Tutto l’amore della Luna – All the love of the Moon

Elisa Teillard , 25 anni, è una laureanda al DAMS nel corso di laurea CINEMA e ARTI DELLA VISIONE. Vive in affitto in una casa nel quartiere Prati, dividendo le spese con la padrona dell’appartamento,una donna di circa 10 anni più grande di lei, Flavia, che in virtù di questa convivenza  è divenuta la sua migliore amica. Quest’ultima è reduce da un matrimonio fallito ma nonostante tutto cerca di riprendere in mano la sua vita. Elisa scrive gli ultimi capitoli della sua tesi mentre prepara l’ultimo esame da dare prima della laurea. Per guadagnarsi da vivere, nel pomeriggio lavora in un piccolo bar di Piazza Mazzini, dopo le lezioni all’università. La luna è la figura ricorrente di tutta la sua vita Ha accompagnato tutti gli eventi significativi sia in positivo che in negativo del suo vissuto a partire dal giorno della sua nascita: Lunedì. La luna le si manifesta in tutte le forme,ed è proprio per questo che la ragazza ha deciso di tatuarsela sul fianco destro. Elisa considera l’astro come una sorta di simbolo che illumina e influenza in parte il destino degli esseri umani. Durante le esperienze della sua vita si chiede che senso hanno le coincidenze, se tutto è da imputare al caso oppure le azioni del corpo e dello spirito sono causa e conseguenza di altre azioni così come le persone che incontriamo. Elisa ha incontrato tantissime persone e ognuna di loro ha portato e continua a portare sempre qualcosa di utile, nel bene o nel male, per il proseguimento della suo cammino; un nuovo anello nella catena che si lega al vissuto precedente creando le situazioni per le azioni future. E’ in tutto questo che la luna può influenzare il percorso già scritto, magari deviando le strade per farci incontrare altre persone e farci vedere e comprendere cose che in un primo momento non vogliamo o non possiamo vedere. Elisa cerca di ricostruire giorno per giorno il filo della sua vita e dare un senso agli eventi, vuole vedere fino a che punto il destino rappresenta la scaletta del film della nostra vita e come noi ne siamo gli sceneggiatori e la luna il regista che sa dare quel tocco in più. Una sorta di principio del karma che Elisa cerca di rielaborare in modo originale e veritiero e che le ha insegnato ad apprezzare la vita in tutte le sue sfumature, sorreggendola nei momenti di difficoltà. Le tante coincidenze della sua vita sono legate proprio a questo concetto e la ragazza quindi incentra sull’astro la storia a cui sta lavorando ormai da qualche mese. Il protagonista dialoga con la luna, raccontandole ogni singolo giorno ed ecco che in una sola notte la sua vita cambia di colpo. Gli eventi negativi e le persone che ha incontrato, sono stati comunque importanti. Il protagonista pur avendo perso l’amore della sua vita rinasce e continua a vivere traendo linfa da quell’incontro che gli ha squarciato il petto, per rendere la sua vita straordinariamente semplice e continuando ad inseguire i suoi sogni. Anche la vita di Elisa sta per cambiare. La ragazza lascia in un pomeriggio di ottobre, il ragazzo che credeva fosse perfetto, scendendo furibonda dalla sua auto e si siede piangendo,su un muricciolo sotto al Colosseo, a riflettere sul suo ennesimo fallimento. La ragazza nonostante tutto ha una personalità coriacea che a tratti è dirompente, costruita con fatica e superata la prima impasse sa reagire, come ha già fatto in passato con tutte le situazioni della sua vita, come il divorzio dei genitori, le amicizie sbagliate, le storie d’amore fallite, editori e produttori che hanno sfruttato le sue idee senza dargliene credito. Si è costruita una corazza e la sua forza sta nell’avere sempre bene in mente l’obiettivo della sua vita: diventare regista e sceneggiatrice. Nel frattempo,nonostante le tante vicissitudini che hanno contraddistinto la sua vita fino a quel momento, ha ancora molti gradini da salire e incomincia il suo ultimo anno di università, con vigore e grande entusiasmo decisa e pronta a tutto pur di realizzare il suo sogno, convinta che in fin dei conti nulla è coincidenza….nemmeno il sole e la luna disegnati su quell’annuncio appeso in bacheca che ha attirato l’attenzione di Marzio….

