Recensioni Semiserie – “IL ROMANZO DI LONDRA”

Amando il Regno Unito e Londra, la città che ho sempre sentito mia, fin dall’infazia, non potevo non avere voglia di leggere questo nuovo libro di Antonio Caprarica. Mia madre sapendo della mia passione, mi ha fatto un bellissimo regalo due compleanni fa (che tra l’altro ho dovuto festeggiare con stampelle a causa di un brutto infortunio) regalandomi questa piccola perla che da allora fa parte della mia libreria. Antonio Caprarica, un bravissimo giornalista e saggista, ha dedicato  molti libri all’Inghilterra e ai suoi simboli, ma questo su Londra è davvero un gioiellino. «Un uomo che è stanco di Londra è stanco della vita» con la frase di Samuel Johnson si apre la presentazione del libro sui maggiori siti di editori, e in effetti mai frase più azzeccata per lo meno dal mio punto di vista: infatti nel libro ho trovato moltissimi racconti che illustrano le molteplici sfaccettature che fin dalla sua nascita, questa città  ha regalato e continua a regalare nel tempo e questo mi fa pensare che Londra è una ultima  tappa, dopodichè non c’è più nulla da vedere. Difatti io ho sempre visto il Regno Unito e Londra come luoghi in cui vorrei trascorrere la mia vecchiaia, proprio una sorta di ultima tappa della mia vita, poichè penso che dopo aver vissuto e visitato molti luoghi del mondo, Londra potrebbe essere il mio ritiro: mi immagino in una bella casa di campagna, stile Shabby, a sorseggiare il mio tè, guardando foto vecchie assieme al mio compagno Daniele, sfogliando i miei libri, raccontando la mia vita al mio bulldog Sherlock che dorme beatamente sul tappeto, vivendo stancamente ma serenamente la mia città adottiva. Leggendo questo libro ho avuto questa sensazione di dolcissima nostalgia, che accompagna i miei desideri futuri, lo so è uno strano paradosso accostare la parola nostalgia al futuro, sembrano quasi in antitesi eppure vi è un legame, lo stesso legame che ho trovato nel libro. Ogni pietra di Londra ci parla di un suo passato bello e brutto e i Londinesi ne custodiscono la memoria. Le tradizioni che si perpetuano sempre col passare degli anni, nonostante sia divenuta una città cosmopolita. Quel suo stile speciale che nessuno ha, quel suo modo di vivere  la pioggia diversamente da quanto fa il resto del mondo, di scandire il tempo attraverso le miscele del thè. Londra ha sempre accolto le mode mantenendo però sempre la sua identità. Londra è stata pericolosa e fascinosa allo stesso modo, basta leggere i capitoli del libro in cui si parla di eleganti locali frequentati dall’alta società in contrapposizione ai quartieri fumosi e oscuri in cui si aggiravano donne di malaffare, malandrini e leggende. Uno dei capitoli più interessanti é quello che descrive il grande incendio del 1666. Il Great Fire di Londra divampò nella City il 2 settembre e distrusse quasi l’80% della cittá. Si narra che sia stato innescato da un forno rimasto acceso per errore poiché il fornaio di Carlo II non aveva spento per bene prima di chiudere il negozio. Alcune scintille infiammarono le pareti e si diffusero in tutta la cittá anche a causa di un vento imponente. La cittá bruciò per 3 giorni interi rigettando i londinesi nel terrore e in un clima di morte, dopo che si erano appena ripresi dalla pestilenza. Quest’ultima però dopo l’incendio diminuì sensibilmente, a seguito della morte di centinaia di ratti portatori del virus. C’é un capitolo molto interessante su Samuel Johnson, l’inventore del Dizionario ma anche del Thesaurus of Quotations dove decine e decine di citazioni ci illustrano la leggenda del fascino sempre mutevole di Londra. Il libro racconta anche di tante personalitá rilevanti del passato come ad esempio il pittore William Kent a cui Re Giorgio I aveva affidato il compito di restaurare la King’s Grand Staircase, la regale magione di Kensigton, che é stata anche l’ultima residenza della compianta Lady D. Insomma se amate Londra non potete non soffermarvi tra le graziose pagine di questo romanzo, per assaporare i ricordi di un tempo perduto, per vedere l’evoluzione dei quartieri e degli edifici storici della City. Di tanto in tanto fermate la lettura e chiudete gli occhi cercando di sentire il vocio nelle strade di Soho, il rumore delle carrozze sui lastricati grigi, il fumo delle ciminiere e lo sciabordio del Tamigi. Odori di rose, vecchi pizzi e merletti. Bombette lucide e ombrelli umidi di pioggia nebulosa sui tetti rossi e neri. Gonfi dolcetti adagiati su alzatine e un thè caldo per scaldare il cuore.

