Welcome Netflix

Quando, nel lontano 2006 preparavo l’ultimo esame prima della laurea, lessi su uno dei libri del programma, che il futuro della comunicazione sarebbe stato l’on demand: il fruitore non avrebbe più subito passivamente i palinsensti della televisione tradizionali e i messaggi mediali (come indicava la teoria del MAGIC BULLET o dell’AGO IPODERMICO, elaborata negli anni ’40 da Lasswell, secondo cui, i messaggi venivano “iniettati” direttamente nell’individuo che rimaneva passivo e non mostrava alcuna resistenza). Questa idea dell’on demand mi sembrava così lontana (così come mi sembrava così lontano quel 21 ottobre 2015 citato in “Ritorno al futuro” 🙂 ed invece da oggi ci ritroviamo a parlare di ritorno al passato) anche se già dalla fine degli anni 90 in Italia, lo spettatore cominciava a muovere i suoi primi passi nella scelta di determinati palinsesti, anche se limitata, tramite l’avvento dell pay-tv (queste ultime erano già presenti negli Stati Uniti già da molti anni prima) o delle videoteche a noleggio. Ho vissuto in prima persona, questa evoluzione di mezzi di comunicazione e di contenuti. Quando ero piccola guardavo cartoni animati e telefilm offerti dalla televisione generalista o dai canali privati (I Chips, Strega per amore, A-Team, Hazzard, Lady Oscar, Holly&Benjy, Supervicky, Arnold, Happy Days, Tre cuori in affitto etc etc). Ho vissuto poi l’era di Telepiù dove avevo a disposizione film ed eventi come le partite della mia squadra del cuore, oppure quei programmini dove si parlava di cinema (all’epoca ero già al massimo del mio hype per la settima arte, tanto che spendevo ogni mese le mie 5.000 lire per comprare la rivista CIAK e collezionare le card con le locandine dei film in uscita <3, e avvevo ovviamente crush cinematografiche) e con la sparizione della televisione anni ’80 cominciavo ad essere inconsciamente più selettiva nello scegliere cosa guardare.  Oggi sono cambiati anche i contenuti, è tornato di moda il serial e il telefilm che tira molto di più dei lungometraggi, tanto che ormai ci sono dei festival e dei premi dedicati al genere, e perfino gli attori famosi scelgono di partecipare a serie di successo. In questo continuo divenire il fruitore si specializza e sceglie in base ai suoi gusti e alle sue necessità. Si evolvono i generi e si evolvono i mezzi con cui vederli (ipad,tablet, telefonini, internet e streaming, dvd e supporti digitali) e si allarga la finestra del tempo a disposizione del fruitore. Si evolve il fenomeno del fandom (chat e contatto diretto con attori, cantanti e addetti ai lavori tramite i loro social network, convention e raduni, pagine e gruppi, hashtag e tendenze, cosplay), si amplia il mercato dei gadgets e dei cofanetti e la nascita di nuovi slang tecnologici e telefilmici (crushare, shippare, hype, feels, taggare, mipiaciare, condividere, twittare etc.etc) . In questo vortice evolutivo ecco che oggi 22 ottobre 2015, fa la sua comparsa  qui in Italia la tanto sospirata piattaforma NETFLIX, un vero e proprio paradiso per lo spettatore sempre più evoluto e specializzato, che vuole scegliere cosa, quando e dove vedere. La piattaforma esiste già da molto tempo in 50 paesi del mondo e l’Italia, a detta degli esperti potrebbe essere un terreno difficile su cui misurarsi, c’è ancora la tendenza a pensare che il nostro paese è “adulto e tradizionalista” per ciò che concerne i contenuti multimediali. Su questo punto mi sento di dare ragione alle alte sfere di Netflix che sono fiduciose sulla mutazione del nostro pubblico, infatti non è vero che i nuovi format e i nuovi mezzi di comunicazione sono solo per “giovani”. Conosco molte persone adulte che si sono appassionate a questa nuova corrente multimediale (basta vedere quanto è variegato il pubblico delle serie tv ad esempio) al saper usare i nuovi mezzi e ad apprezzare i nuovi contenuti offerti. La piattaforma offre degli abbonamenti dai costi molto contenuti e con ampi servizi, con la possibilità di recedere l’abbonamento in tutta tranquillità (senza i cavilli della burocrazia) e c’è un mese di prova da utilizzare per apprezzare al meglio l’offerta e familiarizzare con questo nuovo strumento. Questo è un ulteriore nuovo passo nell’ambito degli strumenti di comunicazione e ha già conquistato milioni di persone in tutto il mondo. Vediamo se anche il nostro paese vorrà stare al passo coi tempi. Io personalmente sono entusiasta! 

Per scoprire tutte le informazioni per la registrazione e l’offerta del canale cliccate sul link del sito ufficiale. E magari fate un salto anche sul Twitter Ufficiale di Netflix Italia

https://www.netflix.com/it/

Benvenuto Netflix!

