Cercasi traduttore – Opportunities translator

Ciao a tutti, oggi post di servizio: Sto cercando una persona che conosca molto bene l’inglese e sia in grado di traduttore il mio libro fantasy che sta per uscire. Il libro è di 413 pagine (comprese le appendici) e come ben sapete dai post precedenti, è il primo di una Saga fantasy che spero prosegua il più a lungo possibile 😀

Per ulteriori info contattatemi.

Ovviamente al mio traduttore regalerò una copia del libro, un invito alla presentazione e un intero post di ringraziamento qui sul blog, pubblicizzato anche sui miei sociale network.

Grazie mille

Scripty79

it-enHello everyone, today‘s post service: I’m looking for a person who knows English very well and is capable of translator my fantasy book coming out. The book is 413 pages (including appendices) is, as you know from previous posts, the first in a fantasy saga that I hope will continue for as long as possible: -D  For more info contact me.

Obviously to my translator, I‘ll give a copy of the book, and a call for a full post of thanks here on the blog, also advertised on my social network.

Thanks to all

Scripty79

Summer 2015 – My Ireland Trip – part 1 GALWAY BAY

Ci sono alcuni posti del mondo che pur non avendoli mai visitati, li sentiamo dentro. Riconosciamo gli odori e i percorsi del vento che li accarezza . A volte anche solo vedere un’immagine ci fa provare quel brivido e quel senso di “esserci già stato”, un dolce deja vù di cui non conosciamo la ragione che esula da ogni spiegazione scientifica. Possiamo solo fare appello ad una comprensione più “energetica” e fare nostro il concetto di “Vite Passate“. Questo è ciò che penso di me stessa… e di tutti i viaggi  che fino ad ora ho compiuto e quelli che vorrò fare in futuro.  Sicuramente una delle mie vite passate era radicata nel Regno Unito come avevo scritto anche nei post relativi ai miei viaggi a Londra, ma un’altra me stessa probabilmente in passato ha dimorato nella Emerald Isle. Già proprio l’irlanda, è questo il viaggio che ho fatto il mese scorso. Come ogni partenza e in particolar modo ogni volta che debbo prendere l’aereo, ho sempre quel senso di ansia che non mi fa godere appieno i primi istanti del viaggio, ma purtroppo sono fatta così che ci posso fare. L’unica arma con cui riesco a combattere questa mia debolezza è sapere che  durante il viaggio di ritorno mi porto dentro una dolce nostalgia di tutte le cose meravigliose che ho visto e piango di gioia magari ascoltando quella particolare canzone. La nostalgia di un luogo è una splendida emozione che come tutte le emozioni ha i suoi lati positivi e negativi. Tutta la mia vita è un florilegio di emozioni e lo è stato anche quest’ultimo viaggio. Ero spaventata poichè avrei dovuto affrontare una tipologia di viaggio che non avevo mai fatto: in auto in un paese straniero! Mi sono fatta coraggio però, cercando di mandare al diavolo quei momenti di cedimento che ho avuto (tipo quando, uscendo dalla ditta del noleggio auto, una volta scesi dall’aereo,  il GPS non prendeva e ci siamo ritrovati, io e il mio compagno, in una strada isolata di Dublino, cercando di familiarizzare con in cartelli stradali in Gaelico che a volte sono gli unici e sostituiscono in toto quelli in lingua inglese). Alla fine, con una bella cartina in mano, abbiamo iniziato il nostro viaggio verso la prima tappa: Galway, il capoluogo dell’omonima contea, una cittadina che si affaccia sull’ Oceano Atlantico, con la sua piccola baia e dove si annida il mito del Claddagh Ring. Infatti proprio a Galway abbiamo scoperto che c’è il negozio più antico di Irlanda che costruisce i famosi anelli col cuore e le due mani che lo sostengono. In quei 200 km guardavo dal finestrino ed era qualcosa di incredibile vedere come in un paesaggio così moderno come l’autostrada, la cara M4 – M6, si fondessero in sintonia e senza alcun contrasto, castelli e casupole antiche. Poi tutte quelle pecore e quei bovini così pasciuti, tranquilli e liberi, che riportavano alla mente scene di un passato radicato in me. E’ come se nel cervello avessi trovato, dentro ai cassetti della memoria, un doppio fondo che contiene memorie che non pensavo di avere. Come quando si va in soffitta e si trovano foto di famiglia in cui ci sono persone che non abbiamo mai conosciuto ed invece poi nei loro tratti somatici scorgiamo il nostro volto e le nostre espressioni. Mi succede spesso quando osservo oggetti del medievo, armature e spade (non a casa in svariati e post e nelle puntate precedenti della serie SCRIPTYPLANET vi ho parlato e mostrato quasi esclusivamente borghetti medievali, avamposti e castelli, e molti altri ne ho in serbo). A metà strada ci siamo fermati in un piccolo autogrill ed ho avuto il mio incontro ravvicinato col vento freddo e la pioggerellina docile, tipica di quelle zone. Era così particolare soffrire il freddo sapendo di essere in pieno luglio. Rifoccillati a dovere, dopo aver incontrato decide di squadre di rugby femminile con le loro variopinte divise, siamo ripartiti alla volta di Galway.  