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Recensioni semiserie – “Il fenomeno delle Fan Fiction”

Ho scoperto un mondo….forse lo avevo già scoperto ma non mi ero soffermata ad osservarlo per bene. Invece ho scoperto quanti potenziali scrittori ci sono nel nostro mondo, che magari lo fanno solo per passione oppure proprio perchè amano scrivere e usano la rete per diffondere il loro sapere. Seguendo i vari forum che parlano di serie televisive oppure i forum dedicati ad attori oppure a film e romanzi ho scoperto questo fitto sottobosco di idee e parole che non avrebbe nulla da invidiare a coloro che già fanno parte del mondo editoriale (con più o meno merito) eppure viene totalmente ignorato. Molti scrittori emergenti scelgono il web per esprimersi nella loro creatività e usando i personaggi e le storie che hanno amato sullo schermo, per farli continuare a vivere e sentirli ancora accanto a loro . Questo grande amore e trasporto permette la realizzazione di piccole perle di scrittura, a volte anche migliori degli originali scritte dai professionisti. In un mare di storie, a volte un pò troppo semplici e acerbe,  a volte invece molto molto coinvolgenti, i registi e i produttori potrebbero davvero trovare idee per i sequel, i prequel, i cross e gli spin off senza stare a cervellarsi e magari dare l’opportunità a questi cyber- autori di farsi conoscere e mostrare il loro talento, senza necessariamente l’intervento costante e pressante degli SCENEGGIATORI e dei loro ghostwriter. Insomma ho cercato di capire come funzionano queste fan fiction e ho scoperto che hanno una vera e propria terminologia e schemi di composizione ben precisi, non sono storie scritte a caso, forniscono il punto di vista dell’autore sulla storia, mantengono il background dei personaggi oppure a volte lo stravolgono, cercano una continuità con gli eventi del film o della serie, oppure a volte ne uniscono le dimensioni (passato, presente e futuro) cercando diversi intrecci e suspence. Le fan fiction a volte sono critiche oppure prendono in giro i soggetti prescelti, ma qualunque sia l’impostazione che l’autore gli da, c’è sempre dietro un bel lavoro di cesello e scrittura da far impallidire i professionisti. Bisognerebbe a mio avviso dare più spazio a questi piccoli scrittori, selezionarli dargli la possibilità di usare altri veicoli di comunicazione per vedere se sono bellissime stelle e pianeti, o solo meteore di cui il passare degli anni e delle mode, spegne la luce e la voglia di seguire quel determinato film, personaggio o serie.

Ho scoperto su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Fanfiction che vi sono tanti modi di scrivere una fan fiction, vi sono veri e propri generi creati ad hoc, terminologie e acronimi….insomma c’è molto di più oltre alla passione che un fan può avere nei confronti dei suoi personaggi preferiti, e alla voglia di vederli magari nuovamente insieme…vi invito a farvi un giro sul web e a perdervi nelle storie dei fan, scegliete la serie o il film di cui volete il seguito, armatevi di pop corn e iniziate a sognare.

Io ho scelto questa:
EFP
Un abbraccio

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Recensioni Semiserie”Bleeding Love” by Alyxandra Harvey

Nel famoso scatolone  pieno di libri da leggere per il 2014, che vi ho citato nel post precedente c’era anche “Bleeding Love” di Alyxandra Harvey, primo libro della saga urban fantasy  intitolata  Drake Chronicle…premetto che a me piace leggere anche i libri di autori poco conosciuti, perchè credo sia utile contribuire al loro successo (visto che appartengo anche io a questa categoria) sia parlandone bene ma anche facendo delle crtitiche costruttive….come dire…bene o male purchè se ne parli…in fondo anche dalle critiche si può imparare e ci si può fare strada nel magico mondo dell’editoria…quindi scrittori emergenti diamoci una mano l’uno con l’altro e perdonatemi se qualche volta i miei pareri non sono proprio positivi.