Scripty79

 

ENGLISH VERSIONbandiera-inglese

When, back in 2006 preparing the final exam before graduation, I read in one of the books of the program, that the future of communication would be the on-demand: the user would no longer passively endured TV offer and traditional media messages ( as indicated on theory MAGIC BULLET or hypodermic needle, developed in the 40’s by Lasswell, according to which, the messages were “injected” directly in the individual remained passive and did not show any resistance). This idea seemed so On-Demand (as it seemed so far away that 21 October 2015 cited in “Back to the Future” 🙂 and instead today we find ourselves talking throwback) but since the late ‘ 90 years in Italy, the audience was beginning to take its first steps in the selection of certain schedules, although limited, by the advent of pay-TV (past were already present in the US for many years before) or in video stores hire. I have experienced first hand, this evolution of media and content. When I was little I watched cartoons and TV shows offered by general television or by private channels ( Chips, Jeannie, A-Team, The Dukes of Hazzard, Lady Oscar, Holly & Benjy, Supervicky, Arnold, Happy Days, Three’s etc etc). I lived then was Telepiú where I had available movies and events like the games of my favorite team, or those little programs where they spoke of the cinema (at that time I was already up to my hype for the seventh art, so that I spent every month my 5,000 lira to buy the magazine Ciak and collect the cards with the posters of upcoming movie <3) and with the disappearance of television 80’s I began to be more selective in choosing what unconsciously look. Today we have also changed the content, is back in fashion the serial and the show that takes a lot more of the features, so that now there are festivals and awards dedicated to the genre, and even the famous actors choose to participate in the hit series . In this constantly changing the user it specializes and choose according to their tastes and needs. Genres evolve and evolve the means to see them (ipad, tablet, mobile phones, Internet and streamin, DVD and digital media) and widens the window of time available to the user. Evolves the phenomenon of fandom (chat and direct contact with actors, singers and professionals through their social networks, conventions and meetings, pages and groups, and hashtag trends, cosplay), expands the market for gadgets and caskets and the emergence of new technological and slang telefilmici (to crush, to ship, hype, feels, tag, like etc.etc). In this whirlwind of evolution here today October 22, 2015, makes its appearance here in Italy the long-awaited platform NETFLIX, a real paradise for the viewer is increasingly sophisticated and specialized, that want to choose what, when and where to see. The platform has been around for a long time in 50 countries in the world and Italy, has according to experts could be a difficult terrain on which to measure, there is still a tendency to think that our country is “adult and traditionalist” for what concerning multimedia content. On this point I would give reason to the upper echelons of Netflix that are reliant on the mutation of our audience, it is not true that the new format and the new media are just for “young people”. I know many adults who are passionate to this new current media (just see how diverse the audience of the TV series), to know how to use new media and to appreciate the new content offered. The platform offers a very low cost of subscriptions and extensive services, with the option to terminate the subscription in peace (without the quirks of bureaucracy) and there is a month of testing to be used to appreciate the offer and become familiar with this new tool. This is a further step in the new communication tools and has already captivated millions of people all over the world. Let’s see if our country wants to keep up with the times.
To find out all the information and supply channel click on the link of the official website. And maybe even take a trip on Twitter Official Netflix Italy

https://www.netflix.com/it/

Netflix Welcome!

Scripty79

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Lo Hobbit – Desolation of Smaug: My review

Allora eccomi qui per la rubrica sulle mie recensioni cinematografiche. Recensione è una parola grossa….le mie non sono recensioni ma umili punti di vista di una scrittrice. Oggi parliamo di “Lo Hobbit  La desolazione di Smaug” la seconda parte di questa nuova trilogia Tolkeniana diretta da Peter Jackson. Ovviamente l’aspettavo con ansia e le mie attese non sono state tradite…..epico, esaltante, motivante….una meraviglia per gli occhi. Tralasciando i voli di fantasia del grande Peter che aggiunto un personaggio nuovo Tauriel ( di cui avevo già parlato qui) e ha inserito di nuovo il mio amato Legolas, più qualche altra libera concessione, devo dire che il film ha riassunto bene gli eventi centrali del romanzo originario. Essi si susseguono senza un attimo di pausa, non ci sono momenti di “noia”  come capitato nel primo film, a mio modesto parere ( gli innumerevoli indovinelli tra Gollum e Bilbo li avrei evitati, poichè la struttura del dialogo è stata lasciata quasi fedele al romanzo e quindi nel linguaggio cinematografico è risultata pesante). Effetti speciali sensazionali quasi migliori del Signore degli Anelli e quel grande cucciolone del drago Smaug veramente una gioia per gli occhi ( l’unica nota negativa è stata la voce, ma forse questa è una cosa soggettiva, a queste creature io non darei mai la parola per non farle sembrare un cartone animato. Ad esempio il drago del mio fantasy non parlerà affatto). Gli amanti dell’action movie, delle arti marziali, da combattimento con spada consiglio vivamente la scena di battaglia lungo il fiume tra i nani nei barili e gli orchi, con Legolas, Tauriel e altri elfi: pura adrenalina e Legolas ovviamente sempre perfetto in ogni colpo…anche se troverà lungo lo svolgersi del film, chi gli farà uscire la linfa dal naso. Tecniche di attacco e difesa meravigliose che ricordano il volteggiare dinamico e armonico dell’aikido, uso delle lame che ricorda acqua fluida che scorre veloce. Veramente veramente fantastico per quelli come me amanti del genere, ma anche chi non è pratico di elfi&Co.  Non ci si può davvero annoiare…..l’unico problema è che dovremo attendere il prossimo Natale per vedere che fine farà l’Archengemma. Lo consiglio vivamente in 3D, io mi sono pentita di averlo visto solo in 2D.