 product_thumbnail

ENGLISH VERSION

 Elisa Teillard, 25, is a graduate student at DAMS in the degree course and CINEMA ARTS OF VISION. Lives for rent in a house in Rome’s Prati district, sharing expenses with the owner of the apartment, a woman about 10 years older than her, Flavia, who by virtue of this coexistence has become her best friend. The latter is recovering from a failed marriage but nevertheless tries to regain control of his life. Elisa writes the final chapters of his thesis as he prepares to give the final exam before graduation. To earn a living, in the afternoon working in a small bar in Piazza Mazzini, after class university. The moon is the recurring figure throughout his life has accompanied all the significant events in both positive and negative of his experience from the day of his birth: Monday. The moon appears in all forms, and it is precisely for this reason that she decided to make a tatoo on the right side. Elisa sees the star as a kind of symbol that illuminates and influence in the fate of human beings. During the experiences of his life he wonders what sense have the connections, if everything is due to chance or the actions of the body and the spirit are the cause and consequence of other actions as well as the people we meet. Elisa met so many people and each of them has brought and continues to bring something useful, for better or for worse, for the continuation of his journey, a new link in the chain that binds the previous experience creating situations for actions future. All this that the moon can affect the path already written, maybe turning the streets for us to meet other people and make us see and understand things that at first do not want or can not see. Elisa tries to reconstruct the line every day of his life and make sense of the events, wants to see the extent to which the fate of the film is the ladder of our lives and how we we are the writers and the moon the director who knows how to give that extra touch. A sort of principle of karma that Elisa tries to rework an original and true and who taught her to appreciate life in all its shades, supporting her in times of trouble. The many coincidences of his life are related precisely to this concept and the girl then focuses AStrO the story he’s working on now for a few months. The protagonist converses with the moon, telling her every single day and that’s just in one night his life suddenly changed. Adverse events and people he encountered, were still important. The protagonist despite having lost the love of his life is born and continues to live drawing sap from that meeting that ripped through the chest, to make his life extremely simple and continuing to pursue her dreams. Even the life of Elisa’s about to change. She leaves in an October afternoon, the boy she thought was perfect, down furious from his car and sits weeping on a low wall under the Colosseum, to reflect on his umpteenth failure. She nevertheless has a tough personality that at times is disruptive, built with hard work and overcome the impasse first know how to react, as it has done in the past with all situations in his life, such as parental divorce, friendships wrong, the failed love stories, editors and producers who have used his ideas without give him credit. Has built a shell and its strength lies in having always in mind the goal of his life, becoming a director and screenwriter. Meanwhile, despite the many vicissitudes that have marked his life up to that point, it still has many steps to climb and begins his final year of university, with vigor and enthusiasm strong and ready to do anything to achieve his dream, convinced that in the end nothing is coincidence …. even the sun and the moon hung drawn on this announcement on the bulletin board that has attracted the attention of Marzio ….

 

 

 

 

