Tutto l’amore della luna: Le Regole della Troupe – All the love of the moon: The Rules of Crew

Un altro estratto dal mio romanzo TUTTO L’AMORE DELLA LUNA. Le mie infinite e bellissime giornate sui set mi hanno portato a scrivere le regole principali che campeggiano quando si lavora in una troupe….e la mia protagonista ce le racconta così:

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Elisa, dopo aver collaborato  alla sceneggiatura del film grazie al coinvolgimento di Federico Luna, stava perfezionandosi in un ruolo che inizialmente non immaginava così interessante ma  dopo l’esperienza teatrale risultò essere la sua seconda aspirazione dopo la sceneggiatura: aiuto regia. Fino a quel momento era stata una semplice assistente alla regia, ma poiché l’aiuto regista aveva avuto un piccolo incidente, Federico, poiché la produzione non aveva tempo di cercare un nuovo aiuto regia, affidò il ruolo alla ragazza. Nel cinema però era tutto diverso e quando seppe quella notizia la ragazza  era davvero spaventata. Federico con la sua proverbiale calma olimpica, nonostante fosse alla sua prima regia la consolò dicendole che se avesse messo subito in pratica le prime regole della sua nuova attività, sarebbe andato tutto bene. E di lui si poteva fidare visto che nonostante la giovane età, di gavetta ne aveva fatta tanta. Federico le diede un  piccolo vademecum di regole scritto col pennarello nero, che risultò essere utilissimo. La ragazza ne fece addirittura una stampa che teneva gelosamente sempre nella sua cartellina e le rileggeva ogni giorno. Si rese conto col passare del tempo che alcune erano veramente singolari e ci rideva su costatando che nonostante tutto, quello era davvero il migliore dei mondi possibili in cui voleva vivere.  L’aiuto regista è l’hard disk del regista, come era solito spiegare Federico, la memoria che registra tutto quello che accade tra una scena e l’altra del copione. Elisa doveva ricordare e annotare ogni particolare delle scene girate o registrate in un determinato giorno, in modo da riproporre la scena con attori, costumi e scenografie quando doveva essere ripresa in un altro momento della sceneggiatura. Non voleva certo finire negli storici dei bloopers[1]. Come portafortuna, anche quella mattina rilesse quelle regole completandole con le sue riflessioni e i suoi freschi sorrisi di serenità.

·      L’aiuto regista ha sempre ragione

Questa regola sembrava così semplice, pensava Elisa, ma ben presto si rese conto che non lo era affatto

·      Mai sedersi anche quando non hai più sensibilità nelle caviglie

·         Il perfetto aiuto regia durante le ore di lavoro non va in bagno, non fuma, non ride, non è triste, non si ammala, e soprattutto non si innamora…

Sull’ultima frase, Elisa riflettendo tra se e se si rese conto che aveva trasgredito in pieno, perlomeno in passato, e promise a se stessa e a Federico, sdrammatizzando, che non sarebbe più successo

·         Sapere a memoria l’Ordine Del Giorno

·         Saper usare la macchinetta del caffè, specialmente in notturna

·         Saper usare tutti i tipi di radio e non rompere gli auricolari.

·         Mai arrivare in ritardo e avere l’aria stanca o assonnata

·         Assolvere a tutti i capricci degli attori fingendo di non odiarli.

Elisa si sentiva abbastanza forte visto che aveva sopportato con pazienza l’arroganza di Andrea Lamberti e le lamentele di Giorgia.

·         Mai fissare il regista con uno sguardo adorante e mai rivolgergli la parola se non necessario.

Elisa pensò che lo avrebbe fatto solo con Tim Burton.

·         adattarsi a fare di tutto: bloccare il traffico,guidare tutti i tipi di mezzi, fare sempre la comparsa all’occorrenza nonché la controfigura anche nelle situazioni più pericolose.

Superando la sua proverbiale timidezza davanti alla macchina da presa, Elisa, lavorando su quel set, era riuscita anche a fare la comparsa, portando a spasso un carrozzino con, al posto del bimbo una bottiglia di coca cola da 2 litri avvolta in una copertina. E le sembrò strano … diventare mamma non era mai stato il suo desiderio più grande e si sentì a disagio anche se si trattava di una finzione.