Chiudendo la parentesi  “richiamo di battaglia”  procedo a farvi un sunto di questo libro…dunque che dire…ci sono un sacco di spunti positivi:

  • w i vampiri….cercavo un libro dove i vampiri fossero quello che sono ovvero esseri dotati di denti affilati che bevono sangue e bruciano al sole (sono tradizionalista che ci posso fare…non me ne vogliano i Twilighters!) e l’ho trovato! Inoltre in questo libro i vampiri soffronto tantissimo nel momento della loro completa trasformazione vampiresca
  • Nel libro troviamo un  nutrito gruppo di vampiri buoni che non trattano gli umani come Chupa Chups,appartenenti ad una famiglia millenaria con un nome altisonante…DRAKE !  Figo non c’è che dire!
  • Questa famigliola buona  composta da 7 figli maschi  fa invidia a parecchia gente in quanto oltre a loro vi è anche  Solange  (l’unica femminuccia oltre la mamma) che secondo un’antica profezia al compimento dei suoi 16 anni diverrà la Regina di tutti i Vampiri e questo non va proprio giù agli altri  Clan di Vampiri ma sopratutto a Lady Natasha, una spietata succhiasangue e attuale Regina dei Vampiri che si sente minacciata da questa teenager dai denti affilati e che non vede l’ora di ucciderla, sapendo anche essere nelle mire del più potente,sexy e  sadicissimo vampiro che esista in circolazione nel libro: Monmatre.
  • Ci sono anche vampiri cazzuti e cattivi, capitanati proprio da Monmatre.
  • C’è poi il gruppo degli ammazzavampiri Helios Ra che però non fanno distinzione tra vampiri buoni o cattivi, li uccidono senza pietà….tra di loro c’è il cacciatore Kieran che però purtroppo per lui si innamorerà di Solange e vivrà in continuo conflitto di interessi : ucciderla o salvarla…. quindi anche qui un’ intreccio interessante della storia.
  • C’è Lucy, la migliore amica umana di Solange che non mancherà di far avere il suo supporto all’amica durante la battaglia per la corona, e nel frattempo si innamora di uno dei fratelli di lei (che le fanno costantemente la guardia per tenerla al riparo dalla rabbia altrui scaturita dalla profezia), Nicholas.

Insomma ci sono tanti elementi interessanti nel libro, tanti intrecci utili su cui basare una saga urban fantasy, così come i luoghi e i contesti…. ma….il problema è che in questo libro tutti questi elementi sono messi, a parere mio, alla rinfusa. Gli eventi si articolano in un periodo composto da pochi giorni, ma ne siamo al corrente solo perchè sono scritti all’inizio di ogni capitolo, dalla narrazione l’arco temporale non si riesce a comprendere. Ci sono tantissimi personaggi e tantissime storie che almeno in questo primo libro non sono state approfondite, ci sono due storie d’amore che mi sanno un pò di melenso, quasi peggio di TWILIGHT….fortunatamente  i protagonisti non si baciano ogni due righe e non ci sono dialoghi da carie ai denti… ma comunque la sostanza non cambia. Il fatto che nel libro venga utilizzata la tecnica del POV (point of view) di Lucy e Solange ingarbuglia ancora di più il materiale prezioso a disposizione e si sciupa quanto di buono si potrebbe fare. Il tutto è guastato poi da una narrazione fin troppo leggera e piena di battute scontate e spesso inserite in scene dove non andrebbero messe…non è credibile poi vedere un personaggio che sembra  (con tutto il rispetto) PippiCalzelunghe cresciuta e occhialuta, lottare con una balestra e un corno pieno di polvere da sparo,  in mezzo ad una feroce battaglia tra vampiri in cui volano schizzi di sangue, pezzi di carne e cenere…oppure sfuggire ad un inseguimento mimetizzandosi dietro una frasca a sbaciucchiarsi col vampiro figo di turno. I luoghi sono descritti molto bene , come il palazzo lugubre e tetro di lady Natasha, la villa dei Drake cosi old english stile….ma poi tutto viene sciupato da scenette e dialoghi troppo leggeri… L’impressione che mi sono fatta di questo libro è che c’era veramente tanto buon materiale da utilizzare che però è stato utilizzato male e con tanta, troppa fretta. Sembrava di leggere uno di quei romanzetti anni ’80 che si trovavano allegati nelle rivistine da adolescenti con i poster nel mezzo…veramente un peccato..proverò ad ogni modo a leggere  i sequel per vedere se la narrazione decolla e se l’autrice ha usato questa narrazione solo come stratagemma per incuriosire …ma tutto questo disordine di certo, almeno nel mio caso,  non  ha creato grande suspence e voglia di proseguire. Peccato!