GOCCIA DI SPADA- DROP’S SWORD

Perché  ho scritto GOCCIA DI SPADA? Perché è un’arma legante e nobile e la sua massima espressione è la Katana. Ma comunque per goccia intendo goccia di un verso, tagliente come la sottile lama di questa magnifica spada. Gocce con cui voglio descrivere ciò che sento, gocce con cui ho cercato di infrangere cristalli di ipocrisia, sorrisi e facce amiche e nemiche. Le ho composte all’ombra di un acero rosso e arancione, negli anni, e tutto è venuto da se, nulla è stato numerato o schedato. Tutto è partito dal dettame tormentato del cuore, nel momento in cui ho conosciuto l’amore di cui invaghisco cuore e cervello, ormai ogni giorno. Tutto questo è architettato in un mistico racconto scritto day by day . Dalle battaglie del pensiero in cui vi sono schiere di sentimenti differenti e pensieri di rame orgoglio e odio legittimo, fino a giungere con un semplice cammino vitale, alle poesie di un irrazionale che ama in questa semplice vita quotidiana. E’ proprio così irrazionale dichiarare il proprio amore? E’ un peccato? Ma io pensavo che il peccato fosse il male e non l’amore. Quindi mi sembra di capire che a questo mondo si è governati dal male e dal peccato. Ma se è così allora cosa viviamo a fare? Per farci del male da soli, gli uni contro gli altri? Per succhiarci un rivolo di vita? Per cibarsi del sangue altrui che bagna le battaglie? Per il sacro fuoco dei demoni? Ed io allora che cosa sono, un angelo tra i demoni?, o un demone bianco dalle grandi ali e dalle pupille d’oro lucenti, solo perché parlo dell’amore? Sono un demone buono e diverso dagli altri? Io combatterò con la poesia i demoni altrui. La poesia in fondo così debole, taglia con la katana, solo i cuori ribelli e ardenti e sarà dunque la mia arma. Dove sono finti Rimbaud e Verlaine? Dove sono finiti i poeti che odiavano la loro putrida società, dove sono finiti dunque? Io ne porto in me una parte , solo quella angelica ed isterica che si scatena contro l’esercito della stupidità. Quel suo nome riecheggia gli eroi del passato, sinonimo di magnificenza e suona così dolce al mio orecchio, mi da serenità e percorre il mio cuore come il cavallo che cavalca nelle battaglie della vita. Non so davvero come finirà la mia storia d’amore con un angelo figlio del cielo e della luna, ma mi basta la sua sincerità, il suo sguardo fiero che sta guardando in faccia la tristezza e l’asprezza della vita. Tra le dorate date voglio racchiudere questa graziosa esperienza del cuore, che continua. Sonetti e pensieri erano prima. Gocce di spada  in prosa,saranno.

In vendita su LULU.COM e su AMAZON in cartaceo e ebook

product_thumbnail

ENGLISH VERSION 

Why I wrote DROP’S SWORD? Why is a weapon binder and noble and its highest expression is the Katana. But anyway I intend to drop the drop of a verse, as sharp as the thin blade of this magnificent sword. Drops that I want to describe what I feel, drops with which I tried to break crystals of hypocrisy, smiles and friendly faces and enemies. I have made the shade of a maple red and orange, over the years, and it all came from if nothing has been numbered or cataloged. It all started tormented by the dictates of the heart, of which fall in love heart and brain, now every day. All this is orchestrated in a mystical tale written day by day. From the battles of thought in which there are hosts of different feelings and thoughts copper legitimate pride and hatred, till with a simple way of life, the poetry of an irrational love that in this simple daily life. It ‘just so irrational declare his love? It ‘a shame? But I thought that sin is evil and not love. So I understand that this world is ruled by evil and sin. But if so, then what are we living for? To harm us alone, against each other? To suck a stream of life? To feed on the blood of others that bathes the battles? For the sacred fire of the demons? And then what I am, an angel among demons?, Or a white demon with great wings and bright golden eyes, just because I speak of love? I’m a demon good and different from the others? I will fight the demons with the poetry of others. The poem at the bottom so weak, cutting with the katana, only the rebellious hearts and ardent, and will therefore be my weapon. Where are fake Rimbaud and Verlaine? Where are the poets who hated their rotten society, where are they then? I’ll bring in a part of me, only that angelic and hysterical rages against the army of stupidity. That his name echoes the heroes of the past, synonymous with magnificence and sounds so sweet to my ear, it gives me peace of mind and my heart runs like horse riding in the battles of life. Do not really know how it will end my love affair with an angel son of heaven and the moon, but I just his sincerity, his fierce gaze that is looking into the face of sadness and bitterness of life. Among the golden dates I want to enclose this lovely experience of the heart, which continues. Sonnets and thoughts were before. Drops the sword in prose, will be.