Siamo arrivati verso le 8 di sera ed abbiamo ripreso subito confindenza con la lingua inglese e abbiamo iniziato ad abituare l’orecchio allo splendido accento irlandese. Abbiamo cercato qualcosina da mangiare in giro per la cittadina ma alle 21 i pub hanno già chiuso le cucine. La cosa sorprendente è che in quelle latidutini, c’è molta luce ancora nonostante sia sera inoltrata e faceva così strano camminare lungo la bay con un’illuminazione che sembrava un normale tardo pomeriggio uggioso. Dopo aver attraversato dei cortiletti in cui si annidavano le classiche casupole di stampo british, in alcuni punti lasciati un pò abbandonati, siamo giunti nel cuore della cittadina e li un fiume di gente, di colori e suoni ci ha praticamente avvolto come un caldo abbraccio. Una graziosa statua di Wilde posta ad inizio della via principale sembra quasi essermi di buon auspicio per la mia attività, considerato che quando viaggio cerco di fare il pieno di immagini, sapori e sensazioni che mi guidino nella stesura delle mie storie. C’erano molti artisti di strada tra cui una graziosa coppia di cui uno suonava il violino e la ragazza ballava le tradizionali danze irlandesi, muovendo i piedi ritmicamente su una tavola di legno per amplificare il rumore dei tacchi assieme alle note del violino, veramente una cosa coinvolgente. Abbiamo proseguito lungo la via principale in direzione dello Spanish Arch c’erano molti pub e locali carini ma tutti avevano ormai chiuso la cucina e servivano solo da bere, tra cui il King’s Head uno dei più antichi di Galway, situato in un antico palazzo medievale. Alla fine abbiamo girovagato in lungo e in largo e la fame aumentava ma era impossibile non fermarsi a fotografare gli angoli di Galway (ho appurato che è principio valido per tutta l’Irlanda, anche lungo le strade è impossibile non trovare qualcosa da fotografare o da ammirare a bocca aperta, anche se molto spesso le strade sono strettissime e non ci sono piazzuole di sosta). Alla fine stanchi e affamati ci siamo fermati in un posto che sembrava quasi un fastfood, li per lì non ci entusiasmava molto ma quando abbiamo ordinato il fish&chips… una qualità straordinaria e guardandoci intorno abbiamo scoperto, tramite foto e ritagli di giornali molto vecchi, che questo ristorantino era in realtà una pescheria molto famosa e tutt’ora una vera istituzione in città. Pesce freschissimo e le famose Ostriche di Galway e si chiama Mc Donagh’s . Ciò che mi è rimasto di quella prima sera a Galway, è lo strano silenzio della baia. Ho camminato fino alla fine della banchina guardando il mare grigio e immobile. Solo qualche onda si infrangeva su alcune barchette di legno abbandonate in un piccolo canale quasi prosciugato. In lontananza tra la nebbia si vedevano appena le creste degli isolotti che circondano tutta la costa, molti dei quali si trovano nell’Arcipelago delle Aran. Sembra non esserci un orizzonte, era una sensazione stranissima, come se il la terra finisse li, su quel muro grigio tra il cielo e il mare. Ho avuto davvero il tempo di sentire me stessa,  di guardare il mio passato e quanta strada ho fatto fino a quella baia. Il viaggio mi permette di capire che tutto ciò che mi succede nella vita, tutte le persone che incontro sono il seguito di una vita più complessa… sono concatenamenti ed intrecci, filamenti di esperienze vissute altrove. Sento che ciò che sto facendo adesso nella mia vita, serve al compimento e alla risoluzione di nodi del passato. Non sono mai stata una persona che vive la sua vita con semplicità, ho sempre risentito delle emozioni belle e brutte, non riuscendo mai a essere superficiale nemmeno con le cose davvero futili. Questo mi ha creato davvero tanti problemi come il sentirsi una persona strana e fondamentalmente sola… quando siedo in silenzio di fronte a qualcosa che mi meraviglia, riesco a ripercorrere questi attimi di vuoto e solitudine e dare un senso a tutto. Con fatica sto distruggendo quella stranezza rendendomi conto che è unicità: sono una persona unica, ho la forza e il coraggio di essere ciò che sono senza vergognarmene e senza tentare di cambiare. Voglio essere una persona che crede ai suoi mille passati, voglio respirare le mie radici nei posti che visito, voglio ricostruire tutti i miei “io”. Io sono un samurai ma anche un marinaio con i capelli pieni di sale e la pelle abbronzata e occhi verdi. Sono una persona vissuta a Londra, magari indossavo una “bombetta” o un ombrellino parasole, e magari mi sono già seduta in un pub di Temple Bar ad assaggiare la Guinness oppure ho trasportato barili di Guinness guidando la locomotiva che usciva dai binari in ferro costruiti nella fabbrica, con la mia camiciola di panno celeste e bretelle marroni. Forse ho combattuto con una spada oppure mi hanno ferito alla testa o alla tibia, dove ora ho davvero delle cicatrici. Forse ero una bibliotecaria gallese. Forse ero un arciere. Forse un pescatore della Baia di Galway.

