Gli scrittori veri sono Viaggiatori del Tempo

The real writers are the Travellers of Time

In questo periodo di pausa forzata, a parte i primi giorni un pò turbolenti in cui non avevo molto tempo e spirito adatto alla scrittura, mi sto dedicando molto di più alle mie creature tra le pagine. Sto riflettendo molto, riesco persino a stare in silenzio per ore e a concentrarmi solo su di loro, cosa che nella normale routine spesso non mi riesce. La cosa che ho capito è questa: molta gente scrive libri per pubblicarli, per vedere la loro bella opera in mostra dentro le vetrine, non importa se poi quegli ammassi di carta prenderanno polvere e magari non saranno mai sfogliati, l’importante è esserci. Spesso tutti mi fanno questa domanda: Perchè non ti trovi un editore? Ho provato tante volte anche io quella strada per vedere pubblicati i miei libri e come la maggiorparte degli scrittori mi è andata male, ma non tanto per i contenuti (che molto spesso non vengono mai letti) ma semplicemente perchè ci sono dinamiche da seguire che io non ho mai voluto seguire. A prescindere dai costi esorbitanti che vengono chiesti…molto spesso mi è stato chiesto di cambiare titolo, contenuto, di adattarlo alle mode etc etc. e ho sempre risposto di no precludendomi quindi la pubblicazione. Per ora  ho scelto la via dell’autopubblicazione che magari mi porterà qualche centesimo in meno e qualche lettore in meno, rispetto a coloro che hanno scelto altre vie e adesso si fanno belli delle loro operette nelle vetrine, ma almeno lascia intatta la mia essenza, semmai un giorno riuscirò a trovare qualcuno che ha intenzione di valorizzare le mie opere e i miei contenuti senza snaturarle e senza altri fini e scopi allora ne sarò assolutamente contenta. Perchè scrivere per me è come aprire il mio cuore e la mia vita e solo chi veramente interessato può comprendere il grando lavoro che c’è dietro. C’è gente che viene “martoriata” da segnali esterni, da pubblicità in ogni dove di certi libri e alla fine, presa per sfinimento finalmente lo compra questa benedetto libro. Magari sarà un bel libro ma questo tipo di bombardamento non è corretto nei confronti dei lettori, essi devono scegliere col cuore cosa leggere e cosa può trasmettere al loro cuore e non essere trattati come sacchi di patate senza cervello. Non bisogna mettere una pistola alla tempia del lettore ma aprire la porta della propria anima  e fargli il gesto di entrare. Egli entrerà, guarderà dentro e magari si volterà e uscirà declinando l’invito con un sorriso, oppure sarà invogliato a proseguire la passeggiata in quel mondo parallelo dell’anima dello scrittore. Per me l’importante è arrivare al cuore delle persone. Io non dirò mai COMPRA IL MIO LIBRO! e ne stresserò l’anima a editori e gente del settore. Forse sono egoista a dire che scrivo principalemente per me, per esaudire un mio desiderio personale ma è la verità e quello che c’è nei miei libri è davvero la mia anima e la mia essenza e devo dire che chiunque ha letto i miei libri o fatto recensioni mi ha confermato questa cosa. Ognuno ha espresso la propria opinione e ha detto che gli ho lasciato qualcosa, sempre. E questa è la mia più grande vittoria e gioia. Questa per me è la più grande soddisfazione. Non servono proclami, spottini video e audio, non serve bombardare il prossimo, quello lo lascio ai grandi scrittori della carta. Coloro che fanno questo mestiere, così come lo faccio io, con passione e con la voglia di comunicare, e che ci mettono dentro tutto il proprio Io, bè… coloro sono gli Scrittori delle Emozioni…siamo i Viaggiatori del Tempo….che non baratteranno mai la propria aurea felice solo per avere un posto negli scaffali polverosi delle librerie del centro.

Perchè arriviamo al cuore delle persone.

