Book Sharing e Book Crossing

“L’incontro casuale d’un buon libro può cambiare il destino di un’anima”

Marie Prevost

Sabato sera passeggiavo lungo piazza Navona assieme al mio compagno. D’un tratto la mia attenzione è stata attirata da una vetrina di un negozio chiuso: “Cartoleria Pantheon da 1910″( http://www.pantheon-roma.com/)  ed ho avuto il solito flash, il solito cuore in gola di quando vedo libri rilegati in pelle e pennini, articoli particolari di legatoria, calligrafia, cartoleria . C’è qualcosa che mi lega a questi oggetti che riportano ad un tempo passato, come se ci fossi vissuta veramente .Ogni volta che vedo immagini  di questo tipo oppure questi oggetti ho un flash: una grande biblioteca silenziosa in legno, con scrivanie in radica illuminate da lampade antiche dal vetro smeraldineo, odore acre di inchiostro nero e blu,brusio di fondo e un rumore soffuso di pagine voltate ed io sono seduta ad una di queste scrivanie. Forse il mio destino di scrittrice era scritto già in una  mia timeline del passato. Sta di fatto che per me i libri sono sacri, sono come essere umani dotati però di altra forma. Essi respirano come noi, quando li si sfoglia, portano con loro una storia, racchiusa nelle mlioni i di mani che li hanno toccati. Ed è per questo che sono rimasta piacevolmente impressionata da una tendenza degli ultimi anni: i Book sharing o Book Crossing. Questa attività, nata circa nel 2004 consiste in pratica nel rilasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque una persona preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone, scrivendo sulla prima pagina un messaggio per il futuro proprietario del libro. Molte associazioni, siti internet etc. hanno studiato un modo per poter svolgere questa attività, basta farsi un giretto sul web e magari si può trovare qualcosina anche nel proprio quartiere. L’ho fatto anche io….nella mia azienda è stato creato un angolo dedicato al Book Crossing, vicino al giardino dell’area relax e mi è capitato di lasciare alcuni dei libri che ho letto. L’idea di poter immaginare un’altra persona che si emoziona come mi sono emozionata io leggendo quel tale titolo, mi affascina. Da scrittrice mi trovo a fantasticare sul vissuto di questa persona che ha trovato il libro e mi vengono in mente tante storie di vita, un ‘ottimo spunto. Stavo pensando di lasciare anche qualche mio libro in questa “biblioteca naturale” per farmi conoscere e immaginare come potrebbe essere la persona che mi leggerà. Quanta fantasia! Inoltre  è un ottimo modo per risparmiare. Quindi la prossima volta che trovate un libro su una panchina, o alla fermata della metro, o sul pontile vicino al mare..non abbiate paura di rubarlo…aprite la prima pagina…e guardate il regalo che vi ha fatto uno sconosciuto….respirate assieme a lui e tuffatevi nella lettura. Probabilmente quel libro è fatto apposta per voi…parla di voi…

(la foto proviene dal sito http://www.pantheon-roma.com/)

Annunci