·         aiutare tutti i reparti se richiesto

·         sapere sempre dov’è il bar, l’edicola e la farmacia più vicina al set


[1]Termine cinematografico un errore presente in un film e sfuggito al controllo da parte del regista, del montatore e della produzione, presente dunque nelle copie della pellicola distribuite nelle sale cinematografiche.

ENGLISH VERSION

Another excerpt from my novel ALL THE LOVE OF THE MOON. My endless and beautiful days on the set led me to write the main rules that stand out when you are working in a team …. and my protagonist tells her there as well:

Elisa, after having collaborated on the screenplay for the film thanks to the involvement of Federico Luna , was perfected in a role that initially did not imagine so interesting but after the theatrical experience turned out to be his second suction after the script: assistant director. Until then it had been a simple assistant director, but as the assistant director had a little accident, Federico, since production had no time to look for a new assistant director, gave the role to the girl. In film, however, was completely different and when he heard the news she was really scared. Federico with his proverbial  calm, though it was his first directorial consoled her by telling her that if she put into practice the first rules of his new business, everything would be fine. And you could trust him because despite his young age, he had made so much of hard work. Federico gave her a small handbook of rules written with black marker, which turned out to be very useful. She even made it into a print that jealously kept always in her folder and re-read every day. He realized over time that some were really unique and we laughed about noting that in spite of everything, that was really the best of all possible worlds in which he wanted to live. The assistant director is the hard disk of the director, as he used to explain Federico, the memory that records everything that happens between one scene and the other the script. Elisa had to remember and write down every detail of the scenes filmed or recorded on a particular day, in order to reproduce the scene with actors, costumes and sets when he had to be resumed at another time of the script. Certainly did not want to finish in the history of bloopers [1]. For luck, even that morning he read those rules supplementing them with his reflections and fresh smiles of serenity.

· The assistant director is always right

This rule seemed so simple, Elisa thought, but soon realized that it was not at all

· Never sit even when you have more sensitivity in the ankles

· The perfect assistant director during the hours of work does not go to the bathroom, do not smoke, do not laugh, it’s not sad, do not get sick, and especially do not fall in love …

Last sentence, Elisa thinking to himself he realized that he had broken in the middle, at least in the past, and she promised herself and Federico, playing down, which would not happen again

· Know by heart the Agenda

· Know how to use the coffee machine, especially at night

· Know how to use all kinds of radio and will not break your earphones.

· Never be late and have look tired or sleepy

· To absolve to all the whims of the actors pretending not to hate them.

Elisa felt strong enough since he had patiently endured the arrogance of Andrea Lamberti and complaints of Georgia.

· Never attach the director with a adoring gaze and never speak to him unless necessary.

Elisa thought he would do it only with Tim Burton.

· Adapt to do it all: block traffic, drive all kinds of means, always make the necessary appearance as well as the stunt even in the most dangerous situations.

Overcoming his proverbial shyness in front of the camera, Elisa, working on the set, he was also able to make the appearance, taking a walk with a buggy, instead of the baby a bottle of coca cola 2 liter wrapped in a cover. And it seemed strange … becoming a mother had never been his greatest desire and felt uncomfortable even though it was a fiction.

· Assist all departments if required

· Always know where is the bar, a newspaper stand and the nearest pharmacy to the set

[1] Deadline film a bug in a movie and out of control on the part of the director, the editor and production, thus present in the copies of the film distributed in cinemas.

Pensieri vari mentre studio regia / Various thoughts as study director

Guardando un DVD allegato al libro di testo dell’esame di regia….frase emblematica di un giovane regista nel contesto italiano: “L’idea di dover aspettare chissà quanto tempo per avere le risorse….mi fa pensare di perderlo il progetto….Quando scrivi o giri, ciò a cui lavori devi proprio sentirlo, inquadratura per inquadratura, scena per scena. Un film ce l’hai chiaro per un certo periodo di tempo…poi cambia….cambi tu….cambia tutto” e a questo punto, aggiungo io, noi giovani sceneggiatori e registi ce la prendiamo….nel secchio!

regiaENGLISH VERSION

Watching a DVD included with the textbook exam …. symbolic phrase directed by a young director in the Italian context: “The idea of having to wait for who knows how long they have the resources …. makes me think of losing the project …. When you write or revolutions, what we need to work just to hear it, shot by shot, scene by scene. A film you’ve got clear for a certain period of time … then changes …. changes you …. everything changes” and at this point, I would add, we young writers and directors …. we take it into the bucket!

