ScriptyPlanet: #04 – Scotland 2016

 

Il mio nuovo video è online, sul mio canale YouTube. 

Enjoy it!

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Recensioni Semiserie – “IL ROMANZO DI LONDRA”

Amando il Regno Unito e Londra, la città che ho sempre sentito mia, fin dall’infazia, non potevo non avere voglia di leggere questo nuovo libro di Antonio Caprarica. Mia madre sapendo della mia passione, mi ha fatto un bellissimo regalo due compleanni fa (che tra l’altro ho dovuto festeggiare con stampelle a causa di un brutto infortunio) regalandomi questa piccola perla che da allora fa parte della mia libreria. Antonio Caprarica, un bravissimo giornalista e saggista, ha dedicato  molti libri all’Inghilterra e ai suoi simboli, ma questo su Londra è davvero un gioiellino. «Un uomo che è stanco di Londra è stanco della vita» con la frase di Samuel Johnson si apre la presentazione del libro sui maggiori siti di editori, e in effetti mai frase più azzeccata per lo meno dal mio punto di vista: infatti nel libro ho trovato moltissimi racconti che illustrano le molteplici sfaccettature che fin dalla sua nascita, questa città  ha regalato e continua a regalare nel tempo e questo mi fa pensare che Londra è una ultima  tappa, dopodichè non c’è più nulla da vedere. Difatti io ho sempre visto il Regno Unito e Londra come luoghi in cui vorrei trascorrere la mia vecchiaia, proprio una sorta di ultima tappa della mia vita, poichè penso che dopo aver vissuto e visitato molti luoghi del mondo, Londra potrebbe essere il mio ritiro: mi immagino in una bella casa di campagna, stile Shabby, a sorseggiare il mio tè, guardando foto vecchie assieme al mio compagno Daniele, sfogliando i miei libri, raccontando la mia vita al mio bulldog Sherlock che dorme beatamente sul tappeto, vivendo stancamente ma serenamente la mia città adottiva. Leggendo questo libro ho avuto questa sensazione di dolcissima nostalgia, che accompagna i miei desideri futuri, lo so è uno strano paradosso accostare la parola nostalgia al futuro, sembrano quasi in antitesi eppure vi è un legame, lo stesso legame che ho trovato nel libro. Ogni pietra di Londra ci parla di un suo passato bello e brutto e i Londinesi ne custodiscono la memoria. Le tradizioni che si perpetuano sempre col passare degli anni, nonostante sia divenuta una città cosmopolita. Quel suo stile speciale che nessuno ha, quel suo modo di vivere  la pioggia diversamente da quanto fa il resto del mondo, di scandire il tempo attraverso le miscele del thè. Londra ha sempre accolto le mode mantenendo però sempre la sua identità. Londra è stata pericolosa e fascinosa allo stesso modo, basta leggere i capitoli del libro in cui si parla di eleganti locali frequentati dall’alta società in contrapposizione ai quartieri fumosi e oscuri in cui si aggiravano donne di malaffare, malandrini e leggende. Uno dei capitoli più interessanti é quello che descrive il grande incendio del 1666. Il Great Fire di Londra divampò nella City il 2 settembre e distrusse quasi l’80% della cittá. Si narra che sia stato innescato da un forno rimasto acceso per errore poiché il fornaio di Carlo II non aveva spento per bene prima di chiudere il negozio. Alcune scintille infiammarono le pareti e si diffusero in tutta la cittá anche a causa di un vento imponente. La cittá bruciò per 3 giorni interi rigettando i londinesi nel terrore e in un clima di morte, dopo che si erano appena ripresi dalla pestilenza. Quest’ultima però dopo l’incendio diminuì sensibilmente, a seguito della morte di centinaia di ratti portatori del virus. C’é un capitolo molto interessante su Samuel Johnson, l’inventore del Dizionario ma anche del Thesaurus of Quotations dove decine e decine di citazioni ci illustrano la leggenda del fascino sempre mutevole di Londra. Il libro racconta anche di tante personalitá rilevanti del passato come ad esempio il pittore William Kent a cui Re Giorgio I aveva affidato il compito di restaurare la King’s Grand Staircase, la regale magione di Kensigton, che é stata anche l’ultima residenza della compianta Lady D. Insomma se amate Londra non potete non soffermarvi tra le graziose pagine di questo romanzo, per assaporare i ricordi di un tempo perduto, per vedere l’evoluzione dei quartieri e degli edifici storici della City. Di tanto in tanto fermate la lettura e chiudete gli occhi cercando di sentire il vocio nelle strade di Soho, il rumore delle carrozze sui lastricati grigi, il fumo delle ciminiere e lo sciabordio del Tamigi. Odori di rose, vecchi pizzi e merletti. Bombette lucide e ombrelli umidi di pioggia nebulosa sui tetti rossi e neri. Gonfi dolcetti adagiati su alzatine e un thè caldo per scaldare il cuore.