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ENGLISH VERSION

So here I am in the programm on my movie reviews . Review is a big word …. mine are not reviews but humble point of view of a writer. Today we talk about “The Hobbit Desolation of Smaug ” the second part of this new Tolkien trilogy directed by Peter Jackson. Of course, I waited anxiously , and my expectations were not betrayed ….. epic , uplifting , motivating …. a feast for the eyes . Apart from the flights of fancy that the great Peter added a new character Tauriel ( which I had already talked about here ) and inserted again my beloved Legolas , plus a few other free concession , I have to say that the film has summarized well the central events of the original novel . They follow each other without a moment’s pause, there are moments of ” boredom” as happened in the first movie , in my humble opinion ( among the countless riddles Gollum and Bilbo would have avoided them , as the structure of the dialogue has been left almost true to novel and therefore in the language of cinema was heavy). Hot special effects almost the best in the Lord of the Rings and that great big puppy dragon Smaug really a feast for the eyes (the only negative was the voice, but perhaps this is a subjective thing , I would not give these creatures ever the word not to make her look like a cartoon. for example, the dragon of my fantasy will not speak at all). The action movie lovers , martial arts , fighting with sword highly recommend the battle scene along the river between the orcs and dwarves in the barrels , with Legolas and other elves Tauriel pure adrenaline and Legolas of course, always perfect in every blow … even if he finds along the unfolding of the film, who will release the fluid from the nose. Techniques of attack and defense reminiscent of the wonderful twirl dynamic and harmonious aikido , use of blades reminiscent of flowing water rushing . Really really great for people like me who love the genre, but even those unfamiliar with elves & Co. You can not really get bored ….. the only problem is that we will have to wait until next Christmas to see what will the Archengemma . I highly recommend it in 3D, I regretted having seen it only in 2D.

Script Tips

Ho ricevuto qualche tempo fa, mentre ero a Londra, una mail di un ragazzo che mi segue da un bel pò (e lo ringrazio :-)) e ha avuto i miei contatti tramite un forum di sceneggiatori che ho frequentato per un certo periodo di tempo. Lui è uno sceneggiatore agli inizi e mi ha chiesto “aiuto” su come iniziare a muoversi in questo splendido campo. Quest’ ultimo io l’ho un pò abbandonato per una serie di motivazioni che avevo già descritto qualche tempo fa….ma non voglio demoralizzare nessuno….

Premesso che sono alle prime armi anche io (poichè ritengo che in questo mestiere non si finisce mai di imparare e avere l’umiltà di dire questa cosa è sinonimo di grande maturità e voglia di fare e migliorare) e che comunque io nasco scrittrice di narrativa,  sto preparando un pò di cosine da fargli leggere, che a me sono servite molto, perchè anche se questo è un mestiere che si impara scrivendo mano mano, sono comunque del parere che una base didattica e una preparazione scolastica serva comunuque. Vorrei condividere anche con voi lettori, questi piccoli tips di sceneggiatura, chi lo sa magari possono essere d’aiuto a tutti e magari se qualcuno vuole aggiungere qualcosa o correggere sono a disposizione:

  • Innanzittutto ho seguito dei corsi di sceneggiatura e workshop interessantissimi e utilissimi presso la Scuola Romana di Cinema “Sentieri Selvaggi”  con prezzi modici, attrezzature complete e professori capaci, e la possibilità di sconti per seguire altri corsi durante l’anno (Produzione, Scrivere Serie TV etc.). E’ stato molto utile per rafforzare le conoscenze di base che già avevo tramite delle ottime esercitazioni. Fermo restando che sono comunque    un ‘autodidatta che si  è fatta le ossa scrivendo continuamente e studiando sui Manuali più importanti.
  • Ho fatto tanta esperienza scrivendo piccole sceneggiature per amici e anche nel mio ambito lavorativo.
  • Ho chiesto informazioni a sceneggiatori professionisti e mi sono messa in gioco partecipando a qualche concorso.
  • Guardo film  e serie TV continuamente  cercando di analizzare le singole scene per capire l’uso di Flashback, dei dialoghi e delle descrizioni.
  • Su internet  si possono trovare siti di cinema che pubblicano stralci di sceneggiature famose e leggerle è molto utile.
  • Inoltre credo che sia molto utile “vivere” il set. Io l’ho fatto e vi assicuro che conoscere nell’insieme tutte le figure professionali che partecipano alla messa in scena di uno script è veramente utile, perchè lo sceneggiatore quando scrive deve tener conto che il suo lavoro sarà scandagliato da ogni singola figura professionale e pertanto deve renderlo parlante. La sceneggiatura può dare indicazioni valide al regista, al direttore della fotografia, ai costumisti  etc. ma bisogna  fare attenzione su questo punto infatti lo scritp non deve contenere CHIARE DIRETTIVE alle suddette figure! MAI! Rischiereste una grande lavata di capo! Mai dare indicazioni sui movimenti della Macchina da Presa ad esempio:  “La macchina da presa stringe su X e vediamo in primo piano la sua espressione di terrore” questo è un errore….per fare capire cosa vogliamo “far vedere” a chi legge il nostro script piuttosto dobbiamo scrivere ” X apre la porta della stanza e strabuzza gli occhi per lo spavento e aprendo la bocca in un urlo straziante” scrivendo in questo modo abbiamo dato indicazioni al regista che saprà che dovrà stringere sul volto del protagonista, abbiamo poi  indicato all’attore qualche suggerimento per rendere al meglio la sua interpretazione, abbiamo indicato al direttore della fotografia che magari dovrà rendere la scena più terrificante tramite l’uso delle giuste luci, e abbiamo indicato ai truccatori che l’attore dovrà essere truccato in modo da sembrare spaventato a morte.

Questi sono alcuni dei piccoli suggerimenti che mi sento di dare a chi come me vuole imparare questo mestiere. Quanto ai manuali di sceneggiatura vi consiglio i seguenti.  Vi saluto e a presto con altri Script Tips

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ENGLISH VERSION

  • I received some time ago, while I was in London, an email from a guy following me for quite a while ( and I thank him :-)) and had my contacts with a forum for writers that I attended for a period of time . He is a writer at the beginning and asked me to “help” on how to start moving in this wonderful field . I have a little left for a number of reasons that I already described some time ago …. but I do not want to demoralize anyone ….

    Given that I am a beginner I also ( because I think that in this business you never stop learning and have the humility to say this thing is synonymous with great maturity and desire to do better ), and that in any case I am born bookwriter  I’m preparing some little things for him to read , which I have served a lot, because even if this is a craft that you learn by writing hand hand , they are still of the opinion that a basic education and school readiness serve comunuque . I would like to share with you readers , these small tips of the script, who knows maybe you can be of help to all and maybe if someone wants to add something or correct are available:

     First of all I attended screenwriting courses and workshops interesting and useful at the Roman School of Cinema ” Sentieri Selvaggi” with reasonable prices, complete equipment and capable teachers , and the possibility of discounts for follow other courses during the year ( Production , Writing Series TV etc. . .) . It ‘ been very helpful to strengthen the knowledge base that already had through the excellent tutorials. Notwithstanding that are still a ‘ autodidact who cut her teeth continuously writing and studying manuals on the most important .
    I did a lot of experience writing small scripts for friends and even in my workplace.
    I asked about professional screenwriters and I started to play some part in the competition.
    I watch movies and TV series constantly trying to analyze each scene to understand the use of Flashback, dialogues and descriptions.
    On the internet you can find movie sites that publish excerpts of famous screenplays and read is very useful.
    I also think it is very useful to “live” the set. I did it and I assure you that all the professionals know a whole involved in the staging of a script is really useful, because the writer has to take into account when he writes that his work will be explored by each professional and therefore must make the speaker. The script can give useful indications to the director, the cinematographer , the costume designers , etc. . but be careful on this point the fact scritp should not contain the above figures CLEAR GUIDELINES ! EVER! You risk a big dressing down ! Never give information on the movements of the machine socket for example: ” The camera holds on X , and in the foreground we see her expression of terror” that is a mistake …. to understand what we want to do “show ” to those who law rather we have to write our script “X opens the door to the room and rolls his eyes in fright and opening his mouth in an agonizing scream “ writing in this way we have given directions to the director who will know that will tighten on the face of the protagonist, we have then pointed to the actor some suggestions for making the most of its interpretation, we have indicated the cinematographer who maybe will have to make the scene more terrifying by the use of the right lighting, make-up artists and we have shown that the actor will have to be rigged in so you look scared to death.
    These are some small tips that I can give to people like me who want to learn this craft . As for the manual script I recommend the following . I greet you and see you soon with other Script Tips