fine prima parte

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ENGLISH VERSIONbandiera-inglese

There are some places in the world that despite not having ever visited, we hear them inside. We recognize the smells and paths wind that caresses. Sometimes just seeing a picture makes us feel that thrill and sense of “being there already,” a sweet deja vu we do not know the reason that goes beyond any scientific explanation. We can only appeal to an understanding more “energy” and make our concept of “Past Lives”. This is what I think of myself … and of all the trips I have made to date and those that I want to do in the future. Definitely one of my past lives were rooted in the UK as I also wrote in the post related to my trip to London, but another me probably once dwelt in the Emerald Isle. Already own Ireland, this is the trip I made last month. As each start and especially every time I have to take the plane, I always have that sense of anxiety that makes me enjoy the first moments of the trip, but unfortunately they are made so that we can do. The only weapon with which I can fight my weakness is knowing that during the return trip took me into a sweet nostalgia of all the wonderful things I have seen and I cry with joy maybe listening to that particular song. The nostalgia of a place is a wonderful emotion that like all emotions has its positives and negatives. My whole life is an anthology of emotions and it was also this last trip. I was scared because I had to face a trip type that I had ever done: drive in a foreign country! I got courage, however, trying to hell with those moments of weakness that I had (like when, coming out of the car rental company, once off the plane, the GPS did not take and we ended up, I and my partner , in a secluded street of Dublin, trying to become familiar with road signs in Gaelic that sometimes are the only ones and replace in its entirety in English). In the end, with a nice map in hand, we began our journey to the first route: Galway, the capital of the county, a town that faces the ‘Atlantic Ocean, with its small bay and where lurks the myth Claddagh Ring. In fact, just in Galway we found that there is a store of ancient Ireland that builds the famous rings with the heart and the two hands that support it. In those 200 km I looked out the window and it was something incredible to see how a landscape as modern as the highway, the dear M4 – M6, will merge in harmony and without conflict, ancient castles and hovels. Then all those sheep and those cattle well fed, peaceful and free, who reported to mind scenes of a past rooted in me. And ‘as if I had found in the brain, in the drawers of memory, a double bottom that contains memories that I did not think you had. Like when you go into the attic and found family photos where there are people who have never known and rather then in their facial features we see our face and our expressions. It happens to me often when I observe objects of middle age, armor and swords (not at home and in various post and in previous installments of the series SCRIPTYPLANET I spoke and showed almost exclusively medieval villages, castles and outposts, and many others I have in Serbia). Half way we stopped at a small roadside restaurants and I had my close encounter with the cold wind and drizzle docile, typical of those areas. It was so special to suffer the cold knowing you are in the middle of July. After refreshments, after meeting decides to women’s rugby teams with their colorful uniforms, we left to Galway. We arrived around 8 pm and we resumed immediately confindenza with the English language and we started to get used to the ear to the wonderful Irish accent. We tried a little something to eat around the town but the 21 pubs have closed the kitchens. The amazing thing is that in those latidutini, there’s still plenty of light despite the evening and it was so strange to walk along the bay with lighting that looked like a normal late afternoon gloomy. After going through the courtyards in which lurked the classic mold huts British, in some places left a little abandoned, we reach the heart of town and there a river of people, colors and sounds has practically wrapped in a warm embrace. A lovely statue of Wilde placed at the beginning of the main street seems myself auspicious for my business, considering that when I travel I try to get your fill of images, flavors and sensations that guide me in the writing of my stories. There were many street performers including a lovely couple, one of which he played the violin and the girl danced traditional Irish dancing, moving their feet rhythmically on a wooden board to amplify the sound of heels together with the notes of the violin, truly a What engaging. We continued along the main street in the direction of the Spanish Arch there were many pubs and nice but everyone had already closed the kitchen and served only to drink, including the King’s Head one of the oldest of Galway, located in an old building . In the end we have wandered far and wide and hunger increased but it was impossible not to stop to photograph the corners of Galway (I found that principle is valid for the whole of Ireland, also along the roads is impossible not to find something to photograph or watch in awe, although very often the roads are narrow and there are no pads resting). Eventually tired and hungry we stopped at a place that looked like a fast food, there and then there very excited but when we ordered the fish and chips … outstanding quality and looking around we found out, through photos and newspaper clippings of very old that this restaurant was actually a very famous fish market and still a real institution in the city. Fresh fish and the famous oysters of Galway and is called Mc Donagh’s. What I have left of that first night in Galway, is the strange silence of the bay. I walked to the end of the dock watching the sea gray and still. Only a few waves it crashes on some wooden boats abandoned in a small canal almost dried. In the distance through the fog they could be seen as soon as the ridges of the islets that surround the coast, many of which are located in the Archipelago of Aran. There seems to be a horizon, it was a strange feeling, as if the earth would end there, on that wall between the gray sky and the sea. I really had time to feel myself, look at my past and how far I have come up to the bay. The trip allows me to understand that everything that happens to me in life, all the people I meet are the result of a life more complex … are linkages and twists, filaments of experiences elsewhere. I feel that what I’m doing right now in my life, serves the completion and resolution of knots of the past. I’ve never been a person who lives his life with simplicity, I have always suffered from the good and bad emotions, never managing to be even with superficial things really futile. This caused me so many problems such as feeling a strange person and basically alone … when I sit in silence in front of something that amazes me, I can go through these moments of emptiness and loneliness and make sense of it all. With difficulty I’m destroying the strangeness realizing that uniqueness is a unique person, I have the strength and the courage to be who they are not ashamed and not groped to change. I want to be a person who believes his thousand past, I want to breathe my roots in the places I visit, I want to rebuild all my “I”. I am a samurai but a sailor with his hair full of salt and tanned skin and green eyes. I am a person who lived in London, maybe wearing a “bowler” or a parasol, and maybe I was already sitting in a pub in Temple Bar to sample the Guinness or have transported barrels of Guinness driving the locomotive coming out of the rails in iron built in the factory, with my camisole cloth blue and brown suspenders. Maybe I fought with a sword or hurt me in the head or the tibia, where now I really scars. Maybe I was a librarian Welsh. Maybe I was an archer. Perhaps a fisherman of Galway Bay.