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Il tempo di fare le cose

Ciao a tutti. Sono assente dal blog da un bel di tempo, ma per una serie di giuste cause. Innanzitutto sono stata e sono tutt’ora assorbita da un nuovo progetto importante in ufficio e la cosa non mi dispiace affatto, anzi. E’ sempre bello rimettersi in gioco in nuove sfide, avevo bisogno di una boccata d’aria fresca, di un progetto nuovo anche se è molto impegnativo in questo caso e mi porta via molto tempo, ma con la volontà riesco a fare tutto nella giornata, rispettando anche i necessari momenti di relax e riposo; Trovo sempre il tempo di fare le mie cose e di tornare a viaggiare sul mio piccolo blogghino, come se fosse un Tardis in miniatura che attraversa i miei mondi paralleli, che mi piace condividere con i lettori. Sto pensando ad una serie di novità per il blog, magari partendo dai vecchi format dei post precedenti, ad esempio quello delle “recensioni semiserie” su svariati argomenti, oppure la mia webseries sui viaggi SCRIPTYPLANET visto che i viaggi sono continuati, ma anche questa ultima cosa è legata al tempo di fare le cose. Ho moltissimo materiale legato ai miei ultimi viaggi, tra cui circa 150 spezzoni della Scozia…”soltanto 20 gb” e c’è da mettere ordine e fare i montaggi ufficiali e selezionare invece ciò che voglio inserire nella SCRIPTYPLANET… poi ci sono varie nuove attività a cui mi sto dedicando ad esempio, il Cosplay (e qui penso che farò un vero e proprio post dedicato a questa esperienza). Ultimo ma non meno importante: il seguito di LA GEMMA DI MIW. I primi 5 capitoli sono già stati scritti ma sono in un bozza. Sono nella fase in cui non posso andare avanti senza un progetto sintetico dei vari capitoli e delle storie esterne che si intrecciano con la storyline principale. Ho fatto la stessa cosa anche per il primo libro e ciò mi ha aiutato a non perdere la strada nella miriade di idee che avevo e che continuano a venirmi: non mi manca certo il materiale per una saga bella lunga…ma solo il tempo di fare le cose. Prometto che ce la farò. Intanto mi pongo come obiettivo quello di regalarvi un post nuovo la prossima settimana.

A presto da Scripty79

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ENGLISH VERSION

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The time to do things

Hello to all. I’m away from the blog for a good time, but for a variety of good causes. First of all I have been and still are absorbed by a major new project in the office and I would not mind at all. It ‘s always nice to get back into play in new challenges, I needed a breath of fresh air, a new project even though it is very challenging in this case and it brings me a lot of time, but with the will to do everything I can in the day , while meeting the need of relaxation and rest times; I always find time to do my thing and go traveling on my small cute blog, as if it were a miniature Tardis that crosses my parallel worlds, which I like to share with readers. I’m thinking of a series of innovations for the blog, maybe starting from the old format of previous posts, such as that of the “half-serious reviews” on a variety of topics, or my webseries on travel SCRIPTYPLANET seen that the trips have continued, but this latest what it is related to time to do things. I thoroughly bound material to my recent trips, including about 150 videos of Scotland … “only 20 gb” and it is to bring order and make the official assembly, and instead what I want to insert into SCRIPTYPLANET … then we are several new activities to which I am dedicated, for example, the Cosplay (and here I think I will make a real post dedicated to this experience). Last but not least: the following GEM OF MIW. The first five chapters have already been written but in a draft. They are at the stage where I can not go on without a concise draft the various chapters and external stories that intertwine with the main storyline. I did the same thing for the first book and that helped me not to lose your way in the myriad of ideas that I had, and who continue to come to me: I do not miss some material for a nice long saga … but only time of doing things. I promise I’ll make it. Meanwhile I pose aims to give a post again next week.

A soon to be Scripty79