Oggi vi presento Fran – Today I present Fran (all right reserved ©)

Lo so….manco da un pò di giorni….abbiate pazienza tornerò. Sto avendo delle giornate intense tra lavoro e studio, ma almeno 5 minuti al giorno li sto sempre dedicando alla mia attività: la scrittura. Anche se non scrivo fisicamente la mia mente frulla in continuazione. Osservo paesaggi, ascolto musica e parole….e catturò tutto ciò che  può servire al mio progetto “Meldon”©. Sono una specie di spugna che nulla lascia andare via…e così nonostante siano giorni concitati ho creato ancora….e oggi voglio presentarvi un altro personaggio della mia saga fantasy: Fran. Eccovi una breve descrizione della giovane umana dai capelli rossi che introduce il secondo capitolo del primo romanzo. Buona lettura e a presto.

Tra le pagine cerchiamo

I colori degli Alqua.

La loro esistenza

sinonimo di pace.

Giù per le valli di Silmenel

Rotolano i libri sapienti

E dalle pagine al vento d’argento

Traggo le mie conclusioni.

Loro sono di nuovo tra noi.

Fran cavalcava veloce al sole del mattino che risplendeva vigoroso su Ildisia e dentro i suoi occhi azzurri. I lunghi riccioli rossi ballonzolavano al vento e sulla schiena. Impaziente e gioiosa spronava Aros, il suo destriero dal manto palomino, lungo il fiume Atayos. Il grande fiume, che nasceva dal grande ghiacciaio che imperava su Silmenel tagliava a metà le Terre di Loralia e costeggiava la grande città di Ildisia e le foreste di Myniatur. Il grosso fiume cristallino poi, si accostava sinuoso al Bosco di Elrohir fino alle montagne di Endolia spaccandole quasi a metà, come se si fosse fatto largo a forza tra le rocce liberandosi poi nella poderosa cascata Nenuil. La giovane amazzone spronava l’equino con leggiadria e destrezza e l’animale rispondeva aumentando la sua andatura. I due esseri viventi creavano una perfetta simbiosi tra loro. Ampi sorrisi sul viso candido della ragazza che adorava sfidare il vento, tagliandolo in due come fosse una veloce freccia.

“Aros vai vai!” urlava di gioia e il vento gonfiava la sua camiciola di lino bianca e il mantello color porpora su cui troneggiava al centro lo stemma del grande Ordine dei Grandi Precettori di Ildisia. I Precettori di Ildisia  era un nutrito gruppo di studiosi, saggi e mecenati che avevano costituito questa specie di scuola il cui scopo era quello, come il nome stesso suggeriva,  di diffondere e proporre l’Arte dell’insegnamento in tutte le sue forme all’interno del Regno di Loralia e attraverso concorsi, giochi, manifestazioni , premiazioni fornire la cultura e l’istruzione a chi non ne aveva possibilità. Era inoltre una tra le scuole più importante che aveva il compito di formare le più brillanti e giovani menti sparse nelle Terre di Loralia. A capo dell’ordine vi erano i tre grandi saggi Lègistor, Màgistor e Tèkeror con cui gli allievi alla fine del loro percorso di studi, dovevano misurarsi per raggiungere il grado di Aspirante Precettore. I tre saggi decidevano quale era la prova in cui si dovevano applicare gli allievi e solo in pochi, nella lunga tradizione dell’ordine, erano riusciti a superare questo ostico gradino”   

 all right reserved ©

capelli-ricci-rossi-ramati

 ENGLISH VERSION

I know …. I miss from some days back …. be patient. I am having intense days of work and study, but at least 5 minutes a day I’m always dedicating them to my activities: writing. Although not physically write my mind whirls constantly. I look landscapes, listening to music and words …. and captured everything that can serve to my project “Meldon” ©. I’m sort of sponge that there is nothing to go on … and so despite frantic days I created yet …. and today I want to introduce another character from my fantasy saga: Fran. Here is a brief description of the human young red-haired introduces the second chapter of the first novel. Happy reading and see you soon.

“Between the pages we

The colors of the Alqua.

Their existence

synonymous with peace.

Down the valleys of Silmenel

Roll books wise

And from the pages to the wind silver

I draw my own conclusions.

They are among us again.