end of the first part

Se tutto va bene…

… Al ritorno dalle ferie ci sará una sorpresa. Sto girando qua e là per il mondo, ho fatto mare, montagna, colline e scogliere…. A settembre e ottobre vi farò il resoconto con altre due puntate nuove della mia SCRIPTYPLANET sul mio canale YouTube così vi mostrerò i posti meravigliosi che ho visitato, ma la cosa che piú mi elettrizza in questo momento é il mio libro. Sono in fibrillazione perché manca poco alla fine è non vedo l’ora di pubblicarlo. Ho raccolto tanto materiale nel mio primo viaggio che mi servirá per perfezionare la “vita medievale”, le armi, l’architettura dei castelli e dei villaggi in cui sono ambientate le vicende di Ioldaer, Lyzzial, di Aelven&co. Mi rendo conto che lavorare ad un fantasy é veramente complicato. Se mi avete seguito nei post precedenti avrete visto che sono due anni che ci lavoro sopra e uno di questi è stato dedicato interamente alla creazione del mondo in cui vivono i miei protagonisti, dei nomi, dei vestiti, dello statuto, del culto etc.etc. ma sono fiera di aver lavorato così minuziosamente perché semmai un giorno questo libro diverrá un film, una serie oppure anche solo un piccolo cult o una piccola storia da leggere seduti su una scogliera, tutti potranno vedere quanto amore e passione ci ho messo dentro. In fin dei conti penso che ARDAMITHRISIL é un pò il mio mondo di riserva, quello in cui mi rifugio quando quello in cui vivo mi delude un pò, tutti noi abbiamo un mondo nostro è irreale in cui viviamo è in cui stiamo bene con noi stessi e ci ricarichiamo le batterie dell’anima.  Insomma se avrete sempre la pazienza di seguirmi, dopo l’estate ci saranno tante novitá e vi racconterò le mie vacanze in questi posti meravigliosi. Un nuovo anno che inizia, come quando si comprava il diario nuovo e l’astuccio nuovo per la scuola. A presto e buone vacanze. SCRIPTY79.      
ENGLISH VERSION

… On the way back from holiday, we will incur a surprise. I am traveling around the world, I have see the sea, mountains, hills and cliffs …. In September and October I will make the report with two new episodes of my SCRIPTYPLANET on my YouTube channel so I will show you the amazing places that I I visited, but the thing that thrilled me most right now is my book. They are bristling because it is almost the end you can not wait to publish it. I collected a lot of material in my first trip that I will serve to refine the “medieval life”, the weapons, the architecture of castles and villages where the stories are set in Ioldaer, Lyzzial, of Aelven & co. I realize that working on a fantasy is really complicated. If you have followed me in previous posts you’ll see that they are two years that I work on and one of them was devoted entirely to the creation of the world where live my players, names, clothing, of the Statute of the cult etc.etc . but I am proud to have worked so meticulously because if anything, one day this book will become a movie, a series or even a small cult or a little story to read while sitting on a cliff, everyone can see how much love and passion I put in. Ultimately I think ARDAMITHRISIL is a little bit of my world reserves, one in whom I take refuge when the one in which I live disappoints me a little bit, we all have our own world is unreal in which we live is that we’re good about ourselves and we reload the batteries of the soul. So if you still have the patience to follow, after the summer there will be lots of news and I will tell my holidays in these wonderful places. A new year begins, like when they bought the diary again and again the case for the school. See you soon and happy holidays. SCRIPTY79  

 