Viaggiando e Scrivendo – Travelling and scripting

Sono tornata nuovamente all’antica condizione. Un viaggio non mi spaventa più, una terra straniera , castelli sconosciuti non fanno più paura, lingue e dialetti diversi non mi fanno alzare il cappuccio sulle orecchie. Ora sono tornata ciò che ero….una scrittrice dalle suole di vento. Non è stato semplice impadronirsi nuovamente di questo modus operandi, come non è stato facile impossessarmi nuovamente della mia vita…gettare via le paure dell’imprevisto e dell’ignoto…….e infatti il vulcano che avevo dentro è eruttato….ed ora sono lava infuocata che cancella ogni cosa o persona che mi aveva annichilito….e non ho più pietà…non permetterò più a niente e nessuno di farmi del male e di distruggere la serenità che mi sono guadagnata. Senza pietà! Ora ricomincio a viaggiare, prestando i palmi delle mie mani a nuovi specchi d’acqua nel mondo, e le labbra a nuovi sapori e parole. Non ho più paura dei mezzi con la quale viaggerò, avrò fiducia di chi mi condurrà fuori dalla mia terra verso nuovi lidi. Ignorerò l’imprevisto, meglio non pensarci. Voler tenere sempre tutto sotto controllo è spesso vincolante e non permette sensazioni, tarpa le ali e la penna. Un tempo, prima che la mia vita crollasse per un istante, quando viaggiavo mi sentivo appagata, mi tuffavo in avventure, avanzavo nei corridoi e nei sotteranei anche al buio perche mi piaceva scoprire cose nuove, ma la cosa sorprendente è che quando tornavo avevo uno zaino pieno di souvenir e nuove storie da scrivere, nuova linfa e nuovo inchiostro…era tutto così magico. Ora quello zaino è di nuovo qui con me….mi sono portata dietro da Volterra e dalla Toscana immagini e sensazioni di una vita passata, quella vita passata che ho sempre saputo di avere dentro di me…perchè io credo di essere stata un cavaliere….o qualcosa del genere. Quei tetti e quelle torri merlate dall’alto non sono affatto una novità per i miei occhi. Non è un caso che proprio in questo preciso istante della mia esistenza io stia scrivendo di spade e cavalieri, di foreste e castelli. Tutto doveva succedere esattamente ora, come l’amore puro e grande che porto nel cuore ora, lui il mio sangue e la mia gioia….la rinascita….tutto è legato a questo istante. Si è chiuso un nuovo anello della catena della mia vita. Passeggiando sulle colline attraverso la nebbia e il sole pallido ho capito cosa debbo fare ora. Ora so cosa scrivere…e dopo l’ennesimo viaggio la mia penna e la mia immaginazione  torneranno a risplendere sulla carta. Meldon, Ioldaer, Sir Leonard….e tutti gli altri sono li ad attendere la mia penna per capire cosa ne sarà delle loro esistenze. Coloro che credono in me e nella mia opera stanno aspettando un nuovo capitolo con fervore. Ma quanto è meravigliosa una vita che rinasce dalle ceneri di una battaglia. Ho avuto tante vite, di questo ne sono certa. Non ho avuto paura di bussare a quel portone tarlato. Non ho avuto paura a guardare quella torre campanaria, non ho avuto paura a toccare quella spada arrugginita. Via verso una nuova terra, via verso nuovi confini impalpabili come quelli della mia immaginazione, sempre tenendo stretta la mano di colui che è la mia vita.

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ENGLISH VERSION

I’m back again to the ancient condition . A trip does not scare me anymore, a foreign land, castles strangers are no longer afraid , different languages ​​and dialects do not make me raise the cap ears. Now I’m back what I was …. a writer from the soles of wind. It was not easy to get hold again this modus operandi , as it was not easy to take possession again of my life … throw away the fears of the unknown and the unexpected ……. and in fact I had inside the volcano is erupted …. and now I’m fiery lava that erases everything and everyone that I had annihilated …. and I have no pity … I will not allow more than anyone or anything to hurt me and destroy the serenity that I are earned. No mercy ! Now I start to travel, paying the palms of my hands to new bodies of water in the world, and lips to new flavors and words. I’m not afraid of the means by which I will travel , I’ll trust of those he leads me out of my land to new shores . I will ignore the unexpected , better not think about it. Wanting to keep everything under control is often binding and does not allow feelings , clip the wings and the pen. At one time, before my life collapsed for a moment, I felt gratified when I traveled , I dive into adventures , I advanced in the corridors and in the underground in the dark because I like discovering new things , but the amazing thing is that when I returned I had one backpack full of souvenirs and new stories to write , new blood and new ink … it was all so magical . Now that backpack is back here with me …. I took with me from Volterra and Tuscany images and sensations of a past life , past life that I always knew I had inside of me … because I believe to be was a knight …. or something like that. Those roofs , and those towers above are by no means new to my eyes . It is no coincidence that at this very moment of my life I’m writing with swords and knights , forests and castles. Everything had to happen just now, as the great and pure love I carry in my heart now , he was my blood and my joy …. rebirth …. everything is tied to this moment . It has closed a new link in the chain of my life. Walking on the hills through the fog and the sun pale I realized what I must do now. Now I know what to write … and after yet another trip my pen and my imagination will come back to shine on the paper. Meldon , Ioldaer , Sir Leonard …. and all the others are there to wait for my pen to see what will become of their lives. Those who believe in me and in my work are waiting for a new chapter with fervor. But how wonderful a life reborn from the ashes of a battle. I’ve had so many lives , of this I am sure. I was not afraid to knock on that door moth-eaten . I was not afraid to look at the bell tower, I was not afraid to touch that rusty sword . Path to a new land, to new heights as impalpable as those of my imagination , still clutching the hand of him that is my life .