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Recensioni Semiserie – “Once Upon a time”

Arrivo tardi …..lo so….e faccio mea culpa per non aver scoperto prima questa serie e non aver dato ascolto alla mia cara amica Fran che mi ripeteva continuamente di seguirla e (che somigliavo alla protagonista) ma sono talmente tanto incasinata tra lavoro, i miei progetti da scrivere e il karate che non riesco a seguire con attenzione tutti i nuovi prodotti fantasy televisivi e non. Ho un sacco di film e serie che mi attendono li sul tavolino e saranno un ottimo passatemponelle fredde serate invernali quando è meglio stare in casa accoccolati al caldo con thè cioccolata e DVD. Ma andiamo con ordine: ho iniziato a vedere la prima sere di OUAT e sono al quarto episodio….non male davvero l’intreccio,  veramente un’ottima trovata specialmente per chi come mesta diventando grande ma non riesce ad abbandonare il mondo fantastico (di questi tempi davvero meglio di quello reale) di  leggende e racconti classici della letteratura fantasy  e soprattutto delle favole , inseriti nel mondo reale, facendo spesso riferimento ai grandi classici Disney dagli stessi, da cui si riprendono nomi, personaggi e luoghi specifici. Ovviamente, da buona scrittrice e sceneggiatrice mi sono documentata e….scopro che gli ideatore e sceneggiatori sono proprio loro: Adam Horowitz e Edward Kitsis lo staff di sceneggiatori di Lost: GENI ASSOLUTI! Questa cosa, insieme agli ingredienti del pilot mi hanno convinto a seguire la serie che al momento non sta deludendo le mie aspettative. Mi piace il modo con cui sono stati in grado di intersecare mondo reale e mondo fantastico, cosa che personalmente ancora non riesco a fare. Sono affascinata proprio da quest’ultima tecnica perchè mi tocca molto da vicino: infatti il progetto base di Meldon era proprio una storia che alternava il mondo di Ardamithrisil a quello di una piccola cittadina Scozzese. Purtroppo viste le enormi difficoltà che comporta lo scrivere un fantasy e la minuziosa attenzione per i particolari che richiede non ho ritenuto opportuno usare questa tecnica, almeno in questa prima parte della Trilogia. Seguire OUAT mi servirà proprio per imparare trucchi e regole da seguire per confluire il fantasy nel reale. Tornando alla serie, potrebbe sembrare troppo per bambini ed invece i personaggi hanno  tratti decisi, i dialoghi sono scorrevoli ma non banali e mi piace lo stile delle inquadrature che si alternano sugli arredi e la simbologia che richiama la favola che in quel momento si sta trattando (come ad esempio a casa del Sindaco di Storybrooke, Regina Mills c’è un vaso nero che richiama l’abito e la decorazione nei capelli che ella porta quando è nella fiaba, oppure Ruby indossa sempre qualcosa di rosso che ci fa capire fin dall’inizio che è Cappuccetto Rosso). La base su cui i due sceneggiatori hanno impiantato le storie è di sicuro la ricerca di se stessi di ogni personaggio attraverso la scoperta del loro passato, quest’ultima strumento principale per poter abbattere il sortilegio che li incatena. E’ una serie leggera che al tempo stesso ti tiene incollato alla poltrona e che alla fine ti fa sempre smaniare nel voler vedere una nuova puntata. Mi piace! Sarà un’ottima scuola per me!

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ENGLISH VERSION

I’ts late ….. I know …. and I do mea culpa for not having discovered this series before and have not hearkened to my dear friend Fran who was telling me to follow her and constantly (which resembled the protagonist) but they are so so messed up between work, my plans to write and karate that i can not follow carefully all new products and fantasy television . I have lots of movies and series that I await them on the table and will be a great amusement in cold winter evenings when it is better to stay at home curled up with hot chocolate and tea DVDs. But : I started to see the first night of OUAT and are the fourth episode …. not bad really the plot, found a really good especially for those who like getting big gloomy but can not let the fantasy world (these days really better than the real one ) of legends and classic tales of fantasy literature , and especially of fairy tales, inserted in the real world , often referring to the great Disney classics by them, from which you take names, characters and places. Of course , as a good writer and screenwriter …. I read up and find out that the creator and writers are their own : Adam Horowitz and Edward Kitsis the writing staff of Lost: absolute geniuses ! This, together with the ingredients of the pilot convinced me to follow the series that currently is not disappointing my expectations. I like the way they were able to intersect the real world and fantasy world , something that I personally still can not do. I’m just fascinated by this technology because it touches me very closely : in fact, the basic design of Meldon was just a story that alternated between the world of Ardamithrisil to that of a small Scottish town . Unfortunately, given the enormous difficulties involved in writing a fantasy and the meticulous attention to detail that requires I have not considered it appropriate to use this technique , at least in this first part of the trilogy . Follow OUAT I will need to learn their tricks and rules to follow to merge the fantasy into reality . Returning to the series , it might seem too much for children and instead the characters have bold strokes , the dialogues are sliding but not trivial and I like the style of the shots that alternate on the furnishings and the symbolism that recalls the story that at that time you are dealing with (such as home of the Mayor of Storybrooke , Regina Mills is a black vase reminiscent of the dress and decoration in her hair that she wears when it is in the fairy tale , or Ruby always wears something red that makes us understand right from ‘ beginning is that Little Red Riding Hood ) . The basis on which the two writers have implanted the stories is certainly the search for oneself of each character through the discovery of their past , the latter main instrument for breaking down the spell that binds them . It ‘ a series lightweight at the same time keeps you glued to the chair and in the end always makes you crave in wanting to see a new episode . I love it! It will be a very good school for me!