Scripty 79

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ENGLISH VERSION

In this period of enforced break, apart from the first day a little rowdy when I had a lot of time and spirit suited to writing, I am devoting a lot more to my creatures between pages. I’m thinking a lot, I can even sit in silence for hours and just focus on them, which in the normal routine I often do not succeed. The thing I realized is this: a lot of people write books for publication, to see their beautiful work on display in the windows, no matter if those piles of paper dust and take maybe will never be browsed, the important thing is to be there. Often all ask me this question: Why do not you find a publisher? I have tried so many times even I see that the way to publish my books and like most of the writers it was bad, but not so much for the content (which very often are never read) but simply because there are dynamics to follow, and I never wanted to follow. Apart from the exorbitant pubblications costs that are asked very often I was asked to change the title, content, adapt to trends etc etc. and I always said no then precluding my publication.Now I have chosen the path of self-publication that might take me a few cents less, and some readers less, compared to those who have chosen other ways and now you are beautiful in their operettas in the windows, but at least it leaves intact my essence, if anything, one day I can find someone who’s going to appreciate my work and my content without distorting and no other purposes and goals then I’ll be very happy.  Write for me is how to open my heart and my life and only those who are really interested can understand the grando work behind. There are people who are troubled” by external signals, by advertising everywhere of certain books and eventually taken to exhaustion finally buy this blessed book. Maybe it will be a good book but this type of bombing is not fair to the readers, they have to choose what to read with your heart and what it can transmit to their heart and not be treated like sacks of potatoes without a brain. One must not put a gun to his head but the player open the door of his soul and make him the act of entering. He will enter, look inside and maybe he will turn and will be released in declining with a smile, or will be encouraged to continue to walk in that parallel world of the soul of the writer. For me the important thing is to get to the heart of people. I‘ll never say BUY MY BOOK! and I will not stress  to publishers and people in the industry. Maybe I’m selfish to say that I write primarily for myself, to fulfill one of my personal desire but it is the truth and what is in my books is really my soul and my essence and I have to say that anyone who has read my books or reviews made ​​me confirmed this. Everyone has expressed their opinion and said that I left something, always. And this is my greatest victory and joy. This is for me the greatest satisfaction. You do not serve proclamations, ridicoulos spot, video and audio, no need to press people, that I leave it to the great writers of the paper. Those who do this job, as I do, with passion and the desire to communicate, and they put in everything I own, well … those are the Writers of Emotions … we are the Travellers of Time that will not exchange their gold never happy just to have a place in the dusty shelves of the libraries of the center.
Because we come to the heart of people.

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Collaborazioni artistiche – My artistic collaborations

Buonasera , miei cari lettori, nonostante questo periodo di stop generale in seguito ad alcune questioni, sto proseguendo cmq a lavorare al mio fantasy Aelven. Oggi voglio farvi conoscere due mie amiche che stanno collaborando con me , Francesca Romana Nicosia che mi aiuta con bozzetti, consiglie e pareri, vista la sua vasta cultura fantasy (chiedetele qualsiasi cosa su Tolkien e lei vi risponderà!)  e Paola B. specializzata in pittura digitale. Ho rivolto loro una piccola intervista per farmi spiegare un pò il loro mondo artistico e per farvi conoscere la loro arte ecco le interviste:

Intervista a Francesca Romana Nicosia

Parlaci di te

Salve a tutti!
Mi chiamo Francesca Romana, e sono una studentessa di Archeologia Classica della Sapienza.
Attualmente ho già una laurea, ma sto ulteriormente specializzandomi in Epigrafia Latina.
Dopo questa seconda laurea, il mio sogno ? quello di poter fare il Dottorato di ricerca a Dublino,
presso il Dipartimento di Antichità Classiche del Trinity College. Ho 26 anni, un carattere che potrei definire decisamente “frizzante”, ed un numero molto alto di passioni in cui mi butto a capofitto: al primo posto,
quasi con una certa ovvietà, il Fantasy (che mi ha portato appunto alla collaborazione emozionale con questo progetto), l’Irlanda, la musica celtica, la lettura.
Ma nel mio vasto elenco si passa benissimo dal fare dolci a girovagare per la città con la macchinetta fotografica, dal costruire cosplay al giocare ai videogames come se non ci fosse un domani.
Per starmi vicino ci vuole pazienza!