Eco Driving e Sviluppo Sostenibile

Finalmente un pò di pace….lo so…è un mese che non scrivo sul mio blog ma è stato davvero pieno pieno zeppo di novità. Ho avuto un bel da fare su tutti i fronti, innanzi tutto un cambio di lavoro improvviso che mi ha un pò colto di sorpresa e spaventato: Per due mesi mi occuperò di tematiche differenti da quelle che avevo trattato da tre anni a questa parte, ma devo dire che nonostante l’impatto brusco questo nuovo lavoro mi sta piacendo e mi sono già abituata ai nuovi ritmi. Dovendo concedere più tempo alla mia mente per imparare concetti nuovi sulla nuova attività ho, mio malgrado, lasciato da parte il Progetto Aelven e le mie attività foto/video (Sono riuscita solo a finire il montaggio della puntata #2 di ScriptyPlanet  dedicata a San Gimignano, che potete trovare qui ) e solo da qualche giorno sono ripartita con la scrittura del primo episodio della Aelven Saga  “La Gemma di Miw” part.1. Sono al capitolo 15 e sono al giro di boa, la storia è entrata nel vivo e non vedo l’ora di arrivare alla fine che ho già in mente da molto tempo per tuffarmi nel secondo episodio. Avevo promesso che avrei fatto uscire il libro questa primavera ma come vi ho detto questo cambio di lavoro mi ha assorbito mentalmente e fisicamente e dovrò rimandare l’uscita, spero per la fine dell’estate. In questo mese poi ho avuto modo di avvicinarmi ad una tematica a me molto cara: la salvaguardia del nostro pianeta. Ho fatto un corso di eco- driving, grazie alla azienda per cui lavoro che lo ha messo a disposizione per i suoi dipendenti. Il corso di Eco Driving fa parte di un programma di risparmio promosso dal Ufficio Federale dell’energia volto ad incoraggiare  “la guida ecologica, economica e sicura”, inoltre dal 2005 Eco-Drive fa parte della formazione obbligatoria in due fasi dei neoconducenti d’auto, se non si passa l’esame Eco Drive, niente patente! L’obiettivo del corso Eco-Drive è quello di fornire da un lato, una corretta conoscenza della tecnica e del comportamento di guida ma dall’altro è prevista anche la finalità economica di risparmiare il più possibile carburante, contribuendo in tal modo anche alla riduzione delle emissioni di CO2. Il comportamento economico ed ecologico  deve anche contribuire ad uno stile di guida previdente (e viceversa) con un conseguente effetto positivo sulla sicurezza stradale. Il corso Eco-Drive fornisce una serie di raccomandazioni relative a veicolo e alla tecnica di guida, che se eseguite scrupolosamente permettono di risparmiare dal 10 al 15 % di carburante. Seguendo i consigli del corso ho imparato che non bisogna necessariamente andare ad una velocità di crociera per risparmiare benzina, si può sfruttare a pieno la forza cinetica del mezzo in movimento attraverso la tecnica del rolling e utilizzando le marce più alte e non andando “a folle” . Una volta apprese le regole teoriche c’è la prova pratica su strada virtuale, attraverso un simulatore che è inflessibile….non ammette errori!