Un esercizio di sceneggiatura lungo 6 mesi – An exercise in script over 6 months

Oggi voglio condividere con voi un esercizio di sceneggiatura che feci nel 2007 dopo avere conseguito l’attestato all’Accademia di Stefano Jurgens, P.A.C.S, al corso di autori e sceneggiatori. Tra i prof. avevamo il regista A. B. con cui avevamo stabilito un bellissimo rapporto prof./allievi. Assieme a lui e a due miei carissimi amici, Max e Barbara, abbiamo completato un esercizio di scrittura molto interessante con cui abbiamo imparato a “scomporre un film in scene e a scalettarle. Siamo partiti dalla visione di due commedie americane anni ’80.Dopo la visione generale abbiamo rivisto ogni singolo film mettendo pausa e scomponendo ogni singola scena dei film in questione con i dialoghi, le inquadrature. Interi pomeriggi  a “sbobinare” il tutto, tra pasticcini e caffè a go go. Nello stesso periodo eravmo concentrati anche a scrivere un soggetto per un altro film. Eravamo pieni di entusiasmo dei 20 anni e di idee. Il secondo step è stato quello più faticoso perchè una volta ottenute le due sceneggiature originali, ci siamo inventati un soggetto che contenesse alcuni elementi di entrambe le trame visionate, adattandoli ad una situazione italiana.  Un’operazione chirurgica duranta sei mesi circa, esaminando scene e tagliando ove necessario ,sovrapponendo e riadattando dialoghi, inqudrature. 

E’ così che è venuto fuori “COSI’ MI DIVERTO”….la fusione di due film americani, riadattati e riscritti. E’ così’ che abbiamo creato Maurizio e Francesca Mazzini,la coppia di novelli sposi alle prese col primo figlio in arrivo, amici e parenti invadenti, biberon e pannolini, Tutto raccontato dalla voce e dalla macchina da scrivere di Maurizio il protagonista che è uno scrittore.

E’ stata veramente un’esperienza bellissima, istruttiva e di coesione. Abbiamo imparato moltissimi trucchi del mestiere, siamo riusciti a comprendere le tecniche di analisi di un testo, abbiamo imparato a lavorare in squadra, a confrontarci tra di noi proponendo le inostre idee, supervisionati dal nostro prof. e amico regista. Purtroppo non aabbiamo avuto tempo di formattare lo script quindi c’è qualche errore di impaginazione….ma con Celtx non sarà un problema.

Ora abbiamo preso strade diverse, ma grazie ai social network ci teniamo sempre in contatto.

qui potete trovare l’esercizio. Se qualche regista o produttore  legge….

EPPURE%20MI%20DIVERTO%20final

ENGLISH VERSION

Today I want to share with you an exercise script that I did in 2007 after having obtained the certificate Academy of Stefano Jurgens, PACS, in the course of the authors and screenwriters. Among the prof. we had the director A. Bonifacio, with whom we had established a good relationship prof. / Students. With him and two of my dear friends, Max and Barbara, we completed a writing exercise very interesting to have learned to “break a movie into scenes and ladder. We started from the vision of two American comedies 80s. Having seen Generally we have reviewed every single film with break and breaking every single scene of the film in question with the dialogue, the shots. Whole afternoons to “transcribe” everything, including pastries and coffee to go go. During the same period eravmo also focused to write a subject for another film. We were full of enthusiasm and ideas of 20 years. The second step was more difficult because once obtained the two original screenplays, we came up with a subject that contains elements of both plots viewed, adapting to the Italian situation. Srgical operation there during six months, examining scenes and cutting where necessary, overlapping dialogue and adapting shots.

 So it came out “SO’ I ENJOY IT’…. the fusion of two American films, adapted and rewritten. It ‘so’ we created Mauritius and Francesca Mazzini, the pair of newlyweds grappling with the first child on the way, friends and relatives intrusive, bottles and diapers, all narrated by the voice and the typewriter Maurizio the protagonist is a writer.Unfortunately we did not have time to format the script so there is some error layout …. but with Celtx will not be a problem.

E ‘was really a wonderful experience, educational and cohesion. We have learned many tricks of the trade, we were able to understand the techniques of analysis of a text, we have learned to work in teams, to confront one another inostre proposing ideas, supervised by our prof. director and friend.

Now we took different paths, but thanks to social networks we keep in touch.

here you can find the exercise unfortunately only in Italian, but if you need to …. I could also do the translation If any director or producer reads me ….