Come nasce la tua passione per il disegno e per il fantasy?

Sono sempre stata un’appassionata di favole ed un’amante delle Fate, e quando a 5 anni ho iniziato la scuola, e mi sono dovuta esercitare nella lettura, i miei genitori hanno iniziato a comprarmi libri di favole pieni di bellissimi disegni che io mi divertivo a ricopiare, ricopiare, e ricopiare finchè non mi veniva perfetto. Alcuni di questi disegni credo di averli ancora a casa. Ed è nato l’amore per l’arte della matita, come la definisco giocosamente.

Vorresti che il disegno divenisse la tua professione o vuoi che rimanga solo una passione personale?

Mi piace che rimanga la mia passione personale, da tirare fuori all’occorrenza.
Anche perchè, come tutti coloro che smanettano con cose “artistiche”, anche io sono influenzata dal Canto della Musa. Se canta e mi ispira, riesco a produrre un sacco di disegni e di qualità, ma se non canta…
posso stare là anche tutto il giorno: sul foglio non apparirà niente!

Descrivici il tuo stile e il tuo modo di disegnare, quali strumenti usi, che tipo di tecnica?

Azzarderei a definire il mio stile disegnativo “miniaturistico”. Tendo a creare personaggi ed ambientazioni
molto realistici, ma al tempo stesso non eccessivamente. Figure dai contorni netti e colori corposi, vividi, come appunto in una miniatura medievale. Ma talvolta anche l’opposto: figure eteree, definite da fuggenti linee di contorno e colori pastello, sfumati (a volte coloro con le dita per ottenere questo effetto), come se colpite dal vento.
Prediligo pose statiche, oppure bloccate in gesti di particolare pathos, per sottolinearne l’essenza fiabesca.
E come colori, o le matite, o gli acquerelli, che mi sembrano gli strumenti migliori a rendere la loro natura onirica. Se volete farvi un’idea del mio stile, potrete cercare Alan Lee ed Amy Brown sul web:
uniteli insieme ed avrete un’idea decisamente fedele del mio modo di disegnare.

Qual’è la fonte d’inspirazione, quando disegni?

E’ una bella domanda. Essendo io fortemente legata alla Natura, è là che trovo la maggior parte delle mie ispirazioni. Un albero piegato in un certo modo, le ali di una farfalla…ma come tutti i creativi, anche qui,
a volte sono ispirata da cose assolutamente diverse, che non c’entrano quasi nulla.
Il personaggio di un film/film d’animazione particolarmente ben fatto, un costume antico visto in un museo o sul web…una volta (e qui si riderà) mi sono addirittura fatta ispirare da una bellissima sala da tè di un paese della Toscana, a tema un pò favolistico. Vedevo quasi i personaggi muoversi come avventori fra i tavoli, ho tirato fuori il taccuino, e ho disegnato.
Follie da creativi, qualcuno mi può capire!

Ti capisco perfettamente :-D. Proseguiamo, se ascolti musica per trovare l’ispirazione, che genere ascolti?

Eheheh…si, ovviamente mi circondo di musica quando devo creare, e quando lo faccio, ho delle serie fisse che metto come sottofondo: Nightwish, musica celtica, colonne sonore di film fantasy, e tutta la discografia di Medwyn Goodall, un compositore specializzato in temi ispirati al Ciclo Arturiano.Tutto deve concorrere ad un’atmosfera da sogno!

Ti è piaciuto partecipare a questo progetto?

Assolutamente si, l’ho trovato stimolante e divertente. E devo dire che mi ha anche dato la possibilità
di cimentarmi in soggetti finora mai praticati, con una conseguente crescita artistica.

Come hai strutturato i disegni?

Fondamentalmente, ho dato ad ogni personaggio uno stile, una posa, un’espressione e dettagli che si adattassero bene alla loro personalità, che ad impatto già facesse capire un poco che psicologia aspettarsi.
Alcuni li ho realizzati a figura intera, altri solo nel busto, alcuni statici, altri in pose che preludono ad un qualche movimento. Ed è stato anche nel realizzare oggetti, paesaggi e costruzioni che mi sono sbizzarrita,
eludendo a volte del tutto la prospettiva per creare un’atmosfera incantata.
Le indicazioni di Scripty sono state fondamentali in questo.