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Come vi dicevo il corso prevedeva anche una parte teorica in cui i docenti hanno fatto una panoramica sulle attività e gli eventi per lo Sviluppo Sostenibile e lo sviluppo della Green Economy nel nostro paese come ad esempio il risparmio energetico, l’energia da fonti rinnovabili.

Il corso per la mia azienda è stato organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile  un’ente senza scopo di lucro (n. 685/2009) nata nel 2008 per iniziativa di imprese, associazioni di imprese ed esperti della sostenibilità. L’attività della Fondazione consiste principalmente nell’approfondire tematiche quali risparmi energetico e attenzione al clima, gestione e riciclo dei rifiuti, mobilità sostenibile, sostenibilità di impresa, edilizia sostenibile, . Nel sito che vi ho indicato vi sono moltissime informazioni e notizie interessanti sulle attività della fondazione (compreso l’eco – driving). Nella parte teorica ci è stato mostrato l’esempio di Malmoe, una cittadina Svedese, una delle più ecologiche del mondo, una vera città del futuro, pensate che è la città ideale per le due ruote infatti vanta ben 420 km di piste ciclabili. L’amministrazione ha dato la possibilità ai suoi cittadini di disegnare e scegliere i materiali con cui ricostruire i quartieri e renderli  ed ecologici attraverso i famosi Tetti Verdi, in erba e ghiaia, circa 10.000 m2. E’ stata migliorata l’efficienza energetica e l’accesso agli impianti di riciclo,  un vero modello di sostenibilità anche per quanto concerne il commercio, infatti Malmö è la prima città equa e solidale della Svezia che promuove e incentiva il consumo etico. Anche grazie a questo impegno, in città ci sono numerosi ristoranti, caffetterie, negozi di abbigliamento, negozi di arredamento e design ecc. equi e solidali: materiali e risorse a km 0 e non solo il cibo. E come non ricordare il famoso ponte di 22 km, che la collega direttamente all’aereoporto di Copenaghen. Inoltre una cosa che mi ha colpito molto durante la parte teorica del corso è stata anche la parentesi realtiva al Rapporto Onu sulla Felicità  stilato col contributo di molti psicologi, economi e statisti, che ci mostra come la misurazione e l’analisi sistematica della felicità può essere molto utile per capire come migliorare il benessere e lo sviluppo sostenibile a livello mondiale .Questo studio è considerato un importante punto di riferimento sullo stato della felicità a livello planetario e la tecnica  è quella di intervistare persone in vari Paesi, le quali nello stesso giorno devono esprimere valutazioni sulla loro vita (condizione economica, salute, relazioni sociali significative, libertà, sicurezza, emozioni positive e negative, aspetti di corruzione, generosità) su una scala che va da 0 a 10. Il rapporto mostra quanto siano importanti gli effetti della felicità sullo sviluppo di un paese: le persone vivono più a lungo, sono più produttive, guadagnano di più, e sono anche cittadini migliori. Insomma dopo questo corso ho cominciato a cercare più informazioni sull’argomento Sviluppo Sostenibile e mi sto documentando sulle attività della fondazione perchè voglio fare anche io qualcosa per il nostro pianeta purtroppo sempre più devastato. Se volete documentarvi anche voi su questo argomento potete cliccare sul link del sito. Ognuno di noi nel suo quotidiani può fare qualcosa per cambiare il futuro del nostro pianeta. Diamoci da fare.