Curiosità per Tauriel – Curiosity about Tauriel

Finite le vacanze sto già entrando in clima NUOVA STAGIONE CINEMATOGRAFICA…..ci sono un sacco di titoli da vedere, ma ovviamente, attendo con particolare gioia il secondo capitolo de LO HOBBIT: LA DESOLAZIONE DI SMAUG. Da scrittrice e sceneggiatrice mi è molto utile vedere conme viene riadattato uno dei romanzi più belli di sempre e trattandosi di fantasy poi, che è il mio genere preferito, direi che non è solo un momento di studio per me ma anche un momento di gloria. Sono molto curiosa di vedere il Drago Smaug (mi sarà molto utile visto che anche nel mio MELDON ci sarà un bel draghetto) ma sopratutto di vedere l’utilizzo di un personaggio che nel romanzo non c’è: l’elfa Tauriel. Questo personaggio è stato creato appositamente dagli sceneggiatori e dal regista Peter Jackson e pare che questa scelta abbia fatto molto discutere i puristi Tolkeniani. Sembra che la prima motivazione di questa scelta potrebbe essere stata quella di inserire o ampliare dei personaggi femminili in una storia dove ci sono praticamente solo protagonisti ed eroi maschi….nonostante io sia una Tolkeniana molto legata al rispetto delle specifiche base (come avevo ampiamento descritto in altri post del passato qui  e qui ) devo dire che sono daccordo con questa prima motivazione non per un discorso puramente femminista ma perchè mi piace pensare che ci siano personaggi femminili combattenti (questo personaggio mi risopecchia molto) ma che mantengono la loro grazia ed essenza gentile e che possano rendersi utili al loro popolo e mantenere la pace. Nel mio MELDON ce ne saranno tante di donne coraggiose che imbracceranno arco e spade e in questo mi distaccherò molto da Maestro Tolkien: Nella mia ARDAMITHRISIL le stirpi elfiche avranno figure femminili importanti così come nella razza umana (tanto per citarne qualcuna: Fran, Deya, la Regina Menelye, la principessa Thennil ETC.ETC….). Mi fido molto dei miei colleghi sceneggiatori e di Peter Jackson che anche nel SIGNORE DEGLI ANELLI ha fatto delle aggiunte o delle libere interpretazioni del romanzo. A mio avviso ha arricchito ancora di più l’opera e poi trattandosi di linguaggio filmico trovo assolutamente normale inserire libere intepretazioni e adattamenti delle opere lettarie originali,per poterle rendere più comprensibili agli spettatori poichè in sala ovviamente non troviamo solo i Tolkeniani…ma ci sono anche spettatori che non hanno letto alcun romanzo, non fanno giochi di ruolo (come me :-P), non amano il fantasy e vogliono godersi semplicemente un film per passare la serata: Di certo non è possibile proporre allo spettatore puramente cinematografico le canzoncine di Tom Bombadil o altre parti lunghe e descrittive presenti nel Romanzo originale. Tornando al tema del post, in LOTR speravo che ad esempio Arwen, questa eterea figura elfica femminile fosse ampliata ma così non è stato, a parte la scena in cui trae in salvo Frodo.
Sono curiosa quindi ora di vedere l’intreccio in cui sarà inserita l’elfa Tauriel, anche se dalle prime foto uscite in rete mi sembra essere una figura molto importante e legata a Legolas e agli eserciti del Bosco Atro. E poi non posso negare che il suo abbigliamento è fighissimo così come il suo arco, ma daltronde è un elfo e come tale degno della mia assoluta devozione. Leggevo poi su Twitter il profilo dell’attrice Evangeline Lilly che svela alcuni dettagli sul suo personaggio. Lo descrive come un elfo altruista e giovane (appena 300 anni!) e ligia ai suoi compiti e ai suoi doveri. Altro non può svelare ovviamente e questo mi fa diventare ancora più curiosa. Bè che dire….non mi resta che attendere e nel frattempo riprendere i miei lavori su MELDON visto che le vacanze sono ormai finite.