Come’è stato lavorare con Scripty?

Bellissimo come sempre. La sua passione per questo progetto (anzi, per tutto a dire il vero) si riverbera in ogni cosa, ti travolge, ti entusiasma. Sono abituata a condividere e farmi travolgere dalle sue passioni, ma questa volta l’emozione è al massimo, e si sente.

Progetti per il futuro?

Sicuramente prendere la seconda laurea ed iniziare ad informarmi per lavorare all’estero.
Diciamo che però, nell’immediato, studierò per passare l’esame da guida turistica, e cercherò di imparare un paio di nuove lingue. Ma su un lato più divertente, confesso che sono in procinto di iscrivermi ad un corso di danze irlandesi.
Mi piacerebbe proprio sentirmi un folletto! (tanto le mie dimensioni diciamo che mi favoriscono)

Dove possiamo trovare le tue opere? Hai un sito o una pagina sui social?

A dire il vero, non ho una pagina sui social, ma meditavo di crearmela, e caricarci tutti i miei deliri artistici
da matita.
Quindi, stay tuned, potrebbe presto accadere!

UN LAVORO FATTO DA FRANCESCA:

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Intervista a Paola B.

Parlaci di te

Questa è una domanda che mi mette sempre in crisi…perché’ non amo parlare di me …. non so mai quanto la mia storia e il mio carattere interessi gli altri. Sono una donna che lavora come tante ..con casa e famiglia da seguire . Lavorando a Roma, la città in cui sono nata, conciliare tutto è più difficile. Quando passo quasi 2 ore sui mezzi pubblici per tornare a casa invidio chi vive in una piccola cittadina dove tutto è a portata di mano, forse perché mi piace avere tutto sotto controllo, e mi dispiaccio se non riesco a terminare quello che avevo intenzione di fare… Con gli amici sono sempre disponibile e pronta ad ascoltare e dare aiuto. Anche se di amici non né ho molti …troppe maschere in giro. Mi piace viaggiare e osservare a lungo splendidi panorami ..catturando nella memoria i colori , le forme , i rumori e i profumi per poi mettere tutto su un foglio ….a volte nella testa ho un’accozzaglia di immagini che vogliono prevalere l’ una sull’altra …e in quei momenti che escono fuori disegni incompleti perché ho urgenza di disegnare / fissare certe altre immagini . ..e sono soddisfatta solo quando la mia mano riesce a riportare su foglio quello che il cervello vede…
Come nasce la tua passione per il disegno e per il fantasy?

La passione per il disegno nasce fin da bambina quando a scuola mentre ascoltavo la lezione la mano andava per conto suo …il fantasy e’ una scoperta recente grazie a Scripty.

Vorresti che il disegno divenisse la tua professione o vuoi che rimanga solo una passione personale?

Professione ? Perché no ? A chi non piacerebbe lavorare facendo quello che ama ? A patto di rimanere liberi e non essere commercializzati.

Descrivici il tuo stile e il tuo modo di disegnare, quali strumenti usi, che tipo di tecnica?

Il mio disegno e’ digitale. Io lavoro sull’ipad , il cui schermo, tramite un programma d’arte , diventa un foglio su cui disegnare e dipingere con vari pennelli che seleziono a seconda l’esigenza. Per cui come un pittore su una tela tutto ciò che nasce e ‘ personalissimo.. stile, colori ,luce espressione.

Qual è la fonte d’inspirazione, quando disegni?

Quello che mi circonda , ….come dicevo sono una buona osservatrice , per cui catturo tutto ;il sorriso di una persona, i suoi gesti, i colori del mare, del sole e soprattutto della luna…. Anche i fiori ..anche un fiore secco lasciato in un vaso…o un fotogramma che passa veloce sullo schermo della televisione…tutto può essere fonte di ispirazione

Se ascolti musica per trovare l’ispirazione, che genere ascolti?

Non sempre ascolto musica, se succede è quella irlandese….ma spesso amo il silenzio.
Ti è piaciuto partecipare a questo progetto?
E’ stato fantastico …una esperienza nuova per me …

Come hai strutturato i disegni?