Fran was riding fast in the morning sun shining on vigorous Ildisia and in your blu eyes. The long red curls bobbing in the wind and back. Impatient and joyful urged Aros, his in the mantle palomino horse along the river Atayos. The great river, which arose from the great glacier that prevailed on Silmenel cut in half the Lands of Loralia and skirted the great city of Ildisia and forests of Myniatur. The bulk crystalline river then approached the winding forest Elrohir to the mountains of Endolia spaccandole almost in half, as if he had done well in force between the rocks then freeing the mighty waterfall Nenuil. The young rider spurred the horse with grace and dexterity and the animal responded by increasing its pace. The two living beings created a perfect symbiosis between them. Broad smiles on the white face of the girl who loved to challenge the wind, cutting it in two like a fast arrow.

“Aros go go!” Screamed with joy and the wind filled her chemise of white linen and purple robe on which dominated the coat of arms of the Grand Order of the great preceptors of Ildisia. The preceptors of Ildisia was a large group of scholars, sages and patrons who had made this kind of school whose purpose was, as its name suggested, and propose to spread the art of teaching in all its forms to ‘ inside of the Kingdom of Loralia and through contests, games, events, award ceremonies provide culture and education to those who did not have chance. He was also one of the most important schools which had the task of training the best and brightest young minds and scattered in the Lands of Loralia. At the head of the order were the three wise men Lègistor, Màgistor and Tèkeror with which the students at the end of their studies they had to compete to achieve the degree of Aspiring Preceptor. The three wise men decided what was the trial on which the students had to apply and only in a few, in the long tradition of the order, they were able to overcome this difficult step “

Riflessioni pre-esame di Regia – Reflections before the exam of Direction

Mi aspetta un mese intenso di studio….come non me ne capitavano da anni ormai dopo aver conseguito la laurea. Riscrivermi all’università, anche se  solo per conseguire una specializzazione in determinati corsi,  è stato un bel passo e una bella sfida infatti abituarsi di nuovo allo studio non è semplice, considerando anche il fatto che 8 ore al giorno lavoro in ufficio e quindi non sempre ho la mente fresca il pomeriggio, per mettermi a studiare. Ad ogni modo lo faccio con piacere poichè l’argomento è uno dei miei preferiti: la Regia. Anche se io nasco prettamente sceneggiatrice e scrittrice , sono affascinata anche dagli altri ruoli che lavorano alla realizzazione di un film e il regista, penso che sia uno dei più affascinanti. Il corso che ho seguito nel primo semestre, ovvero Istituzioni di Regia , quest’anno aveva veramente un bel programma:  Il corso analizzava  il modo di produzione, la messa in scena, le dinamiche autoriali del cinema italiano anni Duemila, il cosiddetto “New- New Italian Cinema” caratterizzato dalle opere di nuovi registi importanti che hanno dato nuovo respiro e una nuova vitalità al cinema italiano che purtroppo lotta costantemente contro una crisi che dura ormai da più di vent’anni.  Abbiamo analizzato nello specifico lo scenario del film nell’Italia  contemporanea, indagandone i generi ,la regia, i movimenti di macchina, il linguaggio e la grammatica, coniugando l’approccio tecnico con quello estetico, e studiando le possibili alternative sul terreno della produzione e della distribuzione che sfociano anche nel nuovo contesto del digitale. Durante il corso abbiamo avuto anche la possibilità di vedere film della nuova generazione di registi che si stanno affacciando alla ribalta e alcuni di loro li abbiamo  anche conosciuti dal vivo in quanto sono venuti a lezione a presentarci le loro opere. In questi mesi di lezione ho fatto però alcune riflessioni: tutti i film visti fino ad ora, previsti nel corso (ovviamente molto belli e interessanti, questo è fuori dubbio) trattano argomenti molto importanti come l’immigrazione, l’integrazione, i problemi della nostra nazione, la relazione dell’individuo nel contesto in cui vive e col ruolo che la società gli assegna, il problema della disoccupazione, tutte tematiche di riflessione e importanti. Mi sono chiesta però….perchè non siamo in grado di fare e produrre anche film Kolossal come fanno in America? Come si sa il pubblico molto spesso riempie le sale proprio con questo tipo di film….e allora?  La prima risposta e la più ovvia, risiede in una sola parola: SOLDI. Per fare quei film ci vogliono un sacco di soldi questo è vero, però secondo  non ci sono proprio le idee oppure se ci sono ( tipo le mie fantasy) vengono immediatamente cancellate in virtù della parola SOLDI..Però per fare i cinepattoni (con tutto il rispetto) i soldi ci sono?…..strani meccanismi.  Eppure il web lo dimostra: Si possono realizzare una miriade di video con effetti speciali degni del miglior IRON MAN o AVATAR: ormai seguendo i Tutorial on line o anche corsi specializzati è possibile imparare ad usare  AFTER EFFECTS,PREMIERE,FINAL CUT,PHOTOSHOP a livello quasi professionale. Ho tanti amici che fanno corti con pochi soldi che sono semplicemente fantastici eppure non riescono a farsi produrre perchè….perchè? Perchè per farsi notare in Italia….o si fa il Cinepanettone oppure si debbono trattare necessarie argomenti “pesanti”? Perchè non si riescono a fare commedie intelligenti oppure se si fanno sono sempre appannaggio dei “soliti”? Perdonate le mie piccole riflessioni….probabilmente sono figlie di uno spirito sognatore che non vuole piegarsi alla realtà del sistema, che probabilmente terrà per sempre nel cassetto le sue sceneggiature….ma in fondo anche James Cameron per 12 anni ha tenuto una sua sceneggiatura nel cassetto….e poi è diventata AVATAR.