Recensioni Semiserie “The Twilight Saga: Modesta opinione di un’autrice” – The Twilight Saga: Modest opinion of an author

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Ok mi sono decisa…lo faccio, meglio tardi che mai. Oggi darò il mio giudizio da umile scrittrice e sceneggiatrice su questa Saga….e sicuramente mi beccherò qualche vaffa dai Twilighters ….e vabbè!

Premessa doverosa: Il film non mi è dispiaciuto e, nonostante io non sia una twilighters che sbava per il vampiro dal naso schiacciato e per i primi pruriti sessuali di Bella, ha suscitato in me qualcosa. Ci sono degli elementi buoni che se migliorati potevano dare al film sfumature decisamente più interessanti. Rispetto le idee dell’autrice e la sua fantasia e mi limito semplicemente a dare una mia idea a livello cinematografico. I libri non li commento perchè ho letto solo Breaking Dawn.

Ma veniamo al dunque e andiamo con ordine. La storia: come ogni sceneggiatore che si rispetti, mi pongo la famosa frase “Cosa succederebbe se….Un vampiro si innamora di un umana?” e subito mi viene in mente Dracula di Bram Stokers e mi viene un coccolone, grande film! Questa cosa sarà di certo venuta in mente alla Meyer quando ha scritto Twilight e immagino che per differenziare la sua storia per renderla originale abbia cambiato in primis contesto e epoca. Ha ambientato il tutto in una cittadina tipica americana, Forks, dove c’è una High School dove ci si diploma con quelle tuniche fighe e con il Tocco in testa, stile Beverly Hills (quanto mi sarebbe piaciuto diplomarmi così) circondata da foreste e in cui piove sempre…. la Meyer è stata astuta qui… ha usato due ottimi escamotage per giustificare la presenza assidua di una famiglia di vampiri, che non hanno il problema della luce solare e quelle poche volte che è sereno se ne stanno in una casa troppo figa in mezzo alla foresta. Sono ricchissimi in quanto non muoiono mai e quelli di loro che lavorano (solo il povero Carlsyle a quanto pare ha tutta la famiglia sulle spalle) ovviamente lo fanno in eterno ( come dovremmo fare noi lavoratori in Italia ….. dovremo diventare tutti Volturi visto che in pensione non ci andremo mai ma questa è un’altra storia horror ne parleremo in un altro post). I Volturi invece vivono in base agli averi dei turisti che si spolpano quando questi visitano il loro palazzo (e qui mi chiedo….ma la gentile Pro Loco di Volterra non si rende conto del calo dei turisti?). I Cullen inoltre sono abili collezionisti di tocchi e tuniche da diploma, usati come arazzi decorativi in casa. Ci sono i Mannari, gran bella razza fantasy (anche nel mio Aelven ci sarà un mannaro ma non vi svelo chi è lo dovrete scoprire) e gli Indiani. L’intreccio della storia non è male, rispetta in pieno le tecniche narrative della fabula classica dove c’è una protagonista e la sua controparte maschile, ci sono antagonisti e obiettivi da raggiungerer (diventare vampira e farsi amici i Volturi) eventi imprevisti, la storia d’amore e tante microstorie con rimandi al passato molto molto interessanti. Quindi, che c’è di male? Perchè la saga cinematografica è oggetto di critiche e considerata un film solo per teenager?

I problemi fondamentali della Saga di Twilight signori miei, a mio modesto parere sono i seguenti….