Brainstorming

Il mio progetto prende forma….nel vero senso della parola. Coadiuvata da Fran, la mia amica archeologa nonchè cultrice del genere fantasy e ottima disegnatrice stamane ci siamo viste nel mio Studios e abbiamo cominciato a mettere insieme idee e intrecci per realizzare le mappe presenti nel mio fantasy. Confrontarsi con altri appassionati del genere è utile per capire se l’intreccio che si sta scrivendo colpisce e crea attesa. Abbiamo discusso molto sul modo di strutturare la trilogia (o addirittura la saga visto che ho in mente moltissime idee e non mi fermerò a tre libri di certo) e sulla probabile uscita finale del prequel di Meldon. Nei miei appunti di produzione ho già scritto molto della storia precedente alla nascita del mio protagonista Meldon e ho raccolto talmente tanto materiale che il prequel è quasi scontato che ci sarà…..ma non vi anticipo nulla. Ho spiegato a Fran l’idea che avevo in testa circa la mia “ARDAMITHRISIL”  e le caratteristiche fisiche e psicologiche dei miei personaggi. Le ho dato le mie bozze delle mappe e le ho spiegato in grandi linee come è suddiviso il territorio e le regioni dove i Clan Elfici dimorano. So che sarà un grande lavoro….ci vorrà tempo e pazienza….ma ho entusiasmo e voglia di fare…l’idea di scrivere un qualcosa che potrebbe diventare qualcosa di grande mi affascina e mi da stimoli….potrà anche rimanere solo una bella storia da raccontare ai piccoli….ma io ci sto mettendo passione e cuore…per me sarà comunque un grande risultato. Avanti cosi!

Qui sulla mia pagina ufficiale di Facebook potrete vedere le foto che documentano le vari fasi del progetto….avete mai iniziato a leggere un libro…ancora prima che esso sia scritto? Se avrete la pazienza di seguirmi potrebbe essere l’occasione giusta di vivere questa esperienza live di come nasce un libro.

https://www.facebook.com/pages/Scripty79/184197124946441

482892_10151471881698567_979023086_n

ENGLISH VERSION

My project takes shape …. in the true sense of the word. Assisted by Fran, my friend archaeologist as well as lover of the fantasy genre and excellent designer morning we met in my Studios and we started putting together ideas and story lines to create the maps in my fantasy. Dealing with other fans of the genre is useful to understand the plot if you are writing affects and creates expectation. We discussed a lot about how to structure the trilogy (or even the saga since I have so many ideas in mind and I will not stop at three books of course) and likely final release of the prequel of Meldon. In my notes I have written a lot of production history before the birth of my protagonist Meldon and I gathered so much material that the prequel is almost certain that there will be ….. but do not advance anything. I explained to Fran the idea in my head about my “ARDAMITHRISIL” and the physical and psychological characteristics of my characters. I gave her my drafts of the maps and I explained in broad terms how the land is divided and the regions where the Elven Clans live. I know it will be a great job …. it will take time and patience …. but I have enthusiasm and desire to do … the idea of ​​writing something that could become something great fascinates me and I stimuli .. also .. will remain just a nice little story to tell you …. but I’m putting passion and heart … for me will still be a great result. On like this!

Here on my official Facebook page you will see the photos documenting the various phases of the project …. have you ever started reading a book … even before it is written? If you have the patience to follow could be the perfect opportunity to experience this live experience of how a book.