Vabbè meglio che torno a studiare 🙂

A presto followers!  Ditemi la vostra opinione se volete, anche in privato se non vi va di scrivere nei commenti.

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ENGLISH VERSION

I expect a month of intense study …. not like me they visited the city for years after graduating. Subscribe againuniversity, even if only in order to achieve a specialization in certain courses, it was a big step and in fact quite a challenge to get used again to study is not easy, considering the fact that 8 hours a day working in the office and therefore not I have always had fresh mind the afternoon to study hard. Either way I do it with pleasure because the topic is one of my favorites: the Director. Even if I am born purely screenwriter and writer, I’m fascinated by the other roles working towards creation of a film and the director, I think it’s one of the most fascinating. The course that I have followed in the first half, or institutions Regia, this year had a really nice program: The course analyzed the mode of production, the staging, the dynamics of Italian cinema auteur twenty-first century,the so-called “New-New Italian Cinema” characterized by the works of new filmmakers who have given new breath and a new vitality to the Italian cinema, which unfortunately is constantly struggling against a crisis that has lasted more than twenty years. We have analyzed specifically the scenario of the film in contemporary Italy, investigating genres, directing, camera movements, language and grammar, combining the technical approach with the aesthetic, and studying the possible alternatives in the field of production and distribution that result in the new context of digital. During the course, we also had the chance to see the new generation of film directors who are entering the limelight and some of them have even known them live as they came to class to present their works. In these months of lessons I did, however, some thoughts: all the films seen so far, provided for in progress (obviously very beautiful and interesting, this is beyond doubt) deal with very important issues such as immigration, integration, the problems of our nation, the relationship of the individual in the context in which they live and with the role that society assigns, the problem of unemployment, all themes of reflection and important. I wondered though ….because we are not able to make and produce films also colossal as they do in America? As you know the audience very often fills the halls with just this kind of movie …. and then? The first and most obvious answer, lies in one word: MONEY. To make those movies it takes a lot of money this is true, but there are no second own ideas or if you are (like my fantasy) are immediately deleted by virtue of the word MONEY .. But to make blockbusters (with all respect) the money is there? ….. strange mechanisms. Yet the web proves it: You can create a myriad of videos with special effects worthy of the best IRON MAN or AVATAR: now following the tutorial online or even specialized courses you can learn to use AFTER EFFECTS, PREMIERE, FINAL CUT, PHOTOSHOP level almost professional. I have many friends that are short with little money that are just brilliant and yet can not make their produce because …. why? Why to get noticed in Italy …. or do you have to treat the blockbusters or necessary arguments “heavy”? Why you can not make intelligent comedies or if you do they are always the responsibility of the “usual”? Forgive my little thoughts …. probably  I’m a spirit dreamer who does not want to bow to the reality of the system, which will probably forever in the drawer his scripts …. but  even James Cameron for 12 years held his own script in the drawer …. and then became AVATAR.
Oh well better get back to studying 🙂
Tell me your opinion if you want, even in private if you do not want to write in the comments.

See you soon