La Prefazione de #LaGemmadiMïwparte2

Ho sempre lasciato la scrittura della prefazione di un libro, alla fine del processo creativo, ma stavolta ho sentito la necessità di farlo quando manca ancora un pò alla fine de #laGemmadiMïwparte2
Lo faccio perchè è il momento giusto… quando sento che sto perdendo la rotta, quando sento che l’Oscurità vuole nuovamente impossessarsi della mia anima e della mia penna, io mi difendo scrivendo, riprendendo in mano la mia psiche e la mia penna per non farmi spersonalizzare. L’ansia è davvero una brutta bestia da domare, ma io voglio saltarci sopra come il Dovakin sulla groppa di Alduin*  e far si che se ne vada di nuovo per altre terre desolate.
Oggi ho voluto ricominciare a scrivere, quasi violentando la mia anima che si stava facendo imprigionare di nuovo… Perchè è giusto che la realtà ci possa e ci deve a volte portare via dal nostro mondo fantasy, ma non è giusto che in questo scambio tra vita reale e vita da scrittore, l’ansia possa metterci il suo viscido zampino.
Quando leggerete #LaGemmadiMïwparte2 e la sua prefazione, troverete un guerriero che sta provando a sconfiggere i suoi demoni.

Prefazione de #LaGemmadiMïwparte2

Ci sono momenti della vita che a volte prendono il sopravvento su noi stessi e sul nostro cammino. Spesso sono situazioni importanti che richiedono la nostra completa attenzione ed energia, ma a volte si tratta solo di pensieri e ansie inutili che se non tenute a bada rischiano di farci perdere di vista i nostri obiettivi nonché l’obiettivo principale della nostra esistenza: vivere. Il senso della vita per me è questo, vivere quanto più possibile senza la ricerca spasmodica di un qualcosa di effimero che possa sostituire ciò che di potente abbiamo a disposizione: le emozioni. Nella mia vita semplice cerco di non dare spazio alle ansie, piuttosto voglio accogliere le emozioni che posso trarre da cose reali ed estremamente potenti: il mare ad esempio,oppure viaggiare, vivere in sintonia e tranquillità con tutti gli esseri viventi che mi circondano, far si che sia la Luce e non l’Oscurità, a guidare il mio cammino. In tutto questo direi che mi sento decisamente un Alquä ed è per questo che scrivere e’ una delle armi a cui tengo particolarmente. La mia vita è costellata di cose belle che però ho lottato per avere. Tutto è arrivato secondo i piani e secondo il tempo necessario e adeguato. Come insegnano le divionità dei Caliel. Ho attraversato e continuo ancora ad aattraversare momenti tendendi all’Oscurità… sono stata anche sul punto di divenire quasi un Vlosserim (volendo personificare i momenti oscuri della vita con alcuni dei miei personaggi) , ma appellandomi al prezioso bagaglio sensoriale ed emozionale, all’amore verso le persone della mia vita, cerco sempre di tornare ad essere ciò che voglio continuare ad essere: una cercatrice di parole per descrivere mondi paralleli, in tutto e per tutto simili ad Ardamithrisil, dispensando ove possibile, questa mia stessa Luce che illumina il sentiero della mia vita. L’Oscurità è sempre lì. Irius e Qirva sono sempre fluttuanti. Spesso si travestono da persone affabili o da pensieri ruminanti, ma io ho imparato a riconoscerli e provo a difendermi. E scrivere è quindi la mia difesa, raccontare storie fantasy è un’arma affinchè il mio cuore sia più leggero e la mia anima  sia più sottile. Leggere libri altrui è lo stesso, così come viaggiare. La vita reale in fondo si articola in complesse alchimie così come la vita di tutti i personaggi de “La Gemma di Mïw”. Per questo scrivo. Per questo nasce questo secondo libro e dedico un po’ della mia Luce Interiore a te che stai leggendo.”


 

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