Recensioni Semiserie – “Once Upon a time”

Arrivo tardi …..lo so….e faccio mea culpa per non aver scoperto prima questa serie e non aver dato ascolto alla mia cara amica Fran che mi ripeteva continuamente di seguirla e (che somigliavo alla protagonista) ma sono talmente tanto incasinata tra lavoro, i miei progetti da scrivere e il karate che non riesco a seguire con attenzione tutti i nuovi prodotti fantasy televisivi e non. Ho un sacco di film e serie che mi attendono li sul tavolino e saranno un ottimo passatemponelle fredde serate invernali quando è meglio stare in casa accoccolati al caldo con thè cioccolata e DVD. Ma andiamo con ordine: ho iniziato a vedere la prima sere di OUAT e sono al quarto episodio….non male davvero l’intreccio,  veramente un’ottima trovata specialmente per chi come mesta diventando grande ma non riesce ad abbandonare il mondo fantastico (di questi tempi davvero meglio di quello reale) di  leggende e racconti classici della letteratura fantasy  e soprattutto delle favole , inseriti nel mondo reale, facendo spesso riferimento ai grandi classici Disney dagli stessi, da cui si riprendono nomi, personaggi e luoghi specifici. Ovviamente, da buona scrittrice e sceneggiatrice mi sono documentata e….scopro che gli ideatore e sceneggiatori sono proprio loro: Adam Horowitz e Edward Kitsis lo staff di sceneggiatori di Lost: GENI ASSOLUTI! Questa cosa, insieme agli ingredienti del pilot mi hanno convinto a seguire la serie che al momento non sta deludendo le mie aspettative. Mi piace il modo con cui sono stati in grado di intersecare mondo reale e mondo fantastico, cosa che personalmente ancora non riesco a fare. Sono affascinata proprio da quest’ultima tecnica perchè mi tocca molto da vicino: infatti il progetto base di Meldon era proprio una storia che alternava il mondo di Ardamithrisil a quello di una piccola cittadina Scozzese. Purtroppo viste le enormi difficoltà che comporta lo scrivere un fantasy e la minuziosa attenzione per i particolari che richiede non ho ritenuto opportuno usare questa tecnica, almeno in questa prima parte della Trilogia. Seguire OUAT mi servirà proprio per imparare trucchi e regole da seguire per confluire il fantasy nel reale. Tornando alla serie, potrebbe sembrare troppo per bambini ed invece i personaggi hanno  tratti decisi, i dialoghi sono scorrevoli ma non banali e mi piace lo stile delle inquadrature che si alternano sugli arredi e la simbologia che richiama la favola che in quel momento si sta trattando (come ad esempio a casa del Sindaco di Storybrooke, Regina Mills c’è un vaso nero che richiama l’abito e la decorazione nei capelli che ella porta quando è nella fiaba, oppure Ruby indossa sempre qualcosa di rosso che ci fa capire fin dall’inizio che è Cappuccetto Rosso). La base su cui i due sceneggiatori hanno impiantato le storie è di sicuro la ricerca di se stessi di ogni personaggio attraverso la scoperta del loro passato, quest’ultima strumento principale per poter abbattere il sortilegio che li incatena. E’ una serie leggera che al tempo stesso ti tiene incollato alla poltrona e che alla fine ti fa sempre smaniare nel voler vedere una nuova puntata. Mi piace! Sarà un’ottima scuola per me!

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ENGLISH VERSION

I’ts late ….. I know …. and I do mea culpa for not having discovered this series before and have not hearkened to my dear friend Fran who was telling me to follow her and constantly (which resembled the protagonist) but they are so so messed up between work, my plans to write and karate that i can not follow carefully all new products and fantasy television . I have lots of movies and series that I await them on the table and will be a great amusement in cold winter evenings when it is better to stay at home curled up with hot chocolate and tea DVDs. But : I started to see the first night of OUAT and are the fourth episode …. not bad really the plot, found a really good especially for those who like getting big gloomy but can not let the fantasy world (these days really better than the real one ) of legends and classic tales of fantasy literature , and especially of fairy tales, inserted in the real world , often referring to the great Disney classics by them, from which you take names, characters and places. Of course , as a good writer and screenwriter …. I read up and find out that the creator and writers are their own : Adam Horowitz and Edward Kitsis the writing staff of Lost: absolute geniuses ! This, together with the ingredients of the pilot convinced me to follow the series that currently is not disappointing my expectations. I like the way they were able to intersect the real world and fantasy world , something that I personally still can not do. I’m just fascinated by this technology because it touches me very closely : in fact, the basic design of Meldon was just a story that alternated between the world of Ardamithrisil to that of a small Scottish town . Unfortunately, given the enormous difficulties involved in writing a fantasy and the meticulous attention to detail that requires I have not considered it appropriate to use this technique , at least in this first part of the trilogy . Follow OUAT I will need to learn their tricks and rules to follow to merge the fantasy into reality . Returning to the series , it might seem too much for children and instead the characters have bold strokes , the dialogues are sliding but not trivial and I like the style of the shots that alternate on the furnishings and the symbolism that recalls the story that at that time you are dealing with (such as home of the Mayor of Storybrooke , Regina Mills is a black vase reminiscent of the dress and decoration in her hair that she wears when it is in the fairy tale , or Ruby always wears something red that makes us understand right from ‘ beginning is that Little Red Riding Hood ) . The basis on which the two writers have implanted the stories is certainly the search for oneself of each character through the discovery of their past , the latter main instrument for breaking down the spell that binds them . It ‘ a series lightweight at the same time keeps you glued to the chair and in the end always makes you crave in wanting to see a new episode . I love it! It will be a very good school for me!

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