A presto miei cari lettori.
Scripty

Tauriel

ENGLISH VERSION

After the holidays, I’m already entering climate FILM NEW SEASON ….. there are a lot of titles to see, but of course, I look forward with great joy the second chapter of THE HOBBIT: Desolation of Smaug. From author and screenwriter he is useful to see drugs such as is adapted one of the finest novels of all time and since this is fantasy then, which is my favorite genre, I would say that it is not only a time of study for me but a moment of glory. I am very curious to see the dragon Smaug (I will be very helpful because even in my Meldon there will be a nice little dragon) but mostly to see the use of a character in the novel is not there: the elf Tauriel. This character has been specially created by the writers and director Peter Jackson and it seems that this choice has done much to discuss purists Tolkien Fans. It seems that the main reason for this choice would have been to enter or expand the female characters in a story where there are practically only male protagonists and heroes …. although I am a Tolkien closely linked to the respect of the specific base (as I described widening in other posts of the past here) I must say that I agree with this first motivation is not a purely feminist discourse but because I like to think that there are female characters fighters (this character reflect me a lot) but that retain their grace and essence kind and that they can make themselves useful to their people and keep the peace. In my Meldon there will be lots of courageous women who will take bow and swords and in this I differentiate much to Master Tolkien: In my ARDAMITHRISIL the elven races have important female figures as well as in the human race (just to name a few: Fran, Deya, Menelye the Queen, Princess Thennil etc.etc ….). I trust a lot of my colleagues Peter Jackson and writers that also in the LORD OF THE RINGS has made some additions or liberal interpretations of the novel. In my opinion has enriched even further the work and then the case of film language I find it absolutely normal post free interpretations and adaptations of the works literary original, to make them more understandable to the audience in the hall because obviously we not only find the Tolkeniani … but there are even viewers who have not read any novel, do role-playing games (like me :-P), do not like fantasy and simply want to enjoy a movie to spend the evening: It is certainly not possible to propose to the viewer purely cinematic or the songs of Tom Bombadil other parts long and descriptive in the original novel. Returning to the subject of the post, I was hoping that in LOTR Arwen for example, this ethereal elven female figure was enlarged but this did not happen, except for the scene where rescues Frodo.
So now I’m curious to see the plot where the elf Tauriel will be included, even if the first pictures out on the net it seems to me to be a very important figure and linked to Legolas and armies of Mirkwood. And then I can not deny that his clothing is so cool as well as his bow, but incidentally is an elf, and as such worthy of my utter devotion. Then I read on Twitter that the profile of the actress Evangeline Lilly reveals some details about her character. She describes him as an elf and selfless young (only 300 years old!) And dutiful to his duties and his duties. Others can not unravel and of course this makes me even more curious. Well what to say …. I just have to wait and in the meantime get my work on Meldon seen that the holidays are now over.

See you soon my dear readers.
Scripty

Pensieri vari mentre studio regia / Various thoughts as study director

Guardando un DVD allegato al libro di testo dell’esame di regia….frase emblematica di un giovane regista nel contesto italiano: “L’idea di dover aspettare chissà quanto tempo per avere le risorse….mi fa pensare di perderlo il progetto….Quando scrivi o giri, ciò a cui lavori devi proprio sentirlo, inquadratura per inquadratura, scena per scena. Un film ce l’hai chiaro per un certo periodo di tempo…poi cambia….cambi tu….cambia tutto” e a questo punto, aggiungo io, noi giovani sceneggiatori e registi ce la prendiamo….nel secchio!

regiaENGLISH VERSION

Watching a DVD included with the textbook exam …. symbolic phrase directed by a young director in the Italian context: “The idea of having to wait for who knows how long they have the resources …. makes me think of losing the project …. When you write or revolutions, what we need to work just to hear it, shot by shot, scene by scene. A film you’ve got clear for a certain period of time … then changes …. changes you …. everything changes” and at this point, I would add, we young writers and directors …. we take it into the bucket!