In principio era una mappa – In the beginning was a map

Non ho mai scritto un fantasy, ma ne ho letti tanti , Tolkien docet e ho visto anche molti film .  Adoro questo genere e quando mi sono proposta di iniziare a scriverne uno…lo devo ammettere…un pò mi hanno tremato le gambe. E’ un genere vasto che  non si riesce a governare e da libero sfogo alla fantasia. E’ un terreno pericoloso e minato. Mi sono documentata sul genere, come dicevo nel post precedente. Ho letto informazioni da chi ne ha già scritti alcuni, ho preso in esame consigli e suggerimenti e li ho modellati secondo il mio stile. Il La prima cosa che ho imparato durante la mia sessione di documentazione cartacea e online è stato quello di disegnare la mappa del mio mondo….un lavoro immane non c’è che dire ma imprescindibile. Ho dovuto tenere conto di molte nozioni base di geografia e del territorio. Ho suddiviso la mappa in Regni e regioni e ho dato dei nomi. Ho individuato laghi e fiumi, boschi e radure. La stessa mappa l’ho disegnata in più repliche sempre più specifiche fino ad ottenere anche delle sottomappe di ogni regione da cui è costituito il mio mondo immaginario. Ogni nome che ho scelto è stato frutto di ricerche curate dei termini e dei significati elfici presi in prestito dal grande dizionario creato dal maestro Tolkien. Il mio mondo si chiama “La Terra della Luna d’argento” (adoro la luna e lo potete ben capire da tutti i miei libri precedenti….sono ispirata da lei) e quindi ho cercato i termini elfici che potessero accostarsi a questo nome ed è venuta fuori ARDAMITHRISIL dove ARDA significa TERRA, MITHRIL significa ARGENTO e ovviamente ISIL è uno dei molteplici termini con cui si traduce LUNA in elfico. Sono partita dunque da qui, dalla mia mappa. Ci tengo a precisare che ho fatto tutto da sola e a mano….carta, penne, colori e tanta fantasia. Avevo già in mente una certa storia, ma  la mappa  mi ha aiutato moltissimo nello sviluppare gli eventi  principali della storia e mi ha ispirato anche altre microstorie che però non potrò sviluppare nella Trilogia…ma di sicuro potranno servirmi in futuro…chi lo sa che “Meldon” non potrà diventare una saga a puntate….Meldon e gli Elfi Alqua…Ecco qui  la mia mappa….ovviamente è marcata da Copyright….quindi… attenzione:Mappa di Ardamithrisil

ENGLISH VERSION

I’ve never written a fantasy, but I’ve read many, Tolkien docet and I also saw a lot of movies. I love this kind of proposal, and when I start to write one … I have to admit … I was a little shook his legs. It ‘a kind vast that you can not govern and free rein to the imagination. And ‘dangerous ground and undermined. I read up on the genre, as I said in my previous post. I have read information from those who have already written some, I have considered advice and suggestions and I have modeled according to my style. The first suggestion I made was to draw the map of my world …. a huge work no doubt about it. I had to take into account many of the basics of geography and territory. I divided the map in kingdoms and regions and have given names. I have found lakes and rivers, forests and glades. The same map I drew on multiple replicas and more specific until even the submaps in each region which consists of my imaginary world. Every name I chose was the result of research cured of terms and meanings elven borrowed from the great dictionary created by master Tolkien. My world is called “The Land of the Silver Moon” (I love the moon and you can well understand from all my previous books …. are inspired by her) so I tried the Elvish words that could approach this name and is coming off ARDAMITHRISIL where ARDA means EARTH, MITHRIL means SILVER, ISIL and of course is one of many terms that translates LUNA in Elvish. So I started from here, from my map. I want to clarify that I did it all by myself and by hand …. paper, pens, colors and imaginative. I came up with some history, but the map helped me a lot in developing the main events of the story and I was also inspired other little stories but I can not develop in the Trilogy … but it sure will serve me in the future … who knows that “Meldon” can not become a serial saga …. “Meldon and the Elves Alqua” … Here is my map ….  is marked by Copyright …. so … attention.

http://www.elencoblog.net

Ho scoperto che anche un fantasy ha le sue regole – Even a fantasy has its own rules

