I miei “Periodi Autoriali” – My “Authorials Moments”

Rifletto da un pò sulla mia condizione di scrittrice/sceneggiatrice. Le due figure spesso si alternano in me e spesso attraverso quelli che io chiamo “periodi autoriali”. Sono altalenante è vero….quasi inquieta direi, anche nella musica che uso per scrivere. Ci sono momenti che non posso fare a meno di musica medievale o epica, e momenti di jazz. Sono fatta così, ho molte sfaccettature e forse questo è un bene per noi scrittori che abbiamo sempre necessità di “viaggiare” in molti modi e in molti mondi per ampliare la nostra creatività e il nostro modo di essere attraverso l’inchiostro. I miei periodi potrei racchiuderli in due macro-categorie:
C’è il “periodo cinema”  in cui preferisco “vedere” le mie storie e immaginare le possibili inquadrature, sistemare i dialoghi e renderli pressochè perfetti, mi soffermo sulla sceneggiatura e lascio stare descrizioni. Mi piace stare sul set, dietro le quinte e seguire passo passo le tecniche. In questi periodo è come se non avessi fame e se mi soffermassi a leccare le ossa dello scheletro del film che mi da altrettanto gusto….la sceneggiatura è la struttura portante del film, è una grande impalcatura su cui ogni figura del set mette la sua firma. Quindi anche se  lo script è scheletrico, c’è gusto ad osservarlo e assaporarne le sensazioni che evoca. Invece in questo momento sto attraversando il “Periodo Scrittore”….ovvero mi sto dedicando anima e corpo alla promozione dei miei quattro libri già editi e sono piena di idee per la mia trilogia fantasy. E’ cambiato anche l’ascolto della musica….sono passata infatti alla musica medievale e le colonne sonore del “Signore degli Anelli”, “Lo Hobbit”  nonchè Enya etc. etc. Nel mio inseparabile ipod  infatti c’è una playlist  chiamata FANTASY.  Forse questo momento è dettato anche dal fatto che mi sono molto scoraggiata ultimamente. Il mondo della sceneggiatura è chiuso e legato a pochi nomi e a tanta raccomandazione che io non ho e che non voglio avere proprio! Semmai un giorno ,dovessi riuscire a realizzare i miei film non voglio essere di sicuro additata come RACCOMANDATA anche se so perfettamente che per la maggiorparte delle persone (idiote) sarebbe un concetto imprescindibile.  Sono stufa di chiedere una chance agli addetti ai lavori, agli amici che sono già del campo, sono stufa di rincorrere occasioni che non arrivano mai. Ho visto e vedo ancora, andare avanti gente che non sa nemmeno tenere una penna in mano, che non sa nemmeno cos’è uno script e come si imposta, gente che con la “sola faccia tosta” ottiene le cose pur non avendo talento….e stufa anche di chi scende a compromessi. Per cui in questo momento preferisco  dedicarmi al mio scrivere in solitudine, con una tazza di thè caldo che mi rinvigorisce mente, spirito e corpo. Ovviamente non smetto di inseguire il sogno…non morirà mai la mia volontà di ferro, non permetterò a nessuno di distruggerla e sarò sempre lì quando la mia occassione arriverà.

Nel prossimo post vi spiegherò come sto scrivendo il mio fantasy, tecniche e accorgimenti per un buon risultato.

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ENGLISH VERSION

I ponder for a while on my condition as a writer / screenwriter. The two figures often alternate in me and often through what I call “periods of authorship.” Are fluctuating is true …. I would say almost restless, even in music I use to write. There are times that I can not do without music or medieval epic, and moments of jazz. I’m just like, I have many facets and perhaps this is good for us writers that we always need to “travel” in many ways and in many worlds to expand our creativity and our way of life through the ink. My periods could enclose them into two main categories:

There is a “period film” I prefer to “see” my stories and imagine the possible shots, arrange the dialogues and make them almost perfect, I will focus on the script and let it be descriptions. I like being on the set, behind the scenes and follow the step by step techniques. In this period it is as if I were hungry, and if I were to linger to lick the bones of the skeleton of the film that gives me the same taste …. the script is the backbone of the film, is a great platform on which each figure set offers his signature. So even if the script is skeletal, no fun to watch and savor the feelings it evokes. But, in this moment I’m going through the “Time Writer” …. that I am dedicating myself body and soul to the promotion of my four books already published and are full of ideas for my fantasy trilogy. It ‘also changed listening to music …. I moved it to the medieval music and soundtracks of the “Lord of the Rings”, “The Hobbit” as well as Enya etc. etc.. In my ipod inseparable in fact there is a playlist called FANTASY. Maybe this time is dictated by the fact that I got very discouraged lately. The world of the script is closed and tied a few names and a lot of recommendation that I have not and I do not want to have their own! If anything, one day, I should be able to make my films do not want to be singled out as secure RECOMMENDED even though I know perfectly well that for most people (idiots) would be an essential concept. I’m tired of asking for a chance to insiders, friends who are already in the field, I’m sick of chasing opportunities that never come. I saw and still see, go ahead people who can not even hold a pen in your hand, that does not even know what a script and as you set, people with the “one cheek” gets things despite not having talent. stove … and even those who compromise. So at this time I prefer to dedicate myself to my writing in solitude, with a cup of hot tea that I invigorates mind, body and soul. Obviously I can not stop chasing the dream will never die … my iron will not let anyone destroy it and I will always be there when my occassione come.

In the next post I will explain how I’m writing my fantasy, techniques and tricks for a good result.

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7 pensieri su “I miei “Periodi Autoriali” – My “Authorials Moments”

  1. io credo che il talento non le manchi. Purtroppo anche il mondo dello spettacolo non premia il talento. si possono attraversare varie fasi. Basta non disperdere l’anima dell’artista che e’ in lei.
    L’occasione giusta arriverà ne sono certo

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