Non strutturo mai i disegni quando sono davanti al foglio ..a volte parto da un particolare ..per esempio un cappello e poi tutto il resto ..anche x questo progetto e’ stato così .

Come è stato lavorare con Scripty?

Lei ha una capacità descrittiva notevole ricca di particolari pertanto disegnare i suoi personaggi o paesaggi è veramente facile . Credo che tra me e lei ci sia una buona intesa. Solo una volta ha visto una tartaruga a posto delle uova?!?!( eheheh)

 

 

Un lavoro fatto da Paola B.

Thennil - Copia

 

 

 

ENGLISH VERSION

Good evening, my dear readers, despite this period of stop in response to some questions, I’m continuing to work on my fantasy  Aelven. Today I want to introduce you to two of my friends who are working with me, Francesca Romana Nicosia who helps me with sketches, consiglie and opinions, given its vast culture fantasy (ask her anything about Tolkien and she will answer you!) And Paola B. specializes in digital painting. I made them a little interview for me to explain a little bit of their world of art and to introduce you to their art here is the interview:

Interview with Francesca Romana Nicosia

Tell us about yourself

Hello everyone!
My name is Francesca Romana, and I am a student of Classical Archaeology of Knowledge.
Currently I already have a degree, but I’m further specializing in Latin epigraphy.
After this second degree, my dream is to be able to do a PhD in Dublin,
at the Department of Antiquities Classic trinity College.
I am 26 years old, a character that I could define  sparkling”
and a very high number of passions in which I throw myself: first,
almost with a certain obviousness, the Fantasy
(it took me precisely to the emotional collaboration with this project)
ireland, celtic music, reading.
But in my vast list you go from doing well sweet to wander the city with the camera here,
cosplay from building to play video games as if there was no tomorrow.
To be close to me it takes patience!

How did your passion for drawing and for the fantasy?

I’ve always been a fan of fairy tales and a lover of Fate, and when in 5 years I started school,
and I had to exercise in reading, my parents
have started to buy story books full of beautiful drawings that I enjoyed to copy,
copy, and copy until I was perfect. Some of these drawings I think of them still at home.
Ed was born the love for the art of pencil, as I call it playfully.

Would you want the design to become your profession or want me to stay just a personal passion?

I love that remains my personal passion, to pull out when needed.
Also because, like all those who tinkered with things, “artistic”, I am also influenced by the Song of the Muse.
If he sings and inspires me, I can produce a lot of designs and quality, but if he does not sing …
I can stay there all day long: on the sheet will not appear at all!

Describe your style and the way you draw, what tools do you use, what kind of technique?

I would venture to define my style of drawing miniature”. I tend to create characters and settings
very realistic, but at the same time not too much.
Figure edged and full-bodied colors, vivid, just as in a medieval illumination.
But sometimes the opposite: ethereal figures, defined by fleeing contour lines and pastel colors,
gradient (sometimes those with your fingers to achieve this effect), as if affected by the wind.
I prefer static poses, gestures or blocked in particular pathos, to emphasize the essence of fairytale.
And as colors, or pencils, or watercolors, which I think are the best tools to make their dream-like nature.
If you want to get an idea of my style, you can search for Alan Lee and Amy Brown on the web:
add them together and you get an idea of the faithful quite the way I draw.

What is the source of inspiration, when you draw?

It a good question. As I am strongly linked to Nature, that is where I find most of my inspiration.
A tree bent in a certain way, the wings of a butterfly … but like all creative people, even here,
sometimes they are inspired by things that are absolutely different, that have nothing to do almost anything.
The character of a film / animation film particularly well done,
an ancient custom seen in a museum or on the web … once (and here we laugh)
I even made ​​inspired by a beautiful tea room in a village in Tuscany, a little fairy-tale theme.
I could see the characters move almost as patrons among the tables, I pulled out my notebook, and I drew.
Humor by creative, someone I can understand!

I understand you perfectly:-D. We continue, if you listen to music for inspiration, what kind do you like?