  • L’USO SCONSIDERATO DELLE RAZZE FANTASY E IL MANCATO RISPETTO DELLE RISPETTIVE CARATTERISTICHE!
  • LA NON-BATTAGLIA FINALE.
  • DIALOGHI TROPPO MIELOSI E INUTILI. SCENE INUTILI.
  • IL MIO ADORATO ARO VOLTURI BELLISSIMO PERSONAGGIO MA POCO SFRUTTATO

Analizzando punto per punto: A mio avviso le razze non debbono mai essere dirazzate. Mi spiego meglio . Come si fa a dire che un vampiro brilla al sole?? i puristi della razza sono letteralmente zompati dalla sedia quando avranno visto questa cosa. Io stessa al cinema quando Edward si mostra al sole mi aspettavo un’orrida trasformazioneed invece…vabbè. E inoltre dove abbiamo lasciato il caro vecchio paletto di frassino? Io sono daccordo sul rappresentare i vampiri non più con gli stereotipi del mantello rosso e castelli in Transilvania, un pò di modernità ci vuole….ma farli morire staccandogli la testa semplicemente…non è corretto. Le caratteristiche fisiche e comportamentali delle razze fantasy devono essere rispettate, a mio parere e non si può prescindere da questo. Sarebbe stato più coinvolgente il film se fossero stati mantenuti questi concetti . Il vampiro ha poteri e siamo daccordo, ma ha anche punti deboli….e in Twilight i vampiri sembrano non averne nemmeno uno a parte un eventuale torcicollo dovuto alla testa che salta. Underworld è un esempio calzante di ciò che sto dicendo: un film moderno dove ci sono vampiri e lupi moderni ma che mantengono le loro caratteristiche fisiche e comportamentali.

Veniamo ora alla non-battaglia finale. Quando ho letto Breaking Dawn (saltando tutto il metà libro che contiene i pensieri di Jacob e che gli sceneggiatori hanno avuto il buon gusto di diluire risparmiandoceli) ho avuto l’impazienza di vedere questa tanto famigerata battaglia finale. Ero gasatissima anche perchè io adoro Aro….finalmente lo vedo in azione, duro e incazzato ed invece…..tutti schierati sulla neve pronti a mordersi e sbranarsi….e invece arrivano due che sembrano i NA’VI di Avatar “FERMI TUTTI LA BAMBINA NON DA ALCUN FASTIDIO, DA GRANDE SARA’ UNA GNOCCA PAZZESCA, NON CRESCE SI FERMERA’ A 20 ANNI COME ME, STA SIMPATICA A TUTTI PER CUI ANNAMOSENE TUTTI A CASA, OGGI NON SI COMBATTE. VI OFFRO DA BERE!” Cooosaaaa??? mi hai tenuto per 300 pagine col fiato sospeso….e ora ve ne andate tutti a casa??? Ma che cavolo di vampiri siete??? e mi meraviglio di te, Aro! Ovviamente al cinema sonnecchiavo e mi svegliavo col pathos solo quando c’era un pò di sangue e quando c’era azione vera e Aro (il mio amato Michael Sheen). Dicevo tra me e me…voglio vedere come cacchio faranno a rendere vivo il finale visto che nel libro la battaglia non c’è… ed invece, colpo di scena i miei colleghi sceneggiatori hanno avuto la genialata, che non è riuscita alla Meyer a quanto pare. Con un’abile maestria inventano un flash back che si capisce solo alla fine. Non potevo credere ai miei occhi, la battaglia finale c’era… si stavano ammazzando, compreso il povero Carlslyle che finalmente poteva smettere di lavorare per tutti così, come il terzo Volturo che non vedeva l’ora di morire. Colpo di scena, staccano la bella capoccetta del mio Aro e io piango! e poi….capiamo che Alice ha mostrato ad Aro cosa sarebbe successo se lui avesse iniziato la battaglia e lui giustamente dice “ANNAMOSENE TUTTI A CASA” e Jacob nel frattempo si cucca Reneesme. Tanto di cappello agli sceneggiatori dunque che sono riusciti a salvare in calcio d’angolo una saga che era diventata ridicola anche per via di alcune scene veramente pietose, sempre secondo il mio parere….e ne cito alcune, Bella che rincorre Edward per tutta l’isola per trombare (bastava seplicemente farlo capire a parole come lo fa capire bene la Meyer nel libro, un punto a suo favore dai), le pippe mentali di Jacob, la bambina tridimensionale, Edward che sbrilluccica, la triste scenetta nella tenda da camping che mi ha ricordato un classico dei cinepanettoni. I dialoghi in certe parti del film, veramente scialbi e scadenti, io capisco l’amore però…. si può descrivere con parole diverse da SOLE, CUORE,AMORE, LEONE, AGNELLO etc. complice anche l’adattamento per il doppiaggio in italiano immagino. Veniamo alla nota dolente, ARO. Il grande Michael Sheen che io adoro follemente, anche in questo film come Castor in “Tron” interpreta un personaggio veramente figo e che si presterebbe a tante e tante possibili scritture. Io farei uno spin off solo per Aro se avessi i diritti, così come per Castor , personaggio fatto morire troppo presto in Tron. Aro è un personaggio complesso, ha una psiche particolare e uno charme senza tempo…sarebbe stato un bellissimo intreccio se oltre a desiderare il potere di Bella, ovvero lo scudo mentale, avesse desiderato lei…. li si che ci sarebbe stata una bella lotta con una giusta causa, tra i Cullen e i Volturi che avrebbe scatenato la battaglia….se ci pensiamo bene…il capolavoro di Omero, L’iliade….nasce dall’amore di un Principe troiano Paride per Elena la donna di Menelao fratello di Agamennone. Quanto agli altri Volturi, anche loro poco sviluppati, trattati come figure di contorno quando invece potevano essere personaggi chiave per un ulteriore sviluppo della storia (alcuni di loro mi hanno dato la sensazione che odiassero Aro eppure dovevano sottostare alle sue regole….anche questo sarebbe stato un bel conflitto). Insomma per farla breve io avrei aggiunto queste cose alla storia… l’avrebbero resa più avvicente, avrei tagliato la sceneggiatura e l’avrei liberamente ispirata al libro, ci avrei giocato su con toni chiaroscuri…. e avrei lasciato sempre lo stesso regista, quello di di Eclipse, David Slade che ha reso il film più dark rispetto agli altri episodi dalla fotografia molto “luminosa”.