Riflessioni pre-esame di Regia – Reflections before the exam of Direction

Mi aspetta un mese intenso di studio….come non me ne capitavano da anni ormai dopo aver conseguito la laurea. Riscrivermi all’università, anche se  solo per conseguire una specializzazione in determinati corsi,  è stato un bel passo e una bella sfida infatti abituarsi di nuovo allo studio non è semplice, considerando anche il fatto che 8 ore al giorno lavoro in ufficio e quindi non sempre ho la mente fresca il pomeriggio, per mettermi a studiare. Ad ogni modo lo faccio con piacere poichè l’argomento è uno dei miei preferiti: la Regia. Anche se io nasco prettamente sceneggiatrice e scrittrice , sono affascinata anche dagli altri ruoli che lavorano alla realizzazione di un film e il regista, penso che sia uno dei più affascinanti. Il corso che ho seguito nel primo semestre, ovvero Istituzioni di Regia , quest’anno aveva veramente un bel programma:  Il corso analizzava  il modo di produzione, la messa in scena, le dinamiche autoriali del cinema italiano anni Duemila, il cosiddetto “New- New Italian Cinema” caratterizzato dalle opere di nuovi registi importanti che hanno dato nuovo respiro e una nuova vitalità al cinema italiano che purtroppo lotta costantemente contro una crisi che dura ormai da più di vent’anni.  Abbiamo analizzato nello specifico lo scenario del film nell’Italia  contemporanea, indagandone i generi ,la regia, i movimenti di macchina, il linguaggio e la grammatica, coniugando l’approccio tecnico con quello estetico, e studiando le possibili alternative sul terreno della produzione e della distribuzione che sfociano anche nel nuovo contesto del digitale. Durante il corso abbiamo avuto anche la possibilità di vedere film della nuova generazione di registi che si stanno affacciando alla ribalta e alcuni di loro li abbiamo  anche conosciuti dal vivo in quanto sono venuti a lezione a presentarci le loro opere. In questi mesi di lezione ho fatto però alcune riflessioni: tutti i film visti fino ad ora, previsti nel corso (ovviamente molto belli e interessanti, questo è fuori dubbio) trattano argomenti molto importanti come l’immigrazione, l’integrazione, i problemi della nostra nazione, la relazione dell’individuo nel contesto in cui vive e col ruolo che la società gli assegna, il problema della disoccupazione, tutte tematiche di riflessione e importanti. Mi sono chiesta però….perchè non siamo in grado di fare e produrre anche film Kolossal come fanno in America? Come si sa il pubblico molto spesso riempie le sale proprio con questo tipo di film….e allora?  La prima risposta e la più ovvia, risiede in una sola parola: SOLDI. Per fare quei film ci vogliono un sacco di soldi questo è vero, però secondo  non ci sono proprio le idee oppure se ci sono ( tipo le mie fantasy) vengono immediatamente cancellate in virtù della parola SOLDI..Però per fare i cinepattoni (con tutto il rispetto) i soldi ci sono?…..strani meccanismi.  Eppure il web lo dimostra: Si possono realizzare una miriade di video con effetti speciali degni del miglior IRON MAN o AVATAR: ormai seguendo i Tutorial on line o anche corsi specializzati è possibile imparare ad usare  AFTER EFFECTS,PREMIERE,FINAL CUT,PHOTOSHOP a livello quasi professionale. Ho tanti amici che fanno corti con pochi soldi che sono semplicemente fantastici eppure non riescono a farsi produrre perchè….perchè? Perchè per farsi notare in Italia….o si fa il Cinepanettone oppure si debbono trattare necessarie argomenti “pesanti”? Perchè non si riescono a fare commedie intelligenti oppure se si fanno sono sempre appannaggio dei “soliti”? Perdonate le mie piccole riflessioni….probabilmente sono figlie di uno spirito sognatore che non vuole piegarsi alla realtà del sistema, che probabilmente terrà per sempre nel cassetto le sue sceneggiature….ma in fondo anche James Cameron per 12 anni ha tenuto una sua sceneggiatura nel cassetto….e poi è diventata AVATAR.

Vabbè meglio che torno a studiare 🙂

A presto followers!  Ditemi la vostra opinione se volete, anche in privato se non vi va di scrivere nei commenti.

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ENGLISH VERSION

I expect a month of intense study …. not like me they visited the city for years after graduating. Subscribe againuniversity, even if only in order to achieve a specialization in certain courses, it was a big step and in fact quite a challenge to get used again to study is not easy, considering the fact that 8 hours a day working in the office and therefore not I have always had fresh mind the afternoon to study hard. Either way I do it with pleasure because the topic is one of my favorites: the Director. Even if I am born purely screenwriter and writer, I’m fascinated by the other roles working towards creation of a film and the director, I think it’s one of the most fascinating. The course that I have followed in the first half, or institutions Regia, this year had a really nice program: The course analyzed the mode of production, the staging, the dynamics of Italian cinema auteur twenty-first century,the so-called “New-New Italian Cinema” characterized by the works of new filmmakers who have given new breath and a new vitality to the Italian cinema, which unfortunately is constantly struggling against a crisis that has lasted more than twenty years. We have analyzed specifically the scenario of the film in contemporary Italy, investigating genres, directing, camera movements, language and grammar, combining the technical approach with the aesthetic, and studying the possible alternatives in the field of production and distribution that result in the new context of digital. During the course, we also had the chance to see the new generation of film directors who are entering the limelight and some of them have even known them live as they came to class to present their works. In these months of lessons I did, however, some thoughts: all the films seen so far, provided for in progress (obviously very beautiful and interesting, this is beyond doubt) deal with very important issues such as immigration, integration, the problems of our nation, the relationship of the individual in the context in which they live and with the role that society assigns, the problem of unemployment, all themes of reflection and important. I wondered though ….because we are not able to make and produce films also colossal as they do in America? As you know the audience very often fills the halls with just this kind of movie …. and then? The first and most obvious answer, lies in one word: MONEY. To make those movies it takes a lot of money this is true, but there are no second own ideas or if you are (like my fantasy) are immediately deleted by virtue of the word MONEY .. But to make blockbusters (with all respect) the money is there? ….. strange mechanisms. Yet the web proves it: You can create a myriad of videos with special effects worthy of the best IRON MAN or AVATAR: now following the tutorial online or even specialized courses you can learn to use AFTER EFFECTS, PREMIERE, FINAL CUT, PHOTOSHOP level almost professional. I have many friends that are short with little money that are just brilliant and yet can not make their produce because …. why? Why to get noticed in Italy …. or do you have to treat the blockbusters or necessary arguments “heavy”? Why you can not make intelligent comedies or if you do they are always the responsibility of the “usual”? Forgive my little thoughts …. probably  I’m a spirit dreamer who does not want to bow to the reality of the system, which will probably forever in the drawer his scripts …. but  even James Cameron for 12 years held his own script in the drawer …. and then became AVATAR.
Oh well better get back to studying 🙂
Tell me your opinion if you want, even in private if you do not want to write in the comments.

See you soon