Heheh … yes, of course I surround myself when I create music, and when I do,
I fixed the series that I put in the background: Nightwish, Celtic music, movie soundtracks fantasy,
and all albums Medwyn Goodall, a composer specializing in themes inspired by the Arthurian Romances.
Everything contributes to the atmosphere of a dream!

Did you like to participate in this project?

Absolutely, I found it challenging and fun. And I must say that I was also given the opportunity
to try my hand in subjects hitherto practiced, with a consequent artistic growth.

How have you structured designs?

Basically, I gave each character a style, a pose, expression and detail that would fit well
their personality, that impact already did understand a little psychology to expect.
Some I’ve made a full-length, others only in the bust,
some static poses that others in the prelude to some movement.
And it was also in creating objects, landscapes and buildings that I have indulged,
eluding sometimes quite the prospect to create an enchanted atmosphere.
The particulars Scripty have been instrumental in this.

Come’è was working with Scripty?

Beautiful as always. His passion for this project (indeed, for all to tell the truth) is reflected in everything overwhelms you, excites you.
I’m used to share and make me overwhelmed by his passions, but this time the excitement is at its maximum, and feels.

Plans for the future?

Definitely take the second degree and begin to inquire for work abroad.
Let’s say, however, more immediately, I will study to pass the exam as a tour guide, and I will try to learn a few
new languages.
But on a fun side, I confess that they are about to enroll in a course of Irish dancing.
I’d like to hear an elf! (just my size let’s say I favor)

Where can we find your work? You have a site or a page on the social?

To tell the truth, I do not have a page on the social, but I pondered for crearmela, and charge all my artistic delusions
pencil.
So, stay tuned, it could happen soon!

WORK DONE BY FRANCESCA:
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Interview with Paola B.
Tell us about yourself
This is a question that always puts me in crisi..perché I do not like talking about myself …. I never know how my story and my character other interests.
I am a woman who works as many ..with home and family to follow. Working in Rome, the city where I was born, everything is more difficult to reconcile. When you step on the means pubbbli almost 2 hours to get home I envy those who live in a small town where everything is within reach, perhaps because I like to have everything under control, and I regret if I can not finish what I wanted to do …
With friends are always available and ready to listen and give aiuto.anche whether or not I have a lot of friends … too many masks around.
I like to travel and observe long splendid views ..catturando memory colors, shapes, sounds and smells and then put it all on one sheet …. sometimes in my head I have a bunch of images that they want to prevail one over the other … and in those moments that come out drawings incomplete because I urgently to draw / fix some other images. ..and are satisfied only when my hand is able to reproduce on paper what I see .. the brain.

How did your passion for drawing and for the fantasy?
The passion for drawing as a child when born to school while listening to the lesson’s hand moved on its own … and the fantasy thanks to a recent discovery Scripty.
Would you want the design to become your profession or want me to stay just a personal passion?
Profession? Why not? Who does not like to work doing what he loves? As long as you remain free and not being sold.
Describe your style and the way you draw, what tools do you use, what kind of technique?
My drawing and digital. I work on the iPad, whose screen through a program of art, it becomes a piece of paper on which to draw and paint with different brushes that I select depending on the need. So as a painter on a canvas all that is born and .. very personal style, colors, light expression.
What is the source of inspiration, when you draw?
What surrounds me, as I was saying …. are a good observer, so I catch everything, the smile of a person, his gestures, the colors of the sea, the sun and the moon above …. Even the flowers. .even a dried flower left in a vaso..o a frame that goes fast on the television screen … anything can be a source of inspiration
If you listen to music for inspiration, what kind do you like?
Do not always listen to music, if it happens often is that Irish …. but I love the silence.
Did you like to participate in this project?
E was great … a new experience for me …
How have you structured designs?
Do not ever structured designs when they are in front of the sheet ..at times I start with a particular example ..for a hat and then everything else ..even this project and x was.
How was it working with Scripty?
She has a remarkable descriptive ability rich in detail, therefore, draw the characters and scenery is really easy.
I think between you and me there is a good agreement.
Only once saw a turtle in place of eggs?!?! (Heheh)

A work done by Paola B.