Non me ne vogliano i fans di Twilight per questa mia piccola recensione ma l’ho analizzata dal punto di vista di un autrice che scrive sia libri che sceneggiature e che comunque a suo modo l’ha amata per tante piccole sfaccettaure e anche per il periodo di vita non proprio facile che ho vissuto e nel quale questa saga mi ha fatto compagnia.

ENGLISH VERSION

Ok … I’ve decided I do, better late than never. Now I will give my opinion as a humble author and screenwriter of this Saga …. and I will surely pluck some fu….k off by Twilighters ….well!

Necessary premise: The movie I was disappointed, and although I am not a twilighters drooling for the vampire with the flat nose and itching for the first sexual Bella, has given me something. There are good elements that if improved could give the film much more interesting nuances. Compared with the ideas of the author and his imagination and I limit myself just to give an my idea for the cinema ‘s point of view. The books do not comment because I’ve only read Breaking Dawn.

But let’s go and things first. The story: like any self-respecting writer, I ask myself the famous phrase “What would happen if …. A vampire falls in love with a human?” and immediately comes to mind Bram Stokers Dracula and I am a cuddly, great movie! This thing will certainly come to mind to Stephanie Meyer when she wrote Twilight and I guess to differentiate his story to make it original context has changed in the first place and era. She set the whole thing in a typical American town, Forks, where there is a high school where he graduated with those hats and tunics in touch with the head, like a Beverly Hills (as I would have liked to graduate so) surrounded by forests and where it always rains …. Meyer was smart here … she used two excellent ploy to justify the constant presence of a family of vampires, who do not have the problem of sunlight and the few times that it is clear if they are in a house too cool in the middle of the forest. They are very rich because they never die and those of them who are working for all your life (only the poor Carlsyle apparently has the whole family on his shoulders). In Italy we have to become Vulturi since retired’ll never get there but that’s another horror story we’ll talk about in another post). Vulturi live on the assets of the tourists when they visit gnawed their palace (and here I wonder …. but the Pro Loco kind of Volterra does not realize the decline of tourists?). The Cullens are also skilled collectors hats and tunics , used as decorative wall hangings in the house. There are Werewolves, very good fantasy race (even in my “Meldon” there will be a werewolf but I’ll let those who is for you to discover) and the Indians. The plot of the story is not bad, respect fully the narrative techniques of the classic fable where there is an a protagonist and her male counterpart, there are antagonists and objectives reach (vampire and become make friends with the Vulturi) unforeseen events, the love story and many micro story references to the past very very interesting. So, what’s wrong? Because the movie franchise has been criticized and considered a movie just for teenagers?

The fundamental problems of the Twilight Saga gentlemen and ladies, in my humble opinion are the following ….

