Lightsaber di Primavera – Romics 2019 con COSPLAY TV – #09

Video in collaborazione con Cosplay TV. Insieme a Daniel in versione Kakashi Hatake e al nostro videomaker Axel abbiamo fatto un giro al Romics di Aprile, filmando i cosplay più belli e intervistandone alcuni. E la mia saber gialla ha fatto la sua prima apparizione in pubblico.

MSA Life&Vlog – #08 – Il tacco: Calpurnia in Fantasy 2019 I Edizione

Io, Jedi Ip Dan e il nostro amico e collaboratore videomaker Axel della “Movie Editing Studio by Sapimacade uno s.r.l.”, siamo stati al Calpurnia in Fantasy I Edizione. E’ stato il mio primo stand dedicato alla Gemma di Miw. Sono stati due giorni divertenti e “formativi” per sperimentare insieme la collaborazione, lavorare sul progetto “editoria interattiva” e il progetto ALNILAM… di cui vi racconteremo meglio prossimamente. Peccato che c’è stato un inconveniente durante le lezioni di After Effects….
Ringrazio per il montaggio Axel, stavolta ho affidato la postproduzione ad un grande videomaker!

Libri pubblicati: “I riflessi della luna”
“Di sogni in celluloide”
“Goccia di Spada”
“Tutto l’amore della Luna”
“La Gemma di Miw – parte 1”

Potete acquistare tutti i miei libri a questo link: http://www.lulu.com/spotlight/manueli

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https://youtu.be/7bRHzYkkHBA

SCRIPTYPLANET #13 – Sushi volante e Qoo -Japan Edition ep.6

400 video fatti in Giappone… e solo 15 minuti a disposizione per un episodio di Scriptyplanet? No… non si può concentrare la magia del Giappone in un solo video quindi do inizio a SCRIPTYPLANET JAPAN EDITION, una serie di video che racconteranno cosa abbiamo fatto io e Jedi Ip Dan in giro per il paese del SOL LEVANTE.

Stavolta siamo a Kyoto, tanta fame e sete dopo la visita al Tempio d’Oro e al Fushiminari… quindi…

TRACKLIST NO COPYRIGHT

Heaven
I’m so – DjQuads
Japanese Music – Free music

https://youtu.be/JACHJDEyHD8

Scriptyplanet#11 Japan Edition – Mangaaaa!

🎬⭐️400 video fatti in Giappone… e solo 15 minuti a disposizione per un episodio di Scriptyplanet? No… non si può concentrare la magia del Giappone in un solo video quindi do inizio a SCRIPTYPLANET JAPAN EDITION, una serie di video che racconteranno cosa abbiamo fatto io e Jedi Ip Dan in giro per il paese del SOL LEVANTE.

1 Parte di un mega puntatone speciale sul Giappone dedicato esclusivamente alla parte NERD del Sol Levante. Video realizzato per Cosplay Tv. In questa prima parte vi racconteremo dei Gachaphon, delle Taito Station e del Museo Internazionale dei Manga.