A presto

Scripty79

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 Finally some peace …. I know … it’s a month since I last wrote on my blog but it was really packed full of news. I had a lot to do on all fronts, first of all a sudden change of work that I was a little surprised and scared: For two months I will cover issues different from those that I had treated for three years now, but I must say that despite the impact of sudden I’m liking this new job and I have already got used to the new rhythms. Having to give more time to my mind to learn new concepts on the new activities have, in spite of myself, left by the Project Aelven and my activities photo / video (I only managed to finish the installation of the episode # 2 of ScriptyPlanet dedicated to San Gimignano You can find it here) and only a few days are shared with the writing of the first episode of Aelven Saga “The Gem of Miw” part.1. Are in Chapter 15 and are at the turning point, the story came alive and I can not wait to get to the end that I have in mind for a long time to dive in the second episode. I promised that I would get out of the book this spring but as I told you this job change has absorbed me mentally and physically and I will have to postpone the release, I hope by the end of summer. In this month then I got to get closer to a subject very dear to me: the preservation of our planet. I did a course in eco-driving, thanks to the company I work for it has made available to its employees. The course of Eco Driving is part of a savings program sponsored by the Federal Office of Energy aimed at encouraging “eco-driving, economical and safe”, also from 2005 Eco-Drive is part of the mandatory training in two phases of new drivers d ‘ car, if you do not pass the exam Eco Drive, no driver’s license! The course objective Eco-Drive is to provide on the one hand, a correct understanding of the technique and the driving behavior but on the other there is also the economic purpose to save as much fuel as possible, thereby contributing to the reduction of CO2 emissions. The economic and ecological behavior should also contribute to a style of anticipatory driving (and vice versa) with a consequent positive impact on road safety. The course Eco-Drive provides a series of recommendations relating to the vehicle and the driving technique, which if executed carefully can save 10-15% of fuel. Following the advice of the course I learned that we should not necessarily go to a cruising speed to save fuel, you can take full advantage of the kinetic force of the moving vehicle through the technique of rolling and using the highest gear and not going “to crowds “. After you master the theoretical rules there is the practical test of virtual road, through a simulator that is inflexible …. no room for error!
 As I said the course included a theoretical part where teachers have an overview of activities and events for Sustainable Development and the development of the Green Economy in our country such as energy conservation, energy from renewable sources.

The course for my company was organized by the Foundation for Sustainable Development, an entity nonprofit (n. 685/2009) was born in 2008 on the initiative of companies, business associations and experts on sustainability. The Foundation consists mainly in deepening issues such savings energy and attention to the climate, management and recycling of waste, sustainable mobility, corporate sustainability, sustainable building. In the site I have pointed out, there are a wealth of information and interesting news about the activities of the foundation (including eco – driving). In the theoretical part we were shown the example of Malmo, a Swedish citizen, one of the most ecological in the world, a true city of the future, do you think is the ideal city for cycling in fact boasts 420 km of cycle paths. The administration has given the opportunity for its citizens to design and choose the materials with which to rebuild neighborhoods and make them and ecological through the famous Green Gables, grass and gravel, about 10,000 m2. It ‘been improved energy efficiency and access to recycling facilities, a model of sustainability including on trade, in fact Malmö is the first city of equity and solidarity of Sweden that promotes and encourages ethical consumption. Thanks to this commitment, in the city there are many restaurants, coffee shops, clothing stores, furniture stores and design etc. Fair Trade: materials and resources at km 0 and not just the food. And how can we forget the famous bridge of 22 km, which connects directly to the airport of Copenhagen. Also one thing that struck me during the theoretical part of the course was also the brackets realtiva to the UN report on Happiness compiled with the help of many psychologists, economists and statesmen, who shows us how the measurement and systematic analysis of happiness can be very useful to understand how to improve the well-being and sustainable development worldwide .This study is considered an important landmark on the state of happiness on a global level and the technique is to interview people in various countries, which on the same day have to make any judgments on their lives (economic status, health, social relationships significant, freedom, security, positive and negative emotions, aspects of corruption, generosity) on a scale from 0 to 10. The report shows how important the effects of happiness on the development of a country: people are living longer, are more productive, earn more, and are also better citizens. So after this course I started looking for more information on the topic Sustainable Development and I’m documenting the activities of the foundation because I also want to do something for our planet unfortunately increasingly devastated. If you want you also read up on this topic, you can click on the link of the website. Each of us in his newspapers can do something to change the future of our planet. Let’s do it.