THE THOUGHTLESS USE BREEDS FANTASY AND THE FAILURE OF THEIR FEATURES!
THE NO-FINAL BATTLE (only in the book).
DIAL TOO TOO SWEETS AND USELESS. SCENE USELESS.
ARO BEAUTIFUL CHARACTER BUT LITTLE EXPLOITED
Analyzing point by point: I think the races should never be dirazzate. Let me explain. How do you tell a vampire that sparkles in the sun? the purists of the breed are literally skipped off chair when they see this thing. Myself to the movies when Edward shows the sun I was expecting a horrid trasformation and instead … oh well. And where we left the good old wooden stake? I’m okay on representing the vampires no longer with red cloaks and castles, a bit of modernity …. but it takes them to die and cut off his head … simply is not correct. The physical and behavioral characteristics of fantasy races must be respected, in my opinion and you can not ignore this. It would have been more engaging if the film had been maintained these concepts. The vampire powers, and we agree, but it also has weaknesses …. and in Twilight vampires do not seem to have even one part in a possible stiff neck due to head jumping. Underworld is a good example of what I am saying, a modern film where there are vampires and wolves modern but maintain their physical and behavioral characteristics.

We come now to the non-final battle. When I read Breaking Dawn (jumping around the middle of the book that contains the thoughts of Jacob and the scriptwriters have to dilute ) I had so much impatience to see this final battle. I was excited also because I love Aro …. and finally I see it in action hard and pissed off and instead ….. all lined up in the snow ready to bite and tear each other apart …. but there’s two that look like the Na’vi Avatar “STILL NOT ALL THE LITTLE GIRL FROM ANY DISCOMFORT AND SHE’S PRETTY, DO NOT YOU’LL STOP GROWING ‘A 20 YEARS AS ME, WHICH IS NICE TO EVERYONE FOR ALL GO HOME, NOT TODAY FIGHTING. I OFFER TO DRINK!” Whaaaaat?? I’ve held for 300 pages with bated breath …. and now you leave all home?? But what the hell are vampires?? Aro, and I’m surprised at you! Of course at the cinema was napping and woke up with the pathos only when there was a bit of blood and when there was real action Aro. I said to myself … I want to see how the scritpwriters going to keep alive the final battle, because in the book there is not … and instead, twist my fellow writers have had cleverness, which has failed the Meyer apparently. With deft skill invent a flash back that you understand the end. I could not believe my eyes, the final battle was … you were killing, including the poor Carlslyle that could finally stop working for all so as the third Vulturo that he could not wait to die. Twist, detach the beautiful little head of my Aro and I weep! and then …. we understand that Alice showed Aro to what would have happened if he had started the battle and he rightly says, “GO HOME” and in the meantime Jacob has imprinting on Reneesme. Many congratulations to the writers so that they are able to save in extremis the final of Saga that had become ridiculous also because of some scenes really pitiful, always in my opinion …. and I quote some: Bella chasing Edward across the island to fuck (simply make that clear enough in words as did Meyer in the book), thought’s Jacob, the little girl three-dimensional, Edward sparlkling, the sad scene in the tent from camping that reminded me of a classic blockbusters. The dialogues in certain parts of the film, really dull and shoddy, I understand the great feeling of love…. But you can not describe only with words other than SUN, HEART, LOVE, LION, etc. LAMB. Also because of the adaptation to the Italian dubbing guess. We come to the sad note, ARO. The great Michael Sheen which I love very much, even in this film as Castor in “Tron” plays a character really cool and that would lend itself to many possible records. I would do a spin off for Aro if I only rights of opera, as well as Castor, character did die too early in Tron. Aro is a complex character, has a particular psyche and charming timeless … would be a nice plot if desired as well as the power of Bella, or the mental shield, she had wanted them …. is that there would be a good fight with a worthy cause, between the Cullens and the Vulturi that would set off the battle …. if we think about it … the masterpiece of Homer, The Iliad …. born from the love of a prince Troians for Elena the woman of the King of Argos, Menelao, brother of Agamemnon . As for the other Vulturi, they too underdeveloped, treated as figures of characters outline when it could be key to further development of history (some of them gave me the feeling that Aro hated but had to submit to its rules …. even this would be a nice conflict. So I would have added to the story … these things would make it more engrossing, I would have cut the script and I would freely inspired the book, I would have played with shades of light and dark …I would have left .. and always the same director to Eclipse, David Slade who made the film darker than the other episodes from the photograph very “bright”. I hope Twilight fans do not hate me for my little review but I analyzed from the point of view of an author who writes both books and screenplays, however, that in its own way has loved for many small facets and also for the period life not so easy that I have lived and where this saga made me company.Despite all this saga I have loved.