Io ho la passione per lo scrivere da quando avevo 7 anni  e ho sempre composto un sacco di cose ma senza individuare la scrittura come mia futura professione….verso i 19 anni ho capito che lo scrivere era divenuto per me molto importante e ho iniziato a comporre seriamente. Inizialmente ho scelto la poesia e la prosa, in onore anche del mio poeta preferito Arthur Rimbaud, e ho composto circa 100 tra poesie, prose e sonetti di genere “decadente” basandosi sulla tanto decantata da Rimbaud “Alchimia del verbo” ovvero la volontà di  esprimere il rifiuto dell’arte “ufficiale” del mio tempo e la ricerca di rinnovati mezzi espressivi. Ero ribelle, volevo stupire il mondo intero….ero giovane e mi bastava sedermi a tavolino senza sforzarmi mi veniva spontaneo scrivere quello che pensavo, la penna andava da sola. Odiavo le regole della scrittura e andavo a braccio, odiavo la rima perchè era troppo costrittiva e mi tarpava le ali dell’immaginazione.Qualche anno dopo ho racchiuso tutti miei racconti e le mie poesie senza regole nei miei primi 3 libri pubblicati ( “I RIFLESSI DELLA LUNA”, “DI SOGNI IN CELLULOIDE” ,”GOCCIA DI SPADA” in vendita su Amazon e su Lulu.com). Poi ho iniziato ad appassionarmi alla sceneggiatura e li di regole ce ne sono molte. Ho dovuto mettere da parte i miei ardori di gioventù Rimbaudiana e obbedire a queste regole. Ho scritto un pò di soggetti e film che giacciono lì in attesa di essere prodotti. Poi, come spiegavo nel post precedente ho avuto un’ennesima conversione: sono tornata ad amare l’immaginazione e la totale fantasia e ho continuato la mia professione scrivendo un romanzo. Fino a giungere ai giorni nostri. Mi appresto a scrivere un fantasy….ed essendo per me un genere nuovo ( lo conosco bene da lettrice perchè amo Tolkien e Terry Brooks) ho cominciato a studiarlo e con mio sommo stupore…..anche il genere fantasy ha le sue regole….Ho letto molti blog (grazie a Tiziano http://ildestinodinike.blogspot.it/) e manuali che parlano di questo argomento e nonostante io “odio” le regole….ho scoperto che nel fantasy sono estremamente necessarie. Non basta avere una fantasia smisurata come la mia, questa fantasia va “diretta” che non significa necessariamente “imbrigliarla” ma direzionarla verso lo svolgimento e l’obiettivo che si vuole raggiungere. Ho già tutta la storia in mente, ne vedo già le scene, le inquadrature, i dialoghi….vedo i personaggi….potrei già scrivere la sceneggiatura….ma….debbo partire da un punto ben preciso:La prima regola che ho imparato studiando il genere è: CREARE UN MONDO .Nel prossimo post parlerò di  come ho creato il mondo di ARDAMITHRISIL, le Terre della Luna, da dove comincia il mio nuovo libro.

A presto

ENGLISH VERSION

I have a passion for writing since I was 7 years and have always made ​​a lot of things but did not identify the writing as my future profession …. at the age of 19 I realized that writing had become very important to me and I began composing in earnest. I initially chose poetry and prose, also in honor of my favorite poet Arthur Rimbaud, and I wrote around 100 poems, prose and sonnets like “decadent” based on the much praised by Rimbaud “Alchemy of the word” or the desire to express rejection of the art “official” of my time and finding renewed media. I was rebellious, I wanted to surprise the whole world …. I was young and I just had to sit at the table without me force myself to write what I thought was spontaneous, the pen went alone. I hated the rules of writing and I was off the cuff, I hated the rhyme because it was too restrictive . Few years later, I have enclosed all my stories and my poems no rules in my first three books published (“REFLECTIONS THE MOON “,” DREAMS IN CELLULOID “,” DROP SWORD “on sale on Amazon and Lulu.com).Then I started to get interested in the script and them there are a lot of rules. I had to put aside my ardor of youth Rimbaud and obey these rules. I wrote some subjects and film lying there waiting to be produced. Then, as I explained in my previous post, I have had yet another conversion: I came to love the imagination and total fantasy and I kept my job writing a novel. Up to the present day. I am going to write a fantasy …. and being a new genre for me (I know him well as a reader because I love Tolkien and Terry Brooks) I began to study it and to my amazement ….. even the fantasy genre has its rules …. I have read many blogs ( (Thanks to Tiziano http://ildestinodinike.blogspot.it/)and manuals discussing this topic and even though I “hate” the rules …. I discovered that in fantasy are extremely necessary. Not enough to have a huge fantasy like mine, this fantasy is “direct” does not necessarily mean “harness” but drive it to the performance and the goal you want to achieve.
I have the whole story in mind, I can already picture the scenes, shots, dialogues …. I see the characters …. I could already write the script …. but …. I have to start from a point well precise:
The first rule I learned from studying gender is: CREATE A  WORLD.
In the next post I will talk about this …. and I’ll tell you how I created the world ARDAMITHRISIL, the Lands of the Moon, from where begins my new book.

See you soon