See you soon

Scripty79


3 anni di avventure….e molti altri ancora…e altri

Oggi scrivo un post particolare, per ringraziare una persona speciale. Grazie a questa persona la mia vita é cambiata. É arrivata in un momento particolare della mia vita, quando ero schiacciata a terra dagli eventi e la mia fiducia nelle persone e nel mondo era completamente terminata. Ho subito un reset, ho dovuto ricominciare da zero e lui era lí che mi attendeva, attendeva che superassi questo scoglio che mi sembrava così insormontabile. Lui è la persona che speravo da sempre di incontrare sul mio cammino. E dopo tre anni di avventure e peripezie siamo ancora qui. Lui mi sostiene sempre,sia nella gioia che nelle avversitá, mi sta accanto quando a volte mi sembra che il castello della mia vita crolla sotto i colpi dell’ insicurezza. Ed io non posso fare altro che ringraziarlo e sono accanto a lui a mia volta, per sostenerlo in ogni sua scelta ed in ogni evento della vita. Lui è così grande per me , per quello che é. Io sono per lui cosí come sono. Insieme andiamo dove vogliamo e dove ci porta l’ istinto e non si serve altro.Rispetto ed amore reciproco, essere una persona sola. Sappiamo inventarci il sole in ogni giornata, insieme sappiamo difenderci da chiunque osa mettersi in mezzo alla nostra vita…ed abbiamo un sogno comune: continuare a vivere le nostre avventure, in viaggio per tutta la vita…per poi fermarci tra molti anni, moltissimi anni a riguardare le nostre foto seduti in un parco nella nostra cittá preferita: Londra. Ti amo Daniele! 



#Eclipse 2015

E’ in corso un eclissi….e siamo tutti col naso all’insù a vedere questo incontro sensuale tra Sole e Luna….che dire…la natura offre sempre uno spettacolo meraviglioso. Ne vidi un’altra molti anni fa e scrissi un pezzo su questo evento meraviglioso. Questa brano è sul libro Goccia di Spada ma voglio condividerlo con voi oggi in questa giornata speciale:

Eclissi Totale

Eclissi Totale! Sopra un foglio scopro le figure

Fantasiose dei due astri.

E’ bello pensare che si vedono un tutto l’universo.

Destano attenzione anche di lui.

Come la luna ha coperto il sole

Io farò lo stesso e coprirò l’infinito amore

E il cuore che ora è coperto da un falso sole nero.

Come dura poco tale spettacolo.

E’ difficile esprimere ciò che è indescrivibile.

Vorrei scrivere di cose inventate senza nome

Ma non ne conosco l’idioma freddo e scuro.

E l’impossibile ecco cos’è che mi circonda.

Vivo nell’impossibile e vi credo ciecamente.

Ma ciò mi conduce in una spirale di sangue cristallino.

Al dolore eterno, all’eclissi totale della mente,

ed un bagliore solo ed unico illumina tale idea,

tali pensieri ancora da scrivere.

A presto

Scripty79

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ENGLISH VERSION

And ‘being an eclipse …. and we are all with an eye to the sky to see this sensual encounter between the Sun and the Moon …. what about … nature always offers a wonderful show. I saw another many years ago and I wrote a piece on this wonderful event. This song is about the book “Drop Sword” but I want to share with you today in this special day:

Total eclipse

Total eclipse! I discover on a sheet figures

Imaginative of the two stars.

It ‘nice to think that you see a whole universe.

Arouse attention to him.

As the moon covered the sun

I will do the same and will cover the infinite love

And the heart that is now covered by a fake black sun.

How hard this little show.

It ‘hard to express what is indescribable.

I would like to write about things invented unnamed

But I do not know the idiom cold and dark.

And the impossible, that’s what my surroundings.

I live in the impossible and you believe blindly.

But that leads me into a spiral of crystalline blood.

To eternal pain, total eclipse of the mind,

and a glow that illuminates one and only idea,

such thoughts yet to be written.

